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La similitudine tra l'ex seminario e il Castello di Rivoli

In cima alla collina morenica, più in alto rispetto al castello, sorge l'edificio che ospita il liceo Darwin e l'istituto Romero immerso nel verde tra i parchi San Grato e Melano, in un contesto principalmente residenziale. Tutti a Rivoli (e non solo) sono abituati a chiamare questo edificio "ex seminario" proprio per la sua funzione originaria (anche gli autobus che portano a scuola gli studenti al mattino hanno come destinazione "Seminario"!). Come reagireste se vi dicessi che questo edificio è architettonicamente simile al Castello di Rivoli?


 
Prima di capire in cosa l'ex seminario è simile al Castello, dobbiamo conoscere brevemente la sua storia.
La famiglia Melano (di cui abbiamo parlato in questo articolo) possedeva una grande fetta del territorio collinare e alla morte del marito Mario nel 1926, la moglie Silvia donò parte del terreno alla chiesa torinese nel 1935. L'area si prestava perfettamente alla costruzione di un nuovo seminario voluto dal cardinale Maurilio Fossati, l'allora arcivescovo di Torino. Il progetto dell'ingegnere Alessandro Villa iniziò già nel 1934 e la costruzione iniziò nel 1936. Il Seminario per Teologi e Filosofi era stato concepito per ospitare 450 seminaristi oltre il corpo docenti e al personale di servizio ed era il più grande della contea torinese.
L'assurdità di questa storia è che questo istituto venne utilizzato come seminario solo per 25 anni!
Il motivo di questo poco utilizzo come scuola per teologi e filosofi è il periodo in cui venne costruito, ovvero durante la Seconda Guerra Mondiale.
Questo evento bellico rallentò i lavori: le SS italiane si insediarono al suo interno e nel 1944 fu teatro di una sparatoria a seguito di un assalto da parte dei partigiani. Solo nel 1949, l'edificio iniziò ad ospitare i primi seminaristi nonostante la costruzione dell'edificio non fosse ancora terminata, ma nel 1974 venne chiuso a causa della crisi sacerdotale che vedeva un calo nelle iscrizioni al seminario e il concetto secondo il quale i sacerdoti dovessero stare in contatto con la gente e non isolati su una collina. I seminaristi rimasti vennero, dunque, trasferiti a Torino.
Fortunatamente non rimase vuoto a lungo: a Rivoli vi era la necessità di nuove scuole e quale edificio poteva ospitarne una (anzi due!) se non l'ex seminario?! 
Così dal 1976 l'edificio ospitò le prime classi scolastiche.


Dal punto di vista architettonico, come annunciato prima, l'ex seminario si pone in relazione con il vicino castello. 

Innanzi tutto, partiamo con i materiali in facciata: mattoni faccia vista e pietra chiara. Il mattone faccia vista è stato utilizzato per il primo e secondo piano della facciata principale e per tutti i piani nelle altre facciate; la pietra chiara è stata utilizzata sulla facciata principale per il bugnato a rivestimento di tutto il piano rialzato, mentre per le altre facciate è stata utilizzata come bugnato al piano terra, a scansione di alcuni pilastri e come cornice per l'intero edificio.
Gli stessi materiali sono stati utilizzati anche per il castello: il mattone faccia vista per l'intero edificio e la pietra chiara a incorniciare gli angoli dell'edificio e i marcapiani.    
Bisogna puntualizzare, però, che il castello risulta avere questi materiali di facciata poichè non è mai stato completato; con molta probabilità il risultato finale avrebbe dovuto essere con le facciate completamente intonacate.  


Un altro punto di contatto tra le due architetture è la composizione volumetrica. Entrambi gli edifici presentano corpi aggettanti lungo tutte le facciate creando così un gioco di volumi e di ombre che caratterizzano molto entrambi gli edifici. 

Altra caratteristica non percepibile, ma presente, è la simmetria. L'ex seminario era perfettamente simmetrico, se non fosse stato per l'aggiunta di corpi di fabbrica successivi alla sua costruzione, e il castello avrebbe dovuto essere simmetrico, se non fosse che non è mai stato concluso! 

Infine, possiamo parlare di similitudine architettonica tra i due edifici anche quando trattiamo il contesto in cui essi sono stati fondati, ovvero per entrambi la collina morenica, immersi nel verde e con prospettive uniche sulla pianura torinese e le Alpi. 

Insomma, entrambi gli edifici sono stati costruiti per stupire e assolvere funzioni importanti: uno doveva diventare il "Castello della religiosità" e l'altro il "Castello dei Re", ma entrambi stanno passando i loro momenti migliori come edificio scolastico e museo dell'arte contemporanea!

Shake Your Mind!

Fonti testo:
- N. Gallino, E. Zanone Poma, Rivoli Insolita - Guida alla scoperta della città, Editris Duemila s.n.c., Torino 2006
- www.liceodarwin.net

Fonti immagini:
1-2) N. Gallino, E. Zanone Poma, Rivoli Insolita - Guida alla scoperta della città, Editris Duemila s.n.c., Torino 2006
3) Foto di Manuele Quintino