Chiesa del Sacro Cuore di Maria: la rinascita dalle ceneri

Siamo di nuovo qui a parlare della Torino ricostruita. Si, perché la capitale sabauda, come ben sapete, è stata duramente colpita dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale e molti degli edifici significativi all'interno della città sono stati semi distrutti e ricostruiti in seguito.
Tra questi è presenta la Chiesa del Sacro Cuore di Maria.


Forse non tutti conoscete questa chiesa che, nonostante la sua discreta dimensione, ben si nasconde in mezzo alle vie di San Salvario. Questo edificio religioso si trova davanti alla Casa del Quartiere di San Salvario e a piazza Donatello, un piccolissimo angolo di paradiso multietnico con qualche albero, un pò di aiuole e qualche attività estiva organizzata dagli enti locali. 
La prima volta che ho visto questa chiesa mi sono detta "E questa da dove sbuca fuori? Come ho fatto a non vederla prima?!", insomma è decisamente grande! L'architetto autore di questo gioiello nascosto è il buon Carlo Ceppi che per Torino ha fatto molto, come ad esempio via Pietro Micca e Porta Nuova. La progettazione è iniziata nel 1884 per terminare la costruzione nel 1892. La sua bellezza risiede nei diversi stili dai quali è costituita: elementi liberty, gusto tardo-eclettico, le bellissime guglie neogotiche che incorniciano la facciata ed elementi neo-medievali.

Una delle cose che più mi ha colpito di questa chiesa è la sua dualità: all'esterno accoglie il fedele, o visitatore, attraverso un'ampia facciata rettangolare al centro della quale si prospetta l'ingresso sovrastato da un rosone e vetrate colorate intorno ad esso; le due torri campanarie sono posizionate al lati della facciata; il tutto è decorato con intonaco rosa pesca e disegni dai richiami floreali bianchi. All'interno, invece, la chiesa è estremamente scura grazie all'intonaco verdone e le decorazioni dorate. La sensazione è quindi quella di entrare quasi in una cripta, nonostante gli alti soffitti, e allo stesso tempo in un luogo solenne, in quanto sacro. 

Come detto all'inizio dell'articolo, questa chiesa rinasce dalle ceneri perchè il 13 luglio 1943 venne colpita in pieno da una bomba di grosso calibro che distrusse completamente la cupola e il tetto. Inoltre, un incendio divampato tra le macerie danneggiò in maniera irreparabile l'altare maggiore in marmo bianco, l'organo a 6000 canne e la canonica. In pratica rimasero in piedi solo i muri perimetrali e le colonne. Al termine della guerra il progetto iniziale era quello di eliminare del tutto ciò che era rimasto della chiesa, ma fortunatamente parroco e parrocchiani si opposero e la chiesa venne ricostruita negli anni '50 del '900. Quindi, ciò che possiamo ammirare ora non è la chiesa originale, ma la sua riproduzione con qualche cambiamento rispetto al progetto originale. 


Questo è uno dei tanti edifici nascosti della città con un passato di distruzione, ma anche di rinascita! Se ci passate davanti non esitate a farci un giro all'interno!

Curiosità:
- il rosone all'ingresso e le altre finestre simili che si trovano lungo le navate laterali richiamano quelli della facciata della stazione di Porta Nuova;
- l'organo andato distrutto si dice fosse il più grande d'Europa! Peccato che non ci sia più!

Shake Your Mind!

Fonti testo:
- www.museotorino.it
- Guidi, Guido, Le chiese di Torino danneggiate dalla guerra, in «Torino. Rivista mensile municipale», A. XXV, n. 8, agosto, 1949, Torino, pp. 9-15 (link)

Fonti immagini:
Foto di Elena Massa
Potete trovare le fotografie della chiesa dopo il bombardamento a questo link.