Casa La Fleur: la più bella dimora Liberty italiana

La scorsa settimana lo abbiamo annunciato e come promesso oggi si parla di Casa Fenoglio-La Fleur.
Tutti i torinesi ne hanno sentito parlare e tutte le guide turistiche la consigliano come edificio da visitare (anche se solo dall'esterno). Il fatto è che questa casa è la massima espressione dello stile Liberty italiano. Inoltre Torino è la città italiana con maggiori edifici Liberty in Italia e Pietro Fenoglio, progettista di Casa La Fleur e molte altre quale Villa Scott, è probabilmente l'architetto che maggiormente ha lasciato il segno di questo stile nel nostro Paese.

L'edificio sorge all'angolo tra Corso Francia e via Principi d'Acaja, a pochi passi dell'omonima fermata della metropolitana. Esso è composto da due corpi di fabbrica di tre piani fuori terra legati tra loro attraverso una caratteristica torre-bow window che spicca sull'angolo con quattro piani fuori terra.
Questa torre è il cuore di tutto il progetto, la tela bianca sulla quale Fenoglio ha dato la sua perfetta interpretazione dello stile Liberty. 
Il bow-window è decorato con finestre dalla forma sinuosa, vetri colorati e bellissime linee realizzate in ferro battuto. Il bow-window si chiude con un piccolo terrazzo a sua volta sovrastato da pensiline curve che caratterizzano il coronamento dell'intera torre.

Le facciate dell'edificio sono un perfetto incontro tra l'architettura tradizionale torinese e lo stile Liberty: la tradizione è risaltata dal bugnato al piano terra e dall'intonaco sugli altri piani, il Liberty arricchisce il tutto con il tema dei centri concentrici, infissi tondeggianti, ringhiere in ferro battuto, affreschi floreali e decorazioni che riprendono le linee sinuose dei balconi e delle finestre.

Casa Fenoglio-La Fleur in origine è stata progettata da Fenoglio per sé e i suoi fratelli, ma in realtà nessun membro della sua famiglia andò mai a viverci, anzi venne venduta due anni dopo la sua ultimazione a Giorgio Lafleur, imprenditore francese nel settore automobilistico, che aggiunse il proprio cognome all'immobile e con il quale usiamo identificare maggiormente la casa.
L'edificio venne successivamente ceduta ad una organizzazione filantropica torinese dagli eredi Lafleur e infine venne frazionata e venduta a privati che, negli anni Novanta prima e nel 2002 poi, hanno proceduto con il restauro conservativo.

Se passate davanti a questo meraviglioso edificio potete leggere alcune note storiche su un'insegna e al fondo un'iscrizione che cita:
"La casa Fenoglio-La Fleur resta per noi forse il più bell'esempio di architettura Liberty in Italia, certo il più puro nel senso Art Nouveau"
(Rossana Bossaglia, Il Liberty in Italia, ed. Charta, 1997)

Non possiamo che essere d'accordo: chiunque ammiri Casa La Fleur non può che rimanerne affascinato.



Shake Your Mind!

Fonte testo:
- Maurizio Ternavasio, Pietro Fenoglio Vita di un architetto – Viaggio nella Torino liberty del primo ‘900, Araba Fenice, Boves 2014.

Fonti immagini:
- Foto e disegni personali