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Esperienza al restauro della SS Trinità

All'interno della città di Torino ci sono centinaia di chiese. Basta pensare che nel solo centro storico delimitato da piazza Vittorio, Porta Nuova, Piazza Statuto e il fiume Dora ce ne sono 33 più una cattedrale! Ognuna di esse ha la sua storia, le sue caratteristiche e soprattutto i suoi problemi architettonici. Una di esse è la chiesa della Santissima Trinità in via Garibaldi, angolo via XX Settembre, che al momento sta subendo un importante restauro conservativo. Noi di Post Spritzum siamo andati a curiosare grazie alla possibilità di visita organizzata dalla Compagnia San Paolo, che ha finanziato parte del progetto.

L'edificio sacro della Santissima Trinità è impostato su pianta centrale, a triangolo equilatero inscritto in una circonferenza di 17 metri di diametro e altezza complessiva di 47 metri. Il tema della Trinità è visibile ovunque nella chiesa: sono presenti, ad esempio, tre altari, l'altare maggiore, l'altare di Sant'Agnese e l'altare della Madonna del Popolo e sul tamburo della cupola (ovvero l'elemento architettonico sul quale viene costruita la cupola stessa) sono presenti sei delle sette virtù (il numero 7 non è multiplo di 3!).
La chiesa è stata fondata nel 1577 e conclusa nel 1661. L'architetto che la progettò fu Ascanio Vitozzi, facente parte della confraternita e che (come abbiamo visto in questo articolo) ha dato il via al progetto di via Roma e non solo. Altri grandi nomi contribuirono a questa chiesa in stile barocco: l'altare maggiore fu progettato da Michelangelo Garove, l'altare della Madonna del Popolo da Carlo di Castellamonte  e l'altare di Sant'Agnese, insieme alla ridecorazione dell'edificio avvenuta a partire dal 1718, da Filippo Juvarra.

Prima del restauro

La chiesa ha subito il bombardamento del coro, retrostante l'altare maggiore e separato dall'aula liturgica da una vetrata, durante la Seconda Guerra Mondiale nel 1943. Le bombe incendiarie provocarono l'esplosione della vetrata di separazione tra i due ambienti, permettendo in questo modo al fumo nero di salire verso la cupola decorata. Il risultato fu che le decorazioni vennero annerite considerevolmente. Si dice che l'incendio durò per una settimana. Le fiamme distrussero l'intero archivio dei confratelli, distrusse tutti i quadri che erano presenti nel coro e rovinò le sua decorazioni.
Come se non bastasse, la considerevole presenza di lumini accesi, piano piano hanno contribuito all'annerimento delle decorazioni!

Il restauro



Dopo questa presentazione dello stato e della storia della Santissima Trinità, abbiamo indossato il caschetto antinfortunistico e siamo saliti con l'ascensore del cantiere fino a 21 metri di altezza, all'imposta della cupola. Da quel punto in poi potevamo ammirare l'aula liturgica nel suo complesso, dai ponteggi distribuiti in maniera circolare. 
Salendo attraverso scalette a pioli e botole tra i vari piani, giungiamo nel cuore della cupola dove le decoratrici spruzzano, spazzolano, scalpellano e ricolorano le antiche decorazioni prima annerite. 
Il lavoro non è semplice: oltre a fare un minuzioso lavoro di ripulitura, le decoratrici devono interpretare i soggetti che stanno restaurando e darne un'interpretazione. 



Salendo ancora, giungiamo nella lanterna, ovvero la parte ove sono presenti le finestre che forniscono luce al piano terra e illuminano la cupola. Da quel punto abbiamo ammirato il centro storico di Torino a 46 metri di altezza. Un bellissimo spettacolo (grazie anche alla bella giornata di sole!).

Infine, la nostra scalata verso la vetta si è conclusa nel lanternino, a 47 metri di altezza, dove il restauro era già stato ultimato da qualche mese.



La discesa, come la salita, è avvenuta per mezzo di botole, scale a pioli e ascensore da cantiere. Una breve tappa al tamburo ci ha permesso di ammirare da vicino le sei delle sette virtù.



Insomma, un'esperienza piacevole e aperta a tutti! Il restauro della cupola si concluderà a novembre di quest'anno. Solo la cupola è la prima parte del grande lavoro di riqualificazione della chiesa, infatti in progetto sono previsti altri lotti di intervento (come, ad esempio, il coro) che si spera vengano restaurati successivamente. Le aspettative riguardo a questo sono molto alte, così alte che i ponteggi non verranno smontati completamente! Ci auguriamo tutti che i lavori proseguano, restaurando completamente la Santissima Trinità!

Curiosità

- I ponteggi sono costituiti da 14 km di tubi in acciaio! L'intera struttura è autoportante, quindi non è stata ancorata alla struttura dell'edificio per preservare le decorazioni. Per fornire maggiore stabilità, l'intero ponteggio si appoggia alla cupola con dei cuscinetti appositi che non rovinano i disegni;

- all'interno della chiesa è sepolto l'architetto Ascanio Vitozzi, ma non è stato possibile capire dove a causa della distruzione degli archivi. L'unica cosa che ci dà la conferma della sepoltura è la presenza di una targa nella sacrestia in suo onore;

- sul tamburo, è possibile vedere dal basso la presenza delle decorazioni marmoree. In realtà questo non è marmo vero, bensì una decorazione dipinta a mano!

- una volta concluso il restauro, non sarà più possibile salire in cima alla cupola, poichè non sono presenti alcune scale!

Info: per sapere se è ancora possibile effettuare una visita del cantiere della Santissima Trinità, potete inviare una e-mail a questo indirizzo studioar@inrete.it.

Shake Your Mind!

Fonti immagini:
1) wikimapia.org
2-3-4-5-6) Foto di Manuele Quintino