Edoardo Tresoldi e la sua architettura effimera

«Lo spazio dell’effimero contemporaneo è uno solo: quello della nostra mente e delle sue libere rappresentazioni; è l’attualizzazione della scenografica idea-mito della caverna di Platone. Da Ground Zero a New York, con Tribute in light (marzo-aprile 2002), simbolica ricostruzione luminosa delle Twin Towers – due colonne di luce proiettate nel cielo di Manhattan per ricordare le vittime dell’11 settembre 2001 (light architecture di Julian LaVerdiere e Paul Myoda) –, alla sala delle Cariatidi nel Palazzo reale di Milano (2008), con Peter Greenaway – L’ultima cena di Leonardo (aprile-maggio 2008), metafisica ‘clonazione’ artistica del celebre quadro allestita dal regista inglese – che, grazie a virtuose combinazioni tra digitale e light design, proietta effetti di tempo e di luce su di una copia in scala 1:1 del capolavoro leonardesco, ricostruito anche nel suo spazio architettonico – [...]»

Architettura Effimera di Maurizio Unali - XXI Secolo (2010)

Voglio iniziare così oggi, con una citazione sull'effimero legato all'architettura. La parola "idea" sta alla base di questo concetto, ovvero interpretare l'architettura senza l'architettura. Sembrerà un controsenso o un'assurdità, ma è proprio così che funziona. L'architettura effimera è una sorta di astrazione ovvero un processo mentale mediante il quale viene isolato il concetto di architettura stesso esprimendolo principalmente con l'arte. In questo modo troviamo esempi come il Ground Zero di New York, citato nel testo di Maurizio Unali, dove le Torri Gemelle vengono ricordate e impresse nella memoria con due semplici luci blu proiettate verso il cielo.


Questo modo di interpretare l'architettura è una prerogativa dell'artista Edoardo Tresoldi, classe 1987, origini milanesi, considerato a gennaio 2017 dalla rivista Forbes uno degli artisti under 30 più influenti d'Europa. Insomma, uno di quegli artisti da tenere d'occhio e capaci di far emozionare. 
Il suo strumento principale è la rete metallica grazie alla quale riesce a giocare con le trasparenze eliminando così i limiti fisici, andando a raccontare qualcosa che c'è stato e che non c'è più e realizzando opere di grande effetto sia scenografico che ottico. Infatti le sue sculture metalliche paiono quasi degli ologrammi! 


Un ottimo esempio delle sue architetture effimere è la Basilica di Siponto (Manfredonia (FG) – Italia) che sorge proprio sulle rovine della basilica stessa ed è composta da 4.500 metri di rete elettrosaldata zincata. Essa rispecchia l'edificio di epoca romanica e ci sono voluti cinque mesi per costruirla. Questa installazione rappresenta al meglio il legame tra passato e presente, arte contemporanea ben miscelata all'antico sito archeologico.

L'ultima opera di Tresoldi è rimasta in mostra a Parigi fino a ottobre 2017 e ha visto protagoniste due installazione di 8 metri di altezza appese al soffitto: la prima installazione era costruita con la rete metallica, invece la seconda con la lamiera ondulata. Le due opere assieme prendevano il nome di Aura. Anche in questo caso c'è un rimando allo scorrere del tempo, alla trasformazione delle materia, al lento declino verso la rovina e quindi a qualcosa non più esistente. L'installazione in rete metallica simboleggia l'anima dell'architettura, qualcosa che non c'è più e della quale rimane il ricordo; quella in lamiera, invece, si riferisce alla dimensione terrena e al ritorno alla natura.


Tante sono le sue opere dedicate all'architettura oltre a quelle su citate, ma altre invece sono sculture umane di grandi dimensioni che portano lo spettatore a immedesimarsi con esse e sprigionare una sorte di empatia.

L'architettura effimera è, dunque, un modo particolare di vivere e interpretare gli edifici che non esistono più: Tresoldi usa la rete metallica, altri artisti possono usare luci o altri materiali, in ogni caso è un modo personale per ricordare gli elementi del passato e astrarre il concetto di architettura.

Shake Your Mind!

Per le altre opere di Edoardo Tresoldi: https://www.edoardotresoldi.com/it/

Fonti testo:
- www.professionearchitetto.it
- www.edoardotresoldi.com
- www.treccani.it

Fonti immagini:
1) www.samaa.tv
2) www.edoardotresoldi.com