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Light Design e Light Art: giochi di luce e colore

La luce e il colore sono elementi molto importanti nella progettazione architettonica. Un assaggio del loro potenziale lo abbiamo già visto in questo articolo, dove la luce era la linea guida per progettare l'edificio, oppure in questo, in cui il colore applicato nelle varie stanze della casa può dare diverse sensazioni emotive. Cosa succede se uniamo questi due elementi? Creiamo il Light Design.

Il Light Design, nella fattispecie in ambito architettonico, è un campo di applicazione in cui architettura, design d'interni e ingegneria elettronica si uniscono per soddisfare le caratteristiche illuminotecniche legate ai bisogni dell'uomo, attraverso l'uso di luce sia naturale che artificiale.
Requisiti importanti da soddisfare in questo ambito sono sicuramente il comfort, il colore, la distribuzione della luce e il tipo di attività umana sulla quale si sta progettando. Capite bene che questa disciplina è estremamente importante applicata ai luoghi di lavoro. Quante volte abbiamo detto "Che male agli occhi che ho!" oppure lavorate in uno spazio con pessima illuminazione artificiale che vi costringe a portare gli occhiali o a tenere gli occhi ridotti a fessure compromettendo la vista.

Sicuramente il Light Design non è semplice da applicare, ma nel momento in cui risulta efficace, allora il comfort dell'individuo è assicurato! Il trucco è riuscire a unire luce naturale e artificiale in maniera efficiente in modo tale che ognuno sopprima le carenze dell'altro.  

Al Light Design puro, si unisce il Light Art, ovvero l'unione di luce e colore per creare giochi luminosi in grado di trasmettere emozioni alla persona che li osserva.
Questa forma d'arte è assai diffusa sia in ambito artistico, attraverso installazioni di opere interattive in musei o spazi pubblici, sia nel campo architettonico, con l'illuminazione di monumenti, locali notturni o edifici moderni. 


In architettura, la luce e il colore come elemento scenografico lo possiamo vedere quotidianamente nelle nostre città. Ad esempio, la Mole Antonelliana a Torino spesso cambia colore a seconda delle manifestazioni, dei ricordi e delle iniziative nel mondo e nell'Italia: si è illuminata di rosa per il Giro d'Italia, di verde per il giorno di San Patrizio in Irlanda, di arancione contro il razzismo e molto altro ancora. Rimanendo a Rivoli, proprio in questi giorni, alcuni monumenti della città si sono illuminati di rosa per la prevenzione del tumore al seno. 

Se si vogliono creare giochi di luce con quella naturale è necessario studiare il movimento del sole e giocare con le ombre, per creare effetti scenografici accattivanti. In questo senso vengono progettati frangisole dalle forme particolari, oppure semplicemente viene posizionata una scala nel punto giusto! 


Con la luce artificiale, invece, lo strumento migliore che viene utilizzato e la tecnologia LED, che grazie alla possibilità di cambiare colore facilmente, il basso consumo energetico e la lunga durata, è in grado di creare giochi di luce creativi ed emozionanti.

Un esempio di uso della luce artificiale nel Light Art è quello del Moonflower, di Linea Light Group. Questo progetto consiste nella creazione di piccoli moduli quadrati da poter applicare alle pareti della casa e grazie alla luce LED e alla composizione di almeno quattro moduli, sono in grado di illuminarsi creando un motivo floreale sempre diverso e con colori differenti, dando vita ad un ambiente molto suggestivo.


Con luce e colore non si sbaglia mai! Questi due elementi sono in grado di suscitare emozioni incredibili e arricchire gli ambienti di personalità. 
Non si potrebbe vivere in un mondo senza questi due fondamentali elementi!

Shake Your Mind!

Approfondimenti:
- Tutti i colori della Mole Antonelliana, qui
- Moonflower, qui

Fonti testo:
- www.professionearchitetto.it

Fonti immagini:
1) www.pinterest.com
2) www.oceanoflight.net
3) www.e-architects.co.uk
4) www.professionearchitetto.it