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L'edificio leggero come una FATA

Uno degli edifici più curiosi e affascinanti nella provincia di Torino è il palazzo FATA a Pianezza. FATA è l'acronimo di Fabbrica Automazioni Trasporti e Affini, una società insediata a Torino nel 1936 e che si occupa dell'organizzazione di macchine per l'edilizia rivolta al mercato internazionale. 



Il progetto, del 1977, è a opera dell'architetto brasiliano Oscar Niemeyer, che ha voluto realizzare un edificio che fosse al contempo leggero e stabile e potesse far trasparire la solidità e modernità della società stessa. 
L'idea sulla quale si basa il disegno è quella del ponte che grazie alla sua struttura riesce ad emergere dal terreno (altrimenti sarebbe stato costruito all'interno di un avvallamento e non si sarebbe visto per intero dalla strada) e caratterizza molto lo spazio circostante. L'interasse tra un pilone e l'altro è di 32,40 metri e i due sbalzi laterali sono di 21,30 metri ciascuno!

L'edificio si presenta come un enorme parallelepipedo sollevato da terra di circa 5 metri e apparentemente per intero sostenuto tra tre coppie di grandi pilastri. Sottolineo apparentemente perchè in realtà i due piani di uffici all'interno del corpo di fabbrica non gravano sui grandi pilastri ma sono "appesi"! Lungo i due fronti principali, infatti, si trovano due travi in cemento precompresso che reggono i piani sottostanti. I solai dei piani uffici si ancorano alle travi grazie a un sistema di tiranti. Questo metodo permette di avere i locali interni completamente sgombri poichè non sono presenti pilastri e quindi avere una pianta libera (appunto, senza ingombri interni e con la possibilità di dividere gli spazi senza vincoli).

Le facciate principali sono simmetriche e caratterizzate da dieci grandi archi per lato, suddivisi da due gruppi di tre centralmente e di due agli estremi, che illuminano gli interni. L'asse di simmetria è rappresentato dal pilone centrale. Questo profilo ricorda molto quello di un ponte, e la particolarità degli archi è quella di avere i pilastri che si arrestano al solaio di pavimento, tranne per i piloni di sostegno. La facciata opposta al fronte principale ha due grandi strutture di cemento dove alloggiano le scale.

Le facciate sui lati corti del parallelepipedo sono completamente cieche. ma la loro caratteristica è quella di far trasparire l'ossatura cementizia dell'edificio. Inoltre, per evitare possibili fessurazioni che possano compromettere la stabilità della struttura, sono stati creati dei giunti strutturali in corrispondenza dei solai.

Per arrivare all'interno dell'edificio si passa attraverso una scatola di vetro e acciaio che funge da hall.

La scelta dei materiali è quella moderna del cemento armato, l'acciaio e il vetro. Secondo Niemeyer il cemento è "flessibile, generoso, adatto ad ogni fantasia.".



Fonti testo:

Fonti immagini:
1) www.festivalarchitettura.it
2) www.siat.torino.it