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Architettura inglese: edifici pittoreschi nella periferia di Londra

Quando guardiamo le nostre città nelle periferie dei capoluoghi d’Italia, siamo abituati a vedere edifici multipiano adibiti a residenze con i negozi sulla strada; ogni cittadino possiede un appartamento, non molti possiedono una villetta a schiera, una villa monofamiliare o una villa semindipendente o almeno non è usanza in Italia averne una a tutti i costi. Invece, se andiamo nella periferia di una città inglese, sicuramente non vedremo alti edifici con appartamenti annessi ma tante villette una affianco all’altra e le poche case multifamiliari non sono alte più di tre piani e sicuramente avranno un’architettura che richiama quella della delle villette monofamiliari della zona.



Proprio per parlare di questo argomento, la redazione oggi si sposta nella periferia di Londra, in particolare a Southend-on-Sea, una cittadina a est della capitale britannica, che si affaccia sull’estuario del Tamigi. Questa cittadina è nata nella fine del 1700 ed era popolata soprattutto da poveri pescatori e fattorie; durante il ‘900 è diventata un luogo di villeggiatura per i turisti e per i londinesi ma dopo il declino di questa sua natura turistica nel 1960 la città reinventa se stessa dando spazio alle nuove tecnologie in campo economico (diventa la sede della compagnia Access che si occupò di distribuire le prime carte di credito in Gran Bretagna e Irlanda) e presto divenne una vera e propria città di periferia come potrebbe essere la nostra Rivoli rispetto a Torino.

Dal punto di vista urbanistico la città di presenta lineare, c’è una strada principale che collega tutta la città da est a ovest e alla quale si diramano “a pettine” (cioè perpendicolari alla via principale) le vie ove sono presenti gli edifici soprattutto residenziali. Sulla strada principale e su altre parallela a essa sono presenti al piano terra i negozi. Ogni negozio a primo impatto risulta essere pittoresco: ogni vetrina si fonde con le insegne soprastanti aventi cornici colorate e scritte molto grandi e variegate. Ai piani superiori ci sono, in questo caso, gli appartamenti che non superano i due piani.

Le vie secondarie, invece, sono caratterizzate da tante ville, nel caso in cui ci trovassimo vicini al mare, o villette che possiamo definire a schiera ma che non sono come siamo abituati a vederle. Prima di tutto tutte le case si affacciano su strada senza grandi siepi o cancelli che possano oscurare la vista della villetta stessa, anzi, le recinzioni (ove ci siano) sono piccoli muretti alti circa dai 50 cm al metro che servono solo a delimitare il confine di proprietà. Spesso non è presente un vero cancello pedonale d’ingresso o se c’è, questo è aperto. È sempre presente uno spazio riservato al posto auto senza cancelli, semplicemente uno spazio aperto davanti alla casa dove il proprietario possa parcheggiare comodamente. Nelle ville più piccole questo posto non viene sempre utilizzato come parcheggio quindi i cittadini lo trasformano inserendo un viale che arriva fino alla porta d’ingresso e la restante parte la arricchiscono con uno dei famosi “prati all’inglese”.
Dall’esterno le case hanno sempre tetti spioventi, gli infissi sono di legno e la maggior parte conservano un colore bianco brillante, in alternativa possono essere di legno scuro; il rivestimento è di intonaco quasi sempre bianco oppure di colori tenui come il rosa pallido o il beige, oppure è possibile vedere edifici rivestiti di mattoni (soprattutto gli edifici pubblici) o con il legno a vista insieme all’intonaco.

Entrando le piccole case hanno un ingresso che può sfociare in una sala da pranzo o un salotto, quest’ultimo con una grande finestra su strada a bow-window (ovvero la finestra esce fuori dal perimetro dell’edificio creando un arco orizzontale) a volte con vetri colorati; è presente una cucina che si affaccia sul cortiletto interno privato con il prato; una scala di fronte all’ingresso porta al piano superiore con un bagno senza wc poiché separato dal resto del bagno, e almeno due camere da letto. Questo tipo di distribuzione interna in una villa più grande è ampliato.

Comunque, grande piccola che sia, la casa degli inglesi di periferia è quasi sicuramente una villetta assai pittoresca sia fuori che dentro e soprattutto è affascinante il non avere la necessità di circondare la casa da alti cancelli o da siepi che ne impediscono la vista, ma tutto sembra improntato sull’invitare le persone ad entrare o osservare da fuori le bellezze della propria casa senza temere nulla.

Stay tuned!

Fonti immagini:
1-2-3) foto di Elena Massa