Immagine Header

Cos'è questa targa misteriosa?

Quante volte avete passeggiato per Torino? Tantissime volte immagino e sicuramente avete ammirato le belle facciate di Palazzo Madama e Palazzo Reale, l'alta Mole Antonelliana e, perchè no, preso un aperitivo in piazza Vittorio con sullo sfondo la Gran Madre, ma una cosa che non avete mai fatto è camminare guardando i marciapiedi (a parte per fare attenzione a non pestare qualche bisogno animale!). Nessuno si sognerebbe mai di andare in giro per una città e guardare per terra, dove sarebbe il divertimento?! In effetti avete ragione, ma le cose curiose stanno in ogni dove, anche per terra, quindi vi starete chiedendo che che cos'è la targhetta nella foto qui sotto che ho scattato su un marciapiede!


Vi do un indizio: riguarda l'architettura. Risposta da parte vostra: "Ma che scoperta! Altrimenti cosa ci farebbe questo articolo nella categoria architettura se non parlasse di questo?!". Anche su questo punto avete ragione, ma volevo mantenere salda la vostra curiosità!

Partiamo con le spiegazioni, dunque! Questa targhetta rappresenta un punto geodetico!
I punti geodetici sono elementi di appoggio, ovvero riferimenti, che servono a rilevare il territorio. 

Facciamo un passo indietro per capire meglio come esso viene utilizzato. 
Tutto parte dalla topografia, ovvero la scienza che si occupa di determinare l'accurata posizione di un elemento sulla superficie terrestre per poi riportarlo su carta.
Questa scienza divide il suo metodo di rilievo in due parti:

- rilievo topografico;
- rilievo geodetico.

Il rilievo topografico viene utilizzato per una piccola parte di territorio che non superi un raggio di 10 km, si basa sulla trigonometria piana e le misurazioni finali non risultano precisissime.
Il rilievo geodetico, invece, può superare distanze maggiori di 10 km, utilizza la trigonometria sferica e i risultati sono molto precisi.

La triangolazione è un metodo di rilievo che sfrutta la geometria dei triangoli utilizzando le regole della trigonometria. Tre punti sul terreno possono essere considerati i tre vertici di un triangolo: avendo due vertici noti, il terzo può essere determinato tramite la misurazione degli angoli creati attraverso i collegamenti tra i tre punti. 
Una volta trovato il punto ignoto, esso può essere utilizzato per trovarne un quarto con lo stesso metodo e così via, fino a creare una vera e propria rete geodetica.
I triangoli che hanno i lati di lunghezza 30-50 km sono definiti come triangoli di I ordine e danno vita alla rete fondamentale dei vertici, come ad esempio quella che ricopre tutto il territorio italiano.
I triangoli vengono costruiti con lati sempre più piccoli (II, III, IV, ecc. ordine) fino ad arrivare a 4-5 km di lato ciascuno. In questo modo viene creata una mappa del territorio completa e precisa.

I punti geodetici, che definiscono i triangoli, vengono segnalati a terra con le targhette come quella nella prima foto, oppure possono essere inseriti su edifici o cime di rilievi. Ogni punto viene registrato con estrema precisione su schede riassuntive, chiamate monografie, in cui viene riportata una chiara descrizione di dove si trova il vertice e le sue coordinate.

Ecco svelato l'arcano della targhetta misteriosa! Avreste mai immaginato che quel piccolo cerchio metallico potesse essere così importante per mappare tutta la città di Torino?
Ora lo sapete! Vi sfido a trovarne altri e se li trovate, postateli sulla nostra pagina facebook!

Shake Your Mind!

Fonti testo:
- Camillo Berti, Topografia e Cartografia - Cenni di topografia e GPS, Università degli studi di Firenze
- www.treccani.it

Fonti immagini:
1) Foto di Elena Massa
2) geomappando.com