Immagine Header

Il Villaggio di Babbo Natale: esempio di architettura temporanea

Durante il periodo natalizio, la città di Rivoli trasforma la piazza principale, Piazza Martiri, nel famoso Villaggio di Babbo Natale, messo in scena per la prima volta nel 2003. Inizialmente questo progetto era isolato alla sola piazza principale, ma ora coinvolge tutti i punti principali del centro storico. Il villaggio ospita numerose attività commerciali legate al cibo, ma non solo.

 

Architettonicamente parlando, questo villaggio è uno splendido esempio di architettura temporanea, ovvero un tipo di architettura, come dice la parola stessa, che rimane in funzione per un tempo determinato. Uno degli esempi più importanti di questo tipo di costruzione è l’Expo, che in molti hanno avuto la possibilità di visitare e, dopo la sua conclusione i padiglioni sono stati smontati.

Il metodo costruttivo usato per questa tipologia di edifici è l’assemblaggio a secco, dove i vari elementi vengono montati attraverso saldatura, serraggio, incastro e accostamento con uso minimo di leganti, colle e adesivi. I materiali usati sono di quattro tipi: pietra, legno, calcestruzzo e laterizio, acciaio.

La pietra è uno dei materiali più antichi per la costruzione a secco, grazie alla capacità di coesione tra gli elementi in pietra viene utilizzato il loro peso che insieme alla forza di gravità e l’attrito, le pietre rimangono incastrate tra loro.

Il legno è probabilmente il materiale più diffuso per il sistema a secco (basta pensare alle case negli Stati Uniti e nel nord dell’Europa che sono principalmente costruite in legno) ed è anche il metodo scelto per la costruzione del Villaggio di Babbo Natale. Nel caso del nostro villaggio, le pareti in legno arrivano già pronte nel luogo di costruzione e l’assemblaggio avviene ad incastro e con l’uso di tasselli metallici che ne garantiscono il perfetto ancoraggio tra le parti.

Il calcestruzzo e il laterizio vengono impiegati attraverso pannelli prefabbricati e montati in cantiere con gli stessi metodi già nominati.

L’acciaio viene impiegato nei sistemi soggetti a serraggio e imbullonatura e, nel caso di pareti, la struttura viene coperta solitamente da pannelli in cartongesso, anch’essi fissati a secco.

I vantaggi della tecnologia di assemblaggio a secco sono importanti per tre motivi:
1 – la velocità di costruzione e disassemblaggio permette di ridurre i tempi di cantiere;
2 – la flessibilità degli elementi permette di modificare la struttura interna dell’edificio a seconda delle necessità in maniera semplice e rapida;
3 – il riciclaggio dei materiali è più semplice perché facilmente divisi a seconda della tipologia e possono benissimo essere reimpiegati in altri progetti.

L’assemblaggio a secco è, quindi, un metodo di costruzione molto vantaggioso e facile da impiegare, soprattutto negli eventi temporanei come quelli natalizi.


Stay Tuned e Buon Natale!

Fonte immagine:
1) http://www.ilvillaggiodibabbonatale.it/