Immagine Header

Il ponte termico: il peggior male dell’universo edile

Come tutti sappiamo bene, ogni persona, animale o cosa ha il suo antagonista nella propria storia: il leone per la gazzella, il lupo per Cappuccetto Rosso, la gomma per la matita oppure l’e-book per il libro stampato. Nessuno ne è immune, nemmeno la progettazione architettonica che di “cattivi” nel proprio romanzo ne ha molti, ma tra i più potenti c’è sicuramente il ponte termico.



Il ponte termico è un punto nell’involucro dell’edificio (ovvero il perimetro esterno) dove è presente una discontinuità o strutturale (es. l’interruzione del muro data dalla presenza di un balcone) o materiale che provoca un flusso termico maggiore tra interno ed esterno rispetto ad altri punti dell’edificio stesso.

Per spiegare in termini più semplici facciamo un esempio pratico che possiamo fare tutti i giorni: quando una persona ha le mani fredde (magari una ragazza) cerca disperatamente delle mani calde (magari quelle del fidanzato) per scaldarsele. Con il contatto tra le due mani avviene un flusso di calore, in questo caso per conduzione, dove le particelle calde passano nell’oggetto freddo equilibrando le due parti. Quindi la ragazza avrà felicemente le mani più calde e il fidanzato, indispettito, un po’ più fredde rispetto a prima.

Allo stesso modo funziona nei punti critici di un edificio: in inverno l’interno della casa è caldo a differenza dell’esterno (viceversa in estate), quindi avviene questo passaggio di calore tra le due parti.

I nodi più deboli soggetti a questo fenomeno sono molti, tutti legati, come abbiamo detto, alla discontinuità strutturale, ad esempio il nodo pilastro-parete, sull’angolo tra parete e parete, il nodo parete-serramento e via dicendo.

Da cosa capiamo di avere un ponte termico che minaccia la nostra casa? Niente di più semplice! Il segno più evidente è la presenza di muffa (che troviamo sempre in un angolo della stanza oppure sopra il cassettone della saracinesca di una finestra). Questa odiosa macchia nera sulla parete è dovuta allo scambio di calore che provoca condensa e di conseguenza si forma la muffa. Altri disagi legati al ponte termico è sicuramente la perdita di calore che crea disagi alla persona all’interno dell’edificio perché sentirà freddo. Questa sensazione di discomfort indurrà la persona in questione ad aumentare la temperatura dei termosifoni, così facendo aumenterà anche il dispendio di energie e l’inquinamento cittadino dovuto alle caldaie.

Come avrete capito, questo è un circolo vizioso senza fine.

In ultima battuta, questo continuo flusso di calore tra le parti della struttura edilizia provoca un lento deterioramento dei materiali.

Ma, tutti gli antagonisti hanno un punto debole o un modo per essere sconfitti dall’eroe di turno e anche in questo caso un buon metodo per evitare la formazione del ponte termico c’è: un buon isolamento termico.

Come per mantenere le mani calde in inverno mettiamo i guanti, l’edificio indossa il cappotto, ovvero l’isolante posto all’esterno dell’edificio, che è efficace in tutte le stagioni. Ciò elimina i ponti termici se, e solo se, avviene una corretta posa dei pannelli isolanti sulla facciata, altrimenti in problema sussiste. Anche una buona aerazione della casa, sebbene sia presente il cappotto, è fondamentale per mantenere la casa salubre e priva di eventuali condense, che si possono formare soprattutto in cucina con la cottura dei cibi.

Purtroppo sono moltissimi gli edifici nelle nostre città privi di isolante o con una cattiva posa di esso.

Consiglio: nel caso in cui abitiate in una casa priva di isolante proponete ai vostri genitori o alle riunioni di condominio di inserirlo facendo una ristrutturazione edilizia; i costi saranno alti, questo non lo nego, ma i benefici che ne verranno dopo vi permetteranno di risparmiare sulle bollette e avrete maggiore comfort.

Se avete problemi di muffa, potrete ritinteggiare la stanza e passare dei prodotti che eliminano il problema, ma sappiate che sarà una soluzione momentanea perché se il ponte termico è presente, prima o poi la muffa tornerà!

Shake your mind!

Fonti testo: 
- http://emuarchitetti.com/2013/08/13/cose-un-ponte-termico/

Fonti immagini:

1) www.belfiore.mn
2) www.mursansrl.it