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Dalla distruzione al recupero: il caso di via Calandra 17

Gli anni delle Guerre Mondiali sono stati duri sia per i cittadini che per le costruzioni. Molti edifici sono andati perduti a causa dei bombardamenti, altri sono stati "mutilati", ciò che era possibile salvare è stato salvato, soprattutto tra gli edifici più importanti dal punto di vista storico e sociale. Ma, curioso è il caso di una semplice abitazione multipiano in via Fratelli Calandra.



Questa via di Torino è una parallela di corso Cairoli e si incrocia con corso Vittorio Emanuele II per poi continuare il suo tragitto sotto nome di corso Massimo d'Azeglio. L'edificio in questione si trova quasi all'angolo con corso Vittorio e spunta timidamente da un piccolo slargo sulla via. Per certi versi, quasi non si nota, quasi non si fa caso ad una facciata diversa dalle altre, ma quando ci si sofferma un pò più a lungo, ci si rende conto che c'è qualcosa di particolare e diverso da tutti gli altri edifici che stanno intorno ad essa.

Questo piccolo edificio del XIX secolo di cinque piani fuori terra, come detto, è stato bombardato durante la Seconda Guerra Mondiale, una buona parte era stata rasa al suolo lasciando, molto probabilmente, il solo pezzo che ora possiamo vedere.
L'architetto che prese a cuore questa costruzione è Luciano Pia (qualcuno lo ricorderà per la costruzione di 25 Verde, un'edificio immerso negli alberi!), il progetto e la realizzazione sono stati fatti tra il 2005 e il 2010 e procedette con il restauro in maniera inusuale, incentrando tutta la particolarità sulle facciate

La facciata ovest, che corre lungo via Fratelli Calandra, è stata restaurata seguendo le linee esistenti:
- il piano terra e il primo piano hanno tre grandi ingressi con finestra ad arco annessa e sono rivestiti in bugnato;
- il secondo e terzo piano sono uguali, è presente una fascia marcapiano fatta dello stesso materiale del bugnato sottostante, la finestra centrale è provvista di un balcone, mentre quelle laterali sono semplici portefinestre. Il rivestimento è in intonaco bianco;
- il piano sottotetto mantiene l'allineamento delle tre finestre con gli abbaini.

La facciata est, come la ovest, mantiene il disegno originale, ma essendo addossata ad un altro edificio, solo la striscia di finestre più a sud è completa. Inoltre non è presente il bugnato e le aperture ad arco nei primi due piani, ma una semplice porta e una porta finestra superiore con rivestimento in intonaco.

La facciata sud è quella che più caratterizza l'intero intervento e che è possibile vedere da corso Vittorio Emanuele II. Con molta probabilità, durante il bombardamento la casa è stata abbattuta per metà, causando un sezionamento. L'architetto ha deciso di mantenere questo taglio mettendo in evidenza i muri originali con dell'intonaco bianco. A contrapporsi al risalto della struttura è il resto della facciata completamente vetrata e con infissi in legno. Le vetrate sono rientrate rispetto ai muri perimetrali, ciò che rimane a filo, invece, sono le strutture in legno dei frangisole. Essi sono disegnati seguendo le linee delle finestre e hanno listelli orizzontali o verticali per l'irraggiamento solare. 

L'uso massiccio del legno nella facciata sud è inusuale nella Torino costituita principalmente da cemento armato, mattoni facciavista, pietra e intonaco. Questa scelta progettuale ricorda molto gli edifici moderni costruiti in montagna dove il legno abbonda. Questo materiale è tra i principali usati dall'architetto Pia e infatti è un punto focale nei suoi progetti. Egli, come in questo caso, lascia il materiale al naturale, ovvero senza patine che possano conservarne il colore originale: in questo modo il legno rimane "vivo" cambiando la sua sfumatura a seconda delle stagioni e della luce solare. 

L'edificio in via Calandra, oltre ad essere tornato a risplendere nella nostra città, è anche dotato di un efficiente sistema energetico che permette di consumare meno: il consumo per il riscaldamento è meno di 30KWh al metro quadro per anno!

Anche questa volta Luciano Pia ha dato prova del suo talento in campo architettonico. Sicuramente lo rincontreremo in altri articoli e con altri progetti.

Shake Your Mind!


Fonti testo:
- http://www.lucianopia.it/opere-e-progetti/2005-2010-%E2%80%93-17-via-calandra-house/

Fonti immagini:
1-3-5) http://www.lucianopia.it/
2-4) Foto di Elena Massa