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Casa Hollywood: due facce della stessa medaglia

Se pensate che passando sotto Casa Hollywood a Torino possiate incontrare Brad Pitt o Scarlett Johansson che vanno a ritirare la posta in vestaglia, mi spiace comunicarvi che vi sbagliate di grosso! Purtroppo per noi tutti la vera Hollywood continua a trovarsi a Los Angeles e non c'è speranza che si sposti da noi. Comunque sia, questo non vi deve fermare dal visitare Casa Hollywood dall'esterno!

Nonostante l'edificio non farà comparire magicamente un attore famoso davanti all'ingresso, il nome non è del tutto fuori luogo. Infatti, l'edificio nasce in un lotto a cavallo tra corso Regina Margherita e via Fiocchetto ove nel 1841 era stato costruito il Piccolo Teatro Popolare di Torino. Quest'ultimo fu ristrutturato nella metà degli anni '40 del '900, a seguito di gravi danneggiamenti provocati dai bombardamenti della II Guerra Mondiale, trasformandolo in cinematografo e ospitando, inoltre, due sale da ballo, una sulla copertura per la stagione estiva e una nel piano interrato per la stagione invernale. Inizialmente nel cinema venivano proiettate pellicole di seconda visione e successivamente quelle a luci rosse! Nel 2008 terminò definitivamente la sua attività.


Due anni più tardi prende in mano l'edificio l'architetto Luciano Pia, di cui abbiamo già parlato per il progetto di 25 Verde e l'edificio di Via Calandra, per trasformarlo in residenziale. 
Il progetto per la ristrutturazione ha previsto la quasi totale demolizione dell'edificio esistente con la sola eccezione della facciata originaria e una parte del teatro su via Fiocchetto che è stata restaurata e rifunzionalizzata a residenza. Il resto dell'edificio si presenta decisamente moderno: il cemento e il vetro sono i materiali principali e subito il fabbricato si distingue dal resto degli edifici per le particolari forme irregolari.
La facciata principale si affaccia su Corso Regina Margherita, decisamente più trafficata di via Fiocchetto, quindi fonte di rumore e inquinamento. Questi due elementi sono diventati le linee guida per tutta la progettazione insieme a un fattore positivo quale la splendida vista sui Giardini Reali, la Mole Antonelliana e le Alpi. 

Per risolvere il problema del traffico i primi piani sono stati portati a 12 metri di altezza lasciando il piano terra libero e luminoso, decorato con giardini. La facciata è caratterizzata da serre bioclimatiche esposte a sud, ma per evitare il surriscaldamento estivo è stato creato un sistema a doppia pelle ventilata antistante le serre (ovvero una doppia vetrata con un'intercapedine all'interno della quale l'aria passa portando l'aria calda verso l'alto grazie all'effetto camino). Inoltre sono stati installati dei frangisole fissi e mobili per la protezione solare. Grazie a questo sistema il rumore non interferisce con la quiete degli appartamenti e la vista sul panorama circostante viene preservata. 

A nord la facciata è composta da una massa più compatta e spessa per garantire l'isolamento termico e aperture irregolari forniscono la luce necessaria per illuminare le zone notte.
Infine sulla copertura è presente un giardino pensile.

I due edifici, il vecchio teatro ottocentesco e il nuovo fabbricato moderno, sono uniti da due passerelle e dal cortile interno. Due stili completamente diversi, due facce della stessa medaglia che coesistono nello stesso lotto di terreno.

Shake Your Mind!

Fonti testo:
- www.museotorino.it
- www.divisare.com

Fonti immagini:
1-3-4-5) www.divisare.com
2) www.architetti.info