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Il Natale degli architetti

Mancano due giorni a Natale e c'è chi non vede l'ora che arrivi e chi non vede l'ora che passi e finisca! Il Natale è così, c'è chi lo odia e c'è chi lo ama!
Per gli architetti questo periodo è un'occasione per creare divertenti fumetti o meme da far girare sui social e che giocano, ad esempio, su nomi di importanti archistar e sulle loro correnti di pensiero. 

Tra questi ne ho trovati due che oltre ad essere divertenti possono anche essere utili per imparare qualcosa sull'architettura.

La prima illustrazione, realizzata da Subtle Design e postata sulla sua pagina di deviantART, rappresenta la storia dell'architettura attraverso gli alberi di Natale. 

 
Si parla di architettura classica, gotica, rinascimentale e barocca (di cui potete trovare un riassunto anche in questo articolo), per poi passare agli stili più moderni del minimalismo, post-modernismo e decostruttivismo. Infine abbiamo la sostenibilità che è l'unico modo possibile per permettere ad un albero di vivere davvero, per questo è sempre meglio comprare un albero di Natale finto piuttosto che uno vero.

La seconda illustrazione, trovata sulla pagina Tumblr chiamata The All Nighter, tratta sempre di alberi di Natale, ma disegnati secondo il pensiero di nove differenti architetti. 


Il primo albero è ispirato all'architetto centenario Ieoh Ming Pei (si, quest'uomo ha compiuto 100 quest'anno!): nato a Canton in Cina, naturalizzato statunitense, ha ricevuto il Premio Pritzker nel 1983 ed è uno dei maggiori esponenti dell'architettura modernista del XX secolo. L'albero di Natale nell'immagine riprende il suo progetto per le piramidi del Louvre a Parigi.

Il secondo albero è ispirato all'architetto Frank Ghery (di qui abbiamo parlato anche in questo articolo), l'architetto decostruttivista per eccellenza, uno dei migliori cultori del collage e dell'architettura senza apparente logica.

Il terzo albero di Natale è dedicato a Frank Lloyd Wright (al quale abbiamo dedicato un articolo a una delle sue opere): lui è stato l'architetto modernista attento al rapporto con la natura, famosa è la sua Casa sulla Cascata.

Il quarto albero è dedicato a Richard Meier, architetto attivo soprattutto negli Stati Uniti che studiò lo stile di Le Corbusier e che in Italia è famoso per aver progettato il Museo dell'Ara Pacis a Roma e la Chiesa di Dio Padre Misericordioso, sempre nella capitale, alla quale si ispira l'illustrazione dell'albero di Natale.

Il quinto albero è ispirato a Zaha Hadid (della quale potete leggere questo articolo), la prima donna ad aver ricevuto il Premio Pritzker.

Il sesto albero è ispirato a Margaret McCurry, architetto attivo negli Stati Uniti che si dedica alla progettazione di edifici residenziali nella semplicità dello stile americano, ma con un tocco sia classico che moderno.

Il settimo albero è stato dedicato a Michael Graves che insieme a Richard Meier ha fatto parte dei New York Five, un gruppo di cinque architetti che espose le proprie opere al MoMa di New York e furono protagonisti di numerosi dibattiti e critiche sull'architettura americana. Graves, dopo essere stato affetto da una malattia sconosciuta che lo ridusse in sedia a rotelle, iniziò a progettare architetture adatte a chi ha disabilità fisiche.

L'ottavo albero è dedicato a uno dei più grandi architetti moderni, ovvero Mies Van Der Rohe (del quale abbiamo parlato in questo articolo). Il suo motto Less is More è tra i più famosi in architettura e racchiude tutto il suo modo di vedere la progettazione. L'albero è dedicato a una delle sue maggiori opere, ovvero Casa Farnsworth.

L'ultimo albero è dedicato a Santiago Calatrava (di cui abbiamo parlato in questo articolo) famoso per la sua architettura sempre bianca e dalle strutture in tensione, particolari ed estremamente eleganti.

Ed ecco qui che terminiamo con il nostro appuntamento natalizio dedicato all'architettura!
Buon Natale a tutti!


Shake Your Mind!


Fonti immagini:
1) subtle-design.deviantart.com
2) theallnighter.tumblr.com
3) www.pinterest.com