Due parole su RCF2019 con Sara Ximenes

Di Federico Mo
basato sull’intervista realizzata in collaborazione con
 i ragazzi della Web Radio (Eleonora, Giorgia, Iris, Alessandro)

Foto 1 a 6 di Cristina e Alessandro. Foto 7 a 11 concesse dal
Gruppo fotografrico rivolese "l'Obiettivo.

Scopriamo un altro pezzetto di Rivoli Città Fotografica attraverso
l’intervista a Sara Ximenes del Gruppo fotografico rivolese L’Obiettivo,

realizzata presso il Centro di Quartiere Fratelli Cervi
durante la serata di presentazione di RCF - Rivoli Città Fotografica - il 24 gennaio 2019!

(Per chi si fosse perso la presentazione lasciamo questo breve video che riassume cosa sarà RCF 2019 e ricordiamo che lunedì 11 febbraio 2019 alle ore 18.30 ci sarà una replica della presentazione presso Riflessi shop in via Nizza 143/d a Torino).


Giorgia:
Rivoli Città Fotografica nasce da un’iniziativa proposta dal Gruppo fotografico rivolese l’Obiettivo , di cui lei è stata vicepresidente.

Potrebbe raccontarci come è nato e di cosa si occupa il Gruppo Fotografico Rivolese L’Obiettivo?
Sara Ximenes:
Sì, io sono arrivata dopo che è stato costituito il Gruppo, che è nato nel 2011 e - da quel che mi è stato raccontato – è nato da un gruppo di amici che si trovava con la passione comune per la fotografia. Si sono infatti conosciuti a un corso fotografico base e poi hanno deciso di continuare a frequentarsi facendo un lavoro più strutturato come gruppo fotografico;  e quindi han deciso di istituire un Circolo.
C’è da dire che come gruppo fotografico non abbiamo un’idea ben definita  che ci caratterizza, mentre normalmente i gruppi fotografici nascono con delle identità ben specifiche. Noi abbiamo invece sempre tentato di avere un’apertura che sia la più ampia possibile.
E ora ci troviamo per discutere di fotografia, confrontarci e creare iniziative legate al tema, tra cui anche Rivoli Città Fotografica.


Giorgia:
Da organizzatrice, qualcosa che l’ha colpita del concorso Rivoli Città Fotografica?

Sara X:
All’inizio un po’ il capire come organizzare il tutto; poi grazie a Mauro Alessandria  che è un po’ la mente di tutto il progetto,  tutto è andato a posto. Quindi direi che organizzare le cose, capire come organizzarle … come farle… è stato un bel banco di prova; perché ti rendi conto che un’idea che ti sembrava una follia, in realtà alla fine si è poi riusciti a metterla in piedi. Ed è diventato un bel contenitore di confronto tra le varie realtà legate al mondo della fotografia.
Eleonora:
Ha trovato un buon riscontro quindi..

Sara X :
Sì, è stata una bella esperienza
Eleonora:
Voi siete adesso alla terza edizione, quindi avete già dell’esperienza alle spalle..

Sara X :
Sì, siamo già navigati.
Eleonora:
Rispetto alla cittadinanza..  cercate anche di invitare la cittadinanza a partecipare, giusto?

Sara X:
Sì , più che altro cerchiamo delle collaborazioni sia per avere delle sedi espositive, sia per darci una visibilità reciproca: ci sono varie associazioni che operano sul territorio, tra cui Fratelli Cervi, piuttosto che l’Associazione Commercianti di via Piol, con cui ci sono delle collaborazioni reciproche.
E questo porta ad avere tante collaborazione e tante contaminazioni e questo secondo me è l’aspetto interessante di questa esperienza
Eleonora:
E la città ha risposta molto positivamente..

Sara X:
Sì, decisamente.

Giorgia:
A noi è giunta voce che ha partecipato alla scorsa edizione presentando un suo progetto … cosa l’ha spinta a partecipare a Rivoli Città Fotografica?

Sara X:
Innanzitutto la curiosità: “Massì, posso fare un progetto che ho in mezzo in testa, provo, mi metto in gioco, vediamo cosa esce.” Mai più pensavo di venire selezionata, è stato un piacere!  
Eleonora:
Tra l’altro ricordiamo che i giudici sanno i nomi dei partecipanti solamente a progetto scelto …

Sara X:
Certo: vengono ricevuti i progetti identificati con un numero di riferimento; poi i progetti sono dati alla giuria che li seleziona; infine  la giuria dice, per esempio: “Ok, numero 3, 15 e 20 sono selezionati”; e chi ha in mano tutti i progetti lo comunica ai rispettivi autori.
Eleonora:
Una selezione al buio…

Sara X:
Sì, per non vincolare. Anche perché uno dei giurati è del Circolo … e perché il bello di mettersi in gioco è poi avere un giudizio reale!

Eleonora:
Parlando un po’ più della fotografia in sé, una delle altre domande può essere il fatto che la fotografia dà tantissime possibilità … non c’è solamente un modo per affrontare un tema, ma ce ne sono tanti; e tanti soggetti e tanti modi di fotografare ..  un consiglio per magari non perdersi e riuscire quindi a realizzare il proprio progetto fino in fondo?
Sara X:
Per partecipare a questo concorso si è scelto di ideare un tema libero perché è vero che magari ci sono tante sfumature e può creare confusione.. però penso che chi faccia la fotografia abbia qualcosa di sé da dire, da fare .. e quindi noi gli diamo la possibilità di potersi esprimere liberamente senza dargli il compitino, il tema (ad esempio “il rosso”): ognuno deve raccontare ciò che sente più suo oppure con lo stile e con le modalità che sono più sue.
Una precisazione: ciò che trae spesso in inganno è il nome della manifestazione che è Rivoli Città Fotografica; in realtà i progetti non devono essere necessariamente su Rivoli! Il tema è assolutamente libero: quindi se uno vuole fare il progetto “sulla condizione della donna in Cambogia”, dico così a caso, può farlo!
Eleonora:
Il fatto che sia a Rivoli, e non dintorni o Piemonte ..

Sara X:
Rivoli perché è la location dove si svolgono poi le mostre e gli eventi.. che sono a Rivoli.

Eleonora:
Può dirci uno dei progetti che le è piaciuto di più, personalmente parlando?

Sara X:
Quelli che mi hanno colpito di più sono quello di Ylenia Viola con le sue  “Variazioni” ( al minuto 10:20), perché riesce a creare queste situazioni un po’ oniriche, queste fotografie molto particolari.

E come fotografia, come ambientazione e anche come idea Roberta Capello con “Rispecchiami”  (al minuto 12:59) che rappresenta il legame con gli specchi e con le personalità, il legame con le persone. Ecco sono i due che mi son rimasti più impressi.

Eleonora:
E invece la sua fotografia? Com’è?

Sara X:
Mi piace molto la fotografia naturalistica - che non centra niente con il progetto che è stato selezionato; per cui macrofotografia, gli insetti … queste cose qua.
Eleonora:
Ok, invece il progetto che è stato selezionato ...

Sara X:
Era su un’esperienza che ho fatto come volontaria in Grecia in un campo profughi con l' “Associazione La Luna di Vasilika”; volevo valorizzare il lavoro che fanno giù e la situazione che vivono queste persone che provengono dalla Siria, che sono “parcheggiate” in questo campo profughi aspettando di avere il riavvicinamento con i familiari; e intanto sono lì.


Eleonora:
Quindi un reportage giornalistico, quasi.

Sara X:
Sì… più umano, forse.  ( link al progetto "Del prima e del dopo" di Sara Ximenes;  minuto 3:41 )
Alessandro:
E le foto possono essere lasciate così o possono avere anche un fotoritocco?

Sara X:
Anche un fotoritocco - se guardi il lavoro si Ylenia che è quello più evidente, ed è quasi foto arte.
Poi il fotoritocco, a mio modo di vedere, entro certi limiti, fa parte del processo post produttivo che ti porta alla fotografia  finale. Tanto se fotografiamo in JPEG il ritocco lo fa il programma della macchina fotografica. Se fotografo in RAW lo faccio io al computer.
Eleonora:
Anche il fotoritocco fa parte della vena artistica di chi partecipa, del fotografo...

Sara X:
Sì, assolutamente; esprime la personalità dietro alla foto.
Eleonora:
E pensa di partecipare quest’anno ?

Sara X:
Penso di sì ( ma non dico ancora niente).
Alessandro:
E le foto entro quando vanno mandate?

Sara X:
Entro il 3 marzo 2019. E questo vale per tutti, anche per la sezione under 18. Quest’ultima differisce dall’altra solo per il numero di immagini da presentare (5 invece di 10). Comunque tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.obiettivorivolese.org o a questo link.









Giorgia:
Quand’è  invece che ha iniziato ad appassionarsi di fotografia e quand’è che ha capito che la fotografia è la sua passione?
Sara X:
E’ una cosa che è venuta fuori negli anni. Diciamo che fin da ragazzina ho sempre giocato con la macchina  fotografica … quando fai le vacanze hai sempre la macchina fotografica dietro. Poi con il tempo inizi a capire che quella non è fotografia ma c’è dell’altro; e quando capisci quello ti accorgi che non ne sai niente. Ecco, sono in quella fase lì.
Eleonora:
Magari hai iniziato anche tu con le macchine usa e getta…

Sara X:
Sì,sì;  quelle piccoline, compattine che si staccava il flash, roba d’altri tempi a ripensarci ora.
Eleonora:
A proposito di tempo, grazie per essere stata qui con noi e averci dedicato un po’ del tuo tempo!

Sara X:
E’ stato un piacere, grazie a voi!