La Salle: il mistero svelato

Chi di voi sedendosi in piazza Vittorio a Torino, magari in orario di aperitivo, guardando la Gran Madre e poi sù fino a Villa della Regina, si è mai accorto di un edificio di mattoni con grandi vetrate e si è chiesto che cosa fosse? Noi ce lo siamo chiesti e grazie a Open House abbiamo finalmente svelato il mistero!


Per arrivare lassù ci vogliono 10 minuti buoni a piedi partendo da Villa della Regina, affrontando una bella salita con tanto di tornanti e una scala semi nascosta in mezzo al bosco, ma poi ecco l'ingresso (in salita anche quello) proprio affianco al Presidio Sanitario San Camillo. Finalmente possiamo vedere da vicino questo grande edificio in mattoni e diciamo che tutto sommato è abbastanza anonimo, eppure è ben visibile da lontano. 

Dunque, che cos'è questo edificio?
Si chiama La Salle e a oggi è una casa di riposo dedicata ai Fratelli facenti parte della Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane.

Tutto qui? Mi avete fatto fare questa salita per vedere una casa di riposo?! 
Magari qualcuno durante la visita ha pensato a una cosa del genere, in realtà la storia è molto più interessante e sopratutto nasconde una rivelazione che ha lasciato tutti senza fiato!

La storia di questo edificio risale al 1870 quando il Canonico Giuseppe Ortalda decise di far costruire sul colle Monveglio un santuario in onore di San Giuseppe, tutto a proprie spese. Venne affidato l'incarico per il progetto all'architetto Giuseppe Bertinaria e i lavori iniziarono nel 1875. L'edificio era stato progettato per essere un'opera davvero imponente: avrebbe dovuto avere un basamento a pianta ottagonale sul quale avrebbe dovuto poggiare una grande cupola slanciata con la statua di San Giuseppe in cima; ai lati dovevano essere erette due torri più basse concluse con guglia. Gli anni della costruzione di questo santuario sono anche stati protagonisti della realizzazione della Mole Antonelliana, quindi per Ortalda la costruzione del santuario era anche una sfida oltre che un simbolo di devozione. 
Sfortunatamente, però, Ortalda venne a mancare prematuramente il 6 settembre 1880 e i lavori si fermarono definitivamente. Ciò che rimase è solo ciò che vediamo ora, ovvero una struttura in mattoni ottagonale centrale con due corpi laterali: tutto ciò è l'equivalente di solo un quinto dell'altezza totale che avrebbe dovuto essere.


Gli anni passarono e l'edificio rimase un relitto sul colle Monveglio in stato di abbandono e solo meta di qualche religiosa sosta o scampagnate giovanili. Dobbiamo aspettare il 1966 per la sua rifunzionalizzazione, quando la Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane decide di procedere al recupero per farne una casa di riposo per gli anziani confratelli oltre che la sede degli uffici generali della Congregazione di gestione della provincia.
Il progetto venne seguito dall'architetto Mario Federico Roggero, all'epoca professore e preside della Facoltà di Architettura di Torino, e da Piercarlo Jorio. I lavori terminarono nel 1972 e sebbene la struttura in mattoni esistente venne conservata, l'uso del cemento armato in grandi quantità non mancò. La parte visibilmente più interessante da questo punto di vista è la grande sala centrale polifunzionale ottagonale realizzata chiudendo quella che era una corte a cielo libero con una copertura con struttura a raggiera e grandi lucernari circolari per far filtrare la luce naturale. 
I piani superiori ospitano le camere dei Fratelli, l'infermeria, la mensa e tutti i servizi necessari per una casa di riposo. Sul retro un grande giardino e quella che doveva essere in origine la villa padronale completano il complesso.



Ok, interessante...ma qual è la grande rivelazione?
La grande rivelazione durante la visita guidata è stata salire sul tetto e ammirare una Torino mai vista prima!
Dimenticatevi della vista della città dai grandi edifici quali la Mole Antonelliana, la Basilica di Superga o il Monte dei Cappuccini. Dal tetto della Salle i visitatori hanno avuto modo di scoprire la vista migliore su Torino perchè sono visibili tutti gli edifici citati prima e tutti gli altri, senza escluderne nessuno, a 360°! Di sicuro tutta la fatica per arrivare fino in cima alla collina è stata più che pagata!


La sfortuna è che la Salle rimane comunque un edificio privato e non si può godere di questo spettacolo liberamente quando si vuole.
Speriamo però vivamente che, il prossimo anno, Open House sia in grado nuovamente di permettere la visita di questo interessantissimo edificio e poter finalmente svelare ad altre persone il mistero dell'edificio in mattoni sulla collina, ma soprattutto di far godere a molti altri visitatori quella vista meravigliosa.

Curiosità
Durante la Seconda Guerra Mondiale, più precisamente nel 1939, sul tetto della Salle venne eretto un busto di Mussolini. Forse è stato un segno del destino, sta di fatto che il forte vento che soffia in quel punto buttò giù la statua nel giro di pochi giorni!

Shake Your Mind!

Fonti immagini:
1) Foto di Irene Fascio
2-copertina) www.collegiosangiuseppe.it
3-4) Foto di @theycallmequentin on instagram
5) Foto di Elena Massa

Fonti testo:
- fonte orale;
- visita guidata Open House Torino.