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Casa del Senato: edificio ricco di storia e mistero

Torino, come ben sappiamo, è una città ricca di storia, misteri e cultura in grado di stupirci ogni giorno. Spesso ci imbattiamo in edifici dei quali non conosciamo nulla o, più semplicemente, non sapevamo che esistessero, e questo è quello che è successo a me nel vedere per la prima volta la Casa del Senato, situata in Largo IV Marzo, a pochi passi dal Duomo) . Dalle ricerche effettuate ho scoperto che questo edificio non è quasi mai presente nelle guide turistiche o nei tour organizzati poiché è ragione d’imbarazzo per l’intera città. Per quale motivo tutto ciò? La ragione è molto semplice.

 
La Casa del Senato è uno degli edifici più antichi di Torino, di cui si sa poco e per il quale non si presta particolare attenzione per un buon restauro conservativo. Questi elementi ne fanno il motivo per cui il palazzo non è destinato all’interesse turistico e non solo.
Ciò che ho notato io osservandolo è che si evidenzia subito come esso sia stato composto in epoche differenti, assemblato su parti esistenti risultando strano e non comprendendo a pieno la natura di questa costruzione.

Analizzando più a fondo l’edificio, scopriamo che esso è orientato seguendo l’antica scacchiera stradale dell’Augusta Taurinorum, lungo il decumano (via Corte d’Appello), a differenza delle costruzioni adiacenti che seguono altri orientamenti. Da ciò si suppone che la Casa del Senato risalga ai primi anni del Medioevo. La sua antica presenza è supposta anche dalla presenza a est di un muro di epoca romana (con inserti medievali) e dell’uso di blocchi lapidei degli stessi anni per la costruzione del portone d’ingresso, usati probabilmente secondariamente e non nati per l’edificazione del portone stesso. L’uso di questi blocchi sommato all’altezza dell’edificio fanno pensare che la sua funzione originaria fosse di tipo pubblico, poiché le tipiche abitazioni dell’Augusta Taurinorum erano eseguite con tecniche miste e mai con blocchi in pietra.

Le fondamenta non sono mai state analizzate accuratamente, ma sappiamo che si estendono per tre piani sottoterra: alcuni sostengono che il piano più interrato ospitasse le prigioni della curia romana altri che fossero magazzini per gli alimenti.

Dalla facciata su Largo IV Marzo è possibile notare tre blocchi distinti di edifici, uno dei quali di recente costruzione. La prima parte di edificio sulla sinistra è in mattoni faccia vista, visibilmente il più trascurato e intonacato sull’ultimo piano; la seconda parte ha subito un restauro nel 2011 e a differenza del primo blocca, ha attualmente anche il basamento intonacato; infine, l’ultima porzione è di nuova costruzione e non centra nulla con le preesistenze, ma è usata come raccordo angolare tra la facciata storica e l’edificio adiacente di costruzione post-bellica. Per quanto riguarda i primi due blocchi è possibile notare finestre di diverse epoche medievali e tardo medievali: sono presenti monofore gotiche (a sesto acuto) risalenti al XIII-XIV secolo e finestre a crociera (dette anche “guelfe”) risalenti al XV-XVI secolo. Inoltre sono visibili le cornici modanate in cotto in parte crollata.

Il più importante restauro che ha subito questa struttura è stato opera dell’ingegnere Riccardo Brayda nel 1890. Durante le Guerre Mondiali molte parti della Casa del Senato vennero distrusse o gravemente compromesse e l’ultimo restauro del 2011 ha cercato di risanare ciò che era rimasto.

La Casa del Senato è, dunque, un edificio pieno di mistero dal punto di vista storico perché non è chiara la sua trasformazione nel tempo e le sue sovrapposizioni stilistiche perfettamente visibili anche ad un occhio non esperto. Rimane il fatto che questa costruzione è una delle più antiche di Torino e allo stesso tempo gravemente trascurata e l’ultimo restauro aggiunge solo l’ennesimo tassello ai tanti livelli stilistici già presenti.

Stay tuned!

Fonti immagini: foto di Elena Massa