Immagine Header

Stupido è chi stupido lo fa

di Elisa Floredan per Redazione Post Spritzum

"Stupido è chi lo stupido fa" diceva con perentoria genuinità Forrest Gump.
Ma in riferimento a quali parametri viene data la definizione di stupido? In funzione di quali stereotipi una persona decide di giocare il ruolo di stupido? Soprattutto chi può arrogarsi il diritto di giudicare la stupidità di qualcun altro?
 
Per rispondere a queste domande si può far riferimento, almeno in parte, alla teoria dell'etichettamento, impiegata dal sociologo Howard Becker per spiegare i fenomeni di devianza. Secondo questa teoria nessun comportamento è di per sé "deviante" ma lo diventa nel momento in cui esso viene definito tale in luce delle norme date dal contesto sociale di riferimento. Così un individuo, una volta etichettato come delinquente, nel caso di Becker, o  stupido, nel caso di Forrest, verrà considerato come tale e di conseguenza agirà come tale per confermare la propria identità personale e sociale.
 
Il discorso è molto più ampio e ricco di sfumature ma può essere in parte trasposto anche in riferimento al  termine "pazzo o matto" e allo stigma che viene attribuito alle persone affette da disturbi mentali.


Cosa significa essere affetti da disagio psichico e quali sono gli impatti relazionali e mediatici che ne derivano sono stati i due punti cardine motori della prima edizione di ProssimaMente, il festival delle Radio della Salute della Mente svoltosi lo scorso weekend a Chieri (TO).  L'8 il 9 e il 10 luglio la città si è trasformata in uno studio diffuso di dirette radiofoniche aperte al pubblico per un confronto, è quanto mai il caso di dirlo, diretto sul tema dell’inclusione sociale, sugli stigmi e gli stereotipi legati ai disturbi mentali.
 
Per tre giorni i punti cardine della città erano "on air" con trasmissioni condotte dalle radio italiane attive sul tema, membri della rete di "Larghe Vedute": RadioOhm (Chieri- TO) (media partner dell'evento), Radio Fragola (Trieste), Radio Ueb (Roma), Radio Fuori Onda (Roma), Radio Stella 180 (L’Aquila), Liberamente Radio (Modena), Psicoradio (Bologna), Segn/ali Radio (Luserna S.Giovanni – TO) e Radio Senza Muri (Jesi –AN). Ospite d' eccezione il celebre psicologo argentino Alfredo Olivera, che nel 1991 con Radio La Colifata creò per la prima volta diede spazio nei palinsesti a persone affette da disturbi psichici, all’interno dell’Ospedale di Buenos Aires in Argentina. Presente all'evento di portata internazionale anche lo staff di Radio Sin Nombre di Parigi, fondata sempre da Olivera.

Venerdì e sabato si sono intrecciate le voci di speaker afferenti a tutte le radio del network che hanno dato vita ad un confronto frizzante e intenso sul tema del disagio psichico e hanno portato testimonianza di come "il microfono e la radio possano diventare una buona pratica da diffondere ovunque ci sia bisogno di aggregazione e di ascolto”. Per chiudere domenica si sono tenuti gli Stati Generali delle Radio della Salute della Mente in cui tutte le radio coinvolte si sono impegnate per delineare le prospettive future di questo progetto di inclusione sociale attraverso l’utilizzo dell’Open Space Technology.
 
Per scoprire quali collegamenti “mentali” sono emersi dopo queste tre intense giornate di dirette radio volte a diffondere una cultura più accogliente e meno stigmatizzante verso il disagio psichico non resta che riascoltare i contenuti su http://www.radioohm.it/2016/06/24/prossimamente/.
Spazio alla radio come strumento di inclusione sociale!
 
“ProssimaMente” è stato un festival spin-off di “AREA di Prossimità”, evento off di “AREA – Festival Internazionale dei Beni Comuni” in contemporanea a Chieri sui temi della rigenerazione urbana, l’accoglienza e la solidarietà, la qualità della vita e dell’ambiente e l’economia collaborativa in collaborazione con la Biennale di Prossimità.
Roba che fa riflettere e scuote la mente … Shake your mind!!