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Innesti e rigenerazione urbana: il caso dell'Atelier Fleuriste a Chieri

"Operazione con cui si fa concrescere sopra una pianta una parte di un altro vegetale della stessa specie o di specie differenti, al fine di formare un nuovo individuo più pregiato o più produttivo o più giovane", questa è la definizione data dal vocabolario Treccani per la parola innesto
In architettura questo concetto trasforma il soggetto "pianta" in "edificio" e opera con la stessa intenzione di migliorare la situazione precedente in una più favorevole, modificando la morfologia dell'esistente in una nuova e contemporanea.



Questo tema è racchiuso in uno più ampio costituito dalla rigenerazione urbana, ovvero rinnovare il patrimonio architettonico esistente valorizzandolo e dandogli una nuova vita e/o funzione. Tutto ciò presuppone una integrazione nel contesto urbano consolidato con un occhio di riguardo verso la sostenibilità ambientale.
L'innesto è una delle tante possibili strategie d'intervento atte a contribuire alla rigenerazione urbana che si unisce, di conseguenza, alla ristrutturazione degli edifici degradati o in forte stato di abbandono.

La rigenerazione urbana attraverso l'innesto è la soluzione più attuata dagli architetti di oggi che devono far fronte ad una realtà cittadina sempre più compatta ed estesa. L'estensione a macchia d'olio deve necessariamente terminare per evitare un consumo di suolo eccessivo e cercando, invece, occasioni in ciò che già è presente e pronto per essere rigenerato.

Un esempio di chiaro innesto architettonico presente nel nostro territorio è quello dell'Atelier Fleuriste a Chieri (TO).



Il progetto, realizzato nel 2008 dallo studio ELASTICOSPA+3, ha lo scopo di ristrutturare un edificio a cortina ottocentesco e aggiungere un volume nuovo nel giardino alle spalle del primo, dando la funzione di atelier fiorista al primo e di abitazione privata al secondo. 

L'edificio esistente si affaccia su Strada Andezeno e solo una porzione si era conservata nel tempo. I progettisti hanno qui disegnato un nuovo prospetto innestando nel vecchio impianto elementi del tutto contemporanei. Ci troviamo quindi di fronte all'elemento ottocentesco in mezzo a due volumi in acciaio e vetro che costituiscono una serra per le piante presenti all'interno dell'atelier.
All'interno della grande vetrina, che risvolta anche sulla copertura, scorre un velo d'acqua che funziona come sistema di raffrescamento degli ambienti interni. Questo meccanismo appare come un effetto scenografico all'esterno. 
La porzione originaria è stata conservata senza particolari restauri in facciata, mantenendo così visibili i segni del tempo. Interessante è la finestra con balcone inserita nel volume nuovo della serra, poichè questo elemento riprende i caratteri della porzione ottocentesca.
All'interno lo spazio è a tutta altezza con passerelle aeree, utile a ospitare mostre con elementi anche di grande formato. 
Il retro dell'atelier, a differenza del fronte su strada, è più chiuso e riprende i caratteri degli edifici limitrofi, ma con l'utilizzo del laterizio come rivestimento che ben si sposa con la residenza privata.



Il nuovo edificio costruito nel giardino sul retro dell'atelier è pensato come prolungamento del negozio, infatti il piano terra rimane libero in modo tale che il giardino fluisca in tutto lo spazio. La composizione finale di questo volume è dato dall'intersecazione di due volumi di cui uno curvo che ospita la scala ed è rivestito da laterizi rotti e forati che donano immagini diverse a seconda dell'inclinazione della luce solare.

Questo è un ottimo esempio di innesto e rigenerazione urbana nel territorio torinese che con pochi e semplici elementi riporta in vita una piccola area del centro urbano di Chieri attraverso la fusione di architettura ottocentesca e contemporanea.

Shake Your Mind!


Fonti testo:
- www.divisare.com
- www.architettura.it
- Simona Galateo (a cura di), I grandi temi dell'architettura, Innesti e ristrutturazioni, n°12, Hachette, Milano 2015

Fonti immagini:
1) blog.dbcasa.it
2-3-4) www.divisare.com
5) www.architettura.it