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Arata Isozaki: progettare con i solidi platonici

Chi è Arata Isozaki? 

E' un architetto giapponese, nato a Oita City nel 1931. Laureato alla Facoltà di Architettura nel 1954, lavora presso grandi studi architettonici fino a fondare l'Arata Isozaki Atelier (ora denominato Arata Isozaki & Associates). Nella sua vita professionale ha attraversato due periodi espressionisti: il primo è quello del Brutalismo, ovvero una forma architettonica che si sviluppa sull'uso massivo del cemento armato, attraverso il quale si assembla un edificio mettendo in mostra la potenza della struttura; il secondo è quello del Post Modernismo, ovvero un'architettura che abbraccia lo stile classico riproducendone alcuni elementi in chiave moderna, ma semplificata.

Cosa sono i solidi platonici?

Sono poliedri convessi caratterizzati da questi elementi:
- hanno facce equilatere e uguali tra loro;
- gli spigoli e i vertici sono equivalenti;
- se iscritti in una sfera, hanno tutti i vertici tangenti con la superficie della sfera stessa.
Gli unici poliedri che soddisfano questi requisiti sono 5: 
- il tetraedo, 4 facce;
- l'esaedro (o cubo), 6 facce;
- l'ottaedro, 8 facce;
- il dodecaedro, 12 facce;
- l'icosaedro, 20 facce.

Ok, abbiamo chiarito i due elementi fondamentali componenti questo articolo, ma come si combinano le due cose?

L'architetto Isozaki, trova la sua massima espressione nell'architettura post moderna, nella quale applica le figure dei solidi platonici. Si rende conto di trovare in queste figure l'equilibrio che stava cercando, soprattutto nella figura del cubo, ove non ci sono proporzioni da rispettare, ma solo unità geometrica. 

Guidato da questi concetti, Arata Isozaki progetta uno dei suoi capolavori induscussi nel 1971-74, il Museo di Arte Moderna di Gunma (Giappone). Questo edificio si basa sulla ripetizione di un modulo cubico di 12 metri per lato, che permette di non avere una gerarchia architettonica esterna. La composizione cubica, insieme al rivestimento in lamiera metallica, celano la struttura dell'edificio, facendolo sembrare privo di peso. 
Inoltre, questo suo aspetto asettico e minimalista ha lo scopo di frenare il confronto fra l'architettura e l'arte al suo interno.  


Un altro esempio del'applicazione architettonica dei solidi platonici di Arata Isozaki è l'Art Tower Mito. La torre di Mito (Mito, Ibaraki, Giappone, 1989-1990) è solo il culmine di uno studio progettuale alla scala urbanistica che riunisce spazi culturali differenti. 
L'intero complesso si sviluppa attorno a una piazza centrale, dotata di verde pubblco, dalla quale si snodano i vari edifici: sale concerti, teatro, galleria d'arte, ristoranti e molto altro. 
La torre rappresenta il simbolo di quest'area culturale. E' alta 100 metri ed è composta da tetraedi impilati uno sull'altro con andamento elicoidale. La struttura interna è in acciaio, mentre le facce triangolari sono in titanio. 


Possiamo dire che architettura e geometria vanno proprio "a braccetto"! Le forme geometriche elementari sono sempre state alla base per una composizione architettonica e strutturale lineare e precisa, composizioni che possiamo anche trovare normalmente in natura, anche se non sempre sembra così! Arata Isozaki sa sicuramente come sfruttare al meglio i solidi platonici nelle sue architetture e queste che abbiamo visto sono solo una piccola parte del suo potenziale artistico come architetto.

Alla prossima per un altro articolo!
Shake Your Mind!

Fonti testo
- Anna Sartea (a cura di), I Maestri dell’Architettura, Arata Isozaki, Hachette, Milano 2010
- www.fotoartearchitettura.it
- www.homify.it
- www.storia-dell-arte.com
- www.archdaily.com

Fonti immagini
1) www.sakuramagazine.com
2) www.aliveuniverse.oday
3) www.pinterest.com
4) www.muza-chan.net