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La vita sotto i ponti a Londra…non è poi così male!

Quando si usa l’espressione “Vado a vivere sotto a un ponte”, sia per scherzare sia per una reale situazione di disagio economico, si pensa a un luogo sporco, umido e abbandonato molto lontano da quello che potrebbe essere considerato un posto sano, piacevole e interessante. Ma nella capitale inglese l’impossibile diventa possibile
Sotto i ponti solitamente noi vediamo strade, fiumi, sterpaglie e immondizia (purtroppo), nulla che possa essere in qualche modo paragonabile a quello che possiamo trovare a Londra, ovvero luoghi ricreativi e culturali. In questo articolo vi mostrerò tre esempi significativi di come sono stati sfruttati gli spazi sotto ai ponti.

In architettura non sempre vengono pensati tutti gli spazi, spesso si creando spazi residui, ovvero spazi rimasti senza una struttura urbanistica radicata poiché residui di un processo di trasformazione maggiore. Ma come si dice “La città è fatta dai cittadini” e questi ultimi sono in grado di colmare le mancanze degli architetti inserendo piccole e semplici attività nei luoghi più difficili da progettare oppure danno un valore in più a ciò che è stato già progettato.

Il primo esempio è quello del Borough Market situati sotto il ponte della ferrovia che dalla stazione London Bridge prosegue verso ovest. Questo mercato nasce nell’undicesimo secolo quando Londra iniziò ad attrarre venditori di grano, pesce, verdure e bestiame presso il London Bridge. Inizialmente il mercato non era situato dove si trova adesso, solo nel tredicesimo secolo è stato spostato nella sua posizione attuale presso Borough High Street. La sua vocazione originaria non è cambiata: tutt’ora, sotto al ponte della ferrovia, il mercato offre bancarelle di verdura, carne, pane e pesce e inoltre adesso è possibile compare succosi frullati di frutta, un buon pranzo a base di hamburger e altre gustose sfiziosità.



Il secondo esempio è quello del mercato di Portobello Road che oltre a riempire di bancherelle la famosa strada, una parte è collocata sotto l’autostrada e viene definita come l’area di Portobello Green. Questo spazio è diviso in due parti, la prima da negozi inseriti al di sotto dell’autostrada e una parte esterna composta da bancherelle in parte coperte dal ponte sovrastante. I commercianti in questa zona molto turistica si fanno concorrenza vendendo vestiario e accessori di ogni tipo e per ogni gusto.



Il terzo e ultimo esempio è quello della famosa passeggiata di The Queen’s Walk. Essa si trova sulle sponde sud del fiume Tamigi e parte dal Tower Bridge fino al Westminster Bridge. È possibile percorrerla tutta in 2 ore a passo lento o 45 minuti a passo rapido. Lungo tutto il percorso è possibile ammirare i grattacieli della City, la Cattedrale di St.Paul, il Tate Modern, la London Eye e il famoso Big Ben. Ma anche in questo caso la cosa interessante è il fatto che sotto ai ponti spesso sono presenti artisti di strada, o, nel caso del Waterloo Bridge, è presente un mercato di libri usati. In questo piccolo mercato è possibile trovare tutti i generi di libri, dai libri per bambini a quelli di fantascienza, dalle stampe d’epoca ai fumetti. Insomma, un vero e proprio paradiso per gli amanti della lettura e non solo.



Termina così il nostro appuntamento, abbiamo visto come a volte la spontaneità dei cittadini può colmare quei vuoti urbanistici che gli architetti hanno tralasciato durante la progettazione.

Stay tuned!

Fonti immagini:
1-3) foto di Elena Massa
2) whyilovemarkets.blogspot.com