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Chiesa di Nostra Signora del Suffragio e Santa Zita: il campanile più alto di Torino

La città di Torino ha la capacità di sorprendermi ogni giorno. Basta passeggiare, osservare dai punti più alti e scoprire sempre particolari che non si erano notati i giorni prima. È così che ho scoperto il curioso campanile della Chiesa di Nostra Signora del Suffragio e Santa Zita sita in via San Donato 35, trovandolo casualmente mentre ero in visita al cantiere del grattacielo della San Paolo, quindi da un punto privilegiato sulla città.



Ciò che mi ha colpito di questo campanile è la sua sottile silhouette slanciata verso l’alto e il suo colore giallo intenso che lo contraddistingue dagli altri edifici intorno.
La chiesa, voluta dal beato Faà di Bruno, fu costruita tra il 1866 e il 1876 (anno della consacrazione) sotto progetto dell’architetto Edoardo Arborio Mella in stile neoromanico e fu una delle prime a essere eretta nel nuovo quartiere in espansione di San Donato.

La chiesa non poteva esserci senza un campanile e di quest’opera, l’elemento più originale dell’intero complesso, se ne occupò lo stesso Faà di Bruno. Il Beato si consultò con l’architetto Alessandro Antonelli (noto per la famosa Mole Antonelliana) e ne ricavò un progetto senza precedenti. La particolarità di quest’opera architettonica sta nella tecnica mista di costruzione. Infatti, la prima parte ha pianta quadrangolare con 5 metri per lato ed è costituita da mattoni pieni; a metà di questa struttura è inusualmente collocata la cella campanaria (solitamente si trova in cima alle torri campanarie) realizzata con 32 colonnine in ghisa a sostenere i pesi, contrastare la resistenza dell’aria e favorire una maggiore propagazione del suono. La seconda parte ha base ottagonale (riprendendo la forma della cupola della chiesa) ed è costruita con mattoni forati che conferiscono maggiore leggerezza. L’ultima parte è costituita da una guglia, anch’essa in ghisa, sormontata da una sfera con sopra la statua dell’Arcangelo Michele che suona la tromba. Il campanile ha un’altezza finale di 83 metri. La torre campanaria è decorata con finestre monofore a tutto sesto (la maggior parte solo disegnate), da finestre tonde, da cornici marcapiano color mattone, da quattro orologi in cima e da cornici decorative, il tutto intonacato da un caldo giallo tranne le colonnine, la guglia e alcune decorazioni che sono blu.

Nel 2010 il campanile è stato oggetto di restauro, restituendogli la bellezza originale.

Curiosità

- si dice che l’altezza della torre campanaria sia dovuta a una ragione prettamente sociale, cioè Faà di Bruno voleva evitare che i lavoratori e le lavoratrici venissero ingannati dall’orario di lavoro. Quindi, calcolò l’altezza adatta per sistemare gli orologi sui quattro lati (a 70 metri) in modo tale che in gran parte della città fosse visibile e consultabile da chiunque;

- la particolare struttura elastica del campanile ha permesso la resistenza alla forte tromba d’aria che si scatenò a Torino il 23 maggio del 1953 e che invece abbatté parte della cupola della Mole Antonelliana;

- questo campanile è il quinto edificio più alto di Torino dopo il grattacielo della Regione Piemonte, la Mole Antonelliana, il grattacielo dell’Intesa San Paolo e la Torre Littoria.

Stay tuned!

Fonti immagini:
1) foto di Elena Massa
2) museotorino.it
3) oikos-group.it