Francesca Milanesio tra Cene d'Autore e RCF2019

Di Federico Mo
basato sull’intervista realizzata in collaborazione con
i ragazzi della Web Radio (Eleonora, Giorgia, Iris, Alessandro)

Una cosa bella di RCF (Rivoli Città Fotografica) è che è un evento veramente “aperto” a tutta la cittadinanza, una sorta di evento collettivo che vuole stimolare e coinvolgere tutti, dando spazio e possibilità di aiutare dall’interno, portando il proprio contributo alla realizzazione del concorso e della successiva rassegna.


Oggi parliamo con Francesca Milanesio che è già attiva sul territorio di Rivoli per organizzare diverse cose e, da esterna al Gruppo fotografico rivolese l’Obiettivo, ha deciso di aggiungere alla lista anche la collaborazione per Rivoli Città Fotografica.
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Iris:
Francesca, Tu sei un’appassionata di fotografia. Da dove nasce questa passione e come ha influenzato la tua vita?

Francesca Milanesio:
Io sono appassionata di fotografia sin da piccola, e sono appassionata d’arte talmente tanto che quando ho dovuto decidere che cosa fare come scuola superiore ho detto “Fermi tutti. Io voglio fare la fotografa”. Quindi ho frequentato una scuola per perito fotografico a Torino – mi svegliavo alle 5.30 partendo con il Satti per Grugliasco.
Io ho fatto il Balbis, un po’ di anni fa: 3 anni al Balbis e poi ho fatto i due anni di Bodoni conseguendo il diploma come perito fotografico.  In realtà non ho poi proseguito  e non ho fatto quella carriera lì perché ho studiato storia dell’arte, ho fatto restauro e poi tutt’altro. Però rimane sempre la passione per la fotografia che forse per anni è rimasta vista dall’altra parte, quindi come spettatrice, come critica, come quella che cercava di capirci qualcosa! Quindi fondamentalmente oggi quello è il mio punto di vista della fotografia: amo vedere foto, mi piace vedere le cose belle!

Alessandro:
...Quindi un po’ una critica d’arte ...

Francesca M.:
Quella è un po’ un’aspirazione. Un’appassionata. Faccio foto ma a livello sempre di passione. Insomma questo (n.d.r. RCF) è un altro spunto per continuare quest’avventura.

Iris:
Parlando nello specifico del progetto Rivoli Città Fotografica  … è un progetto che punta a coinvolgere la cittadinanza rivolese, dando la possibilità di partecipare concretamente all’organizzazione del concorso e della rassegna. Tu ne sei un esempio, perché pur non essendo iscritta al gruppo hai aderito alla causa.
Cosa ti ha spinto e di cosa ti occupi ?

Francesca M.:
Più che cosa.. chi:  Sara  e Mauro! (n.d.r. scherza ). No, è successo che come tutte le cose belle: semplicemente accadono. In realtà ci siamo conosciuti proprio alla presentazione dell’anno scorso. Io, in quanto compagna del proprietario dell’Ombelico, vi ero andata perché l’Ombelico è tra gli sponsor di Rivoli Città Fotografica. Ho conosciuto loro – in realtà Sara la conoscevo da anni – ho visto cosa succedeva e mi è piaciuto un sacco! L’ho trovata essere un’esperienza molto bella e quindi ho chiesto di occuparmene io; nel senso che per l’Ombelico di essere io quella che promuoveva questa serie di eventi nella pagina facebook dell’Ombelico; e quindi così ci siamo conosciuti.
Ora mi occupo
dell’aspetto social di Rivoli Città Fotografica,  principalmente della pubblicazione di contenuti sulla pagina facebook Rivoli. città fotografica.

Alessandro:
In realtà sappiamo che hai organizzato anche altro, negli ultimi mesi: Cene d’Autore. Cosa sono?

Francesca M.:
Sì questa è un’altra mia passione – ne ho tante a dire il vero:  la fotografia, i libri, il cibo;  queste sono le cose che mi muovono maggiormente. E  quindi tramite l’Ombelico e tramite Mauro – che in fondo è sempre Mauro che in qualche modo agisce perché mi ha messo in contatto con Antonella (che è la libraia di via Piol) e quindi con lei abbiamo detto: “Massì perché no, partiamo con queste cene d’autore” … All’Ombelico arrivano degli scrittori,  un mercoledì al mese, mangiamo insieme  e, durante ogni pausa tra una portata e l’altra, l’autore ci racconta qualcosa di sé qualcosa del libro che ha scritto e si possono fare interventi … diventa una cosa molto bella perché è molto intimo e vengono delle personalità molto carine – è venuta la Oggero, verrà Alessandro Barbaglia che è un altro scrittore piemontese fantastico, la Tesio etc.
Giorgia:
Le cene d’autore sono aperte?

Francesca M.:
Sì sono aperte a tutti basta prenotare 20 giorni prima della cena tramite il numero di telefono o i contatti che trovate sul sito  www.ombelicorivoli.com Facciamo anche un menù che è vegetariano, che può andare bene per tutti, basta comunicarlo prima. Perché comunque è sempre molto bello, quando si parla, quando si chiacchiera, quando si parla di argomenti interessanti, avere il cibo come comune denominatore è sempre un veicolo molto carino.

Alessandro:
Ed esiste un punto di contatto tra questi due eventi (RCF e Cene d’Autore) ?

Francesca M.:
Ci saranno! Proprio l’ultima delle Cene d’Autore sarà l’inizio di Rivoli Città fotografica, perché avverrà il 12 giugno. Il 12 giugno 2019 ci sarà infatti Barbara Fiorio che ha scritto un libro che è un romanzo, ma racconta proprio di una rinascita tramite la fotografia, quindi è proprio il nostro monito, il nostro simbolo di questa bellissima esperienza!