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Marchi di fabbrica: a ciascuno il suo!

Il marchio di fabbrica è qualcosa che contraddistingue alcuni oggetti da altri. Sono quegli elementi che, appena li si vedono, permettono di riconoscere subito il loro produttore. Abbiamo parlato, per esempio, del Made in Italy in un articolo di Arte e Cultura, sinonimo di qualità e marchio inconfondibile e conosciuto in tutto il mondo. Anche in architettura questi marchi di fabbrica sono cosa nota; a volte non serve conoscere a pieno la vita di un architetto, ma basta osservare le sue opere per riconoscerlo e apprezzarne lo stile. Gli architetti sono molti ed è impossibile in un solo articolo raccontare il loro marchio di fabbrica, quindi ne analizzeremo tre, che per me sono tra i più palesemente riconoscibili!

Friedensreich Hundertwasser

Artista e architetto viennese, classe 1928, Hundertwasser ha vissuto la sua infanzia con la paura dell'olocausto e del nazismo, ma ha affrontato questi duri momenti sempre con una concezione serena e positiva dell'esistenza. La sua arte pittorica, sviluppata sin da bambino, si contraddistingue con quadri raffiguranti la natura. Negli anni '50 e '60 inizia a interessarsi anche all'architettura. La sua critica più grande va alle nuove forme di architettura che mettono davanti ad ogni cosa il funzionalismo e la geometrizzazione degli edifici. Esplicative sono le sue parole:

"Tolleriamo migliaia di edifici, privi di sentimento ed emozioni, dittatoriali, spietati, aggressivi, sacrileghi, piatti, sterili, disadorni, freddi, non romantici, anonimi, il vuoto assoluto. Danno l'illusione della funzionalità. Sono talmente deprimenti che si ammalano sia gli abitanti sia i passanti."



Da qui inizia a progettare edifici che diventano un simbolo del suo pensiero. Le costruzioni diventano per lui una tela bianca da pensare in armonia con la natura, colorate, un mix imperfetto di elementi dove la linea retta e monotona viene abolita.
I suoi edifici sono, quindi riconoscibili grazie al loro aspetto di pitture tridimensionali ove si prediligono tetti verdi e colori forti e accesi, atti a spezzare la monotonia degli edifici "[...] come carceri [...]"


Santiago Calatrava

Nato a Banimamét (Spagna), classe 1951, Calatrava ha una formazione sia da ingegnere che da architetto e quindi un bagaglio di conoscenza tale per cui è in grado di unire l'estetica con la competenza tecnica. Tra le sue specialità ci sono sicuramente i ponti, ma anche molte altre opere infrastrutturali come i viadotti, gli aeroporti e le stazioni ferroviarie
La sua architettura è in stretto rapporto con la sua passione per la scultura e i suoi acquerelli. Come per Hundertwasser, anche per Calatrava queste due forme di arte creativa sono essenziali per la riuscita dei suoi progetti.

"La scultura è alla base della sua ricerca formale, al servizio sia della mia architettura che della mia ingegneria"



Ma qual è esattamente il suo marchio di fabbrica? Le sue architetture hanno la particolarità di essere per la maggior parte di colore bianco. Chi sia un ponte, un aeroporto o un grattacielo, sicuramente il bianco predominerà sull'intera struttura. Inoltre, i suoi edifici si rapportano con le linee sinuose della natura. Il bianco fa trasparire l'essenzialità delle sue strutture, l'eleganza delle forme e la leggerezza delle costruzioni che le fanno sembrare delle vere e proprie sculture. 


Frank Gehry

Nato a Toronto nel 1929, Gehry è un architetto tra i maggiori interpreti del decostruttivismo. La sua tecnica più utilizzata è quella del collage, ovvero lo scomporre gli edifici in volumi separati e ricucirli attraverso una totale apparente assenza di illogicità. Ciò che ne viene fuori è unico e per questo motivo un forte marchio di fabbrica. 

La sua ricerca si basa sulla dialettica stabilità e squilibrio attraverso l'uso di forme libere, quali quelle oblique, e materiali diversi e spesso inusuali nelle architetture contemporanee (come le reti metalliche e la lamiera ondulata). Anche nel suo caso l'arte scultorea è un punto fondamentale della sua architettura che gli permette di rendere spettacolare ogni suo progetto. 


Colori, forme, pitture, sculture...questi tre architetti sono sicuramente riconoscibili grazie alle loro opere inusuali e creative. Ognuno al proprio stile, ognuno ha il proprio marchio di fabbrica!

Curiosità:
- Hundertwasser utilizza la spirale come figura ricorrente nelle sue opere, poichè simbolo del concetto di vita e di morte;
- Calatrava ha progettato più di 30 ponti in ben 13 Paesi diversi;
- Gehry per la realizzazione delle sue opere si affida a software di progettazione virtuale derivati dall'industria aeronautica; inoltre è entrato a far parte di un episodio dei Simpson in cui viene chiamato per realizzare un edificio a Springfield! Il video della puntata la potete trovare qui.



Shake Your Mind!

Fonti testo: 
- Monica Colombo (a cura di), I Maestri dell’Architettura, Santiago Calatrava, n°10, Hachette, Milano 2010
- Monica Colombo (a cura di), I Maestri dell’Architettura, Hundertwassser, n°38, Hachette, Milano 2010
- www.treccani.it

Fonti immagini:
1) www.prezi.com
2) www.pinterest.com
3) www.georgscholz.wordpress.com
4) www.stylepark.com
5) www.edilportale.com
6) www.floornature.com
7) www.scribd.com
8) www.kids.britannica.com
9) www.vuing.com