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Container: da trasporto merci ad abitazione (anche) temporanea

Il 24 agosto 2016 l'Italia è stata scossa, sia moralmente che fisicamente, da un importante evento sismico che, come ben sappiamo, ha provocato morte e distruzione nel centro del Paese. 
Gli edifici si sono sgretolati sotto la potenza naturale del terremoto poichè non sono stati costruiti con i giusti requisiti antisismici e ciò ha determinato la perdita della vita di molte persone e delle loro case. 
Quello che preme ora è fornire un'abitazione alle persone sfollate sopravvissute: sui giornali si parla di edifici temporanei in legno evitando le famose tendopoli. Il legno è un'ottima soluzione, come abbiamo visto tempo fa in questo articolo, ma esistono altre possibili soluzioni altrettanto efficaci e veloci da realizzare. Stiamo parlando del container!


Il container è una scatola metallica utilizzata nel trasporto delle merci via nave, treno o tir, in grado di contenere grandi quantità di oggetti, sopportare pesi elevati (dalle 18 alle 36 tonnellate a seconda della dimensione) e facilmente impilabili.
La sua struttura è composta da elementi verticali e orizzontali in metallo che disegnano i contorni del parallelepipedo, chiuso da tamponamenti in lamiera ondulata sui lati per determinare maggiore resistenza meccanica. Grandi portelloni sui lati corti permettono l'ingresso delle merci al suo interno e ne sigillano il contenuto. 

Le dimensioni standard ISO del container sono 6 o 12 metri di lunghezza, 2,40 di larghezza e 2,60 di altezza circa. 


Una volta terminato il ciclo di vita, i container vengono smaltiti in appositi impianti o in discariche.
Da qualche anno, però, gli architetti (e non solo) hanno pensato bene che la forma e le dimensioni di questo oggetto potesse ben soddisfare i requisiti di abitabilità!
Le caratteristiche che ne fanno un perfetto candidato per diventare una casa sono (alcune già accennate prima):

- forma;
- impilabilità;
- facilità di trasporto;
- altissima reperibilità in tutto il mondo;
- modulare;
- basso costo;
- non ha bisogno di fondazioni;
- velocità di trasformazione.

Questi elementi hanno determinato un suo secondo uso soprattutto come elementi abitativi temporanei, o uffici o, addirittura, ospedali nelle zone del mondo colpite da eventi naturali o guerre.
Tuttavia alle caratteristiche positive si aggiungono, inevitabilmente, quelle negative:

- il metallo assorbe grandi quantità di calore e rimane freddo d'inverno;
- possibile formazione nel breve periodo di ruggine;
- in Italia è ritenuto abusivismo!



Queste negatività sono facilmente risolvibili: per quanto riguarda il problema termico è sufficiente inserire un buon isolante, per il secondo problema, si può rimediare acquistando un container marittimo che è già trattato per l'umidità, oppure si passa l'antiruggine.
Per il terzo problema sarebbe necessario un cambio delle leggi statali, ma con molta probabilità si può ovviare al problema acquisendo una licenza edilizia.

Nel mondo le soluzioni abitative con i container sono diventate quasi una moda! Si possono trovare stanze per gli ospiti di lusso o interi edifici adibiti a residenze universitarie. Alcuni container sono stati uniti fra loro per realizzare stanza più ampie, sono state inserite nuove e grandi aperture, balconi e per attenuare il problema del calore è stato inserito un giardino sulla copertura!


Per quanto possa forse far storcere il naso l'idea del vivere in un container, vederne uno recuperato, rifinito e arredato con cura, non dovendo spendere una grande cifra, alimenterebbe la curiosità del viverci dentro!
Una soluzione di questo tipo, fuori dal comune, aiuterebbe tantissime persone, temporaneamente, oggi in Italia, ma nel futuro potrebbe diventare un modo per ampliare i propri spazi impiegando poco tempo, pochi soldi e tanto divertimento! Certo, bisogna prima trovare un modo efficace per applicare questa soluzione senza andare contro la legge!

Shake Your Mind!

Qui sotto un video in inglese su Container City, nato nella periferia di Londra.


Fonti testo:

Fonti immagini:
1) telegraph.co.uk
2) porto.livorno.it
3) deseiner.it
4) ilpost.it