OGR Torino: la rinascita

OGR Torino, ovvero Officine Grandi Riparazioni. Abbiamo accennato qualcosa riguardo a questo edificio durante l'articolo dedicato alla trasformazione di Spina 2, ma ora è giunto il momento di dargli il giusto spazio in un articolo tutto dedicato.


Le OGR sono un complesso industriale nato alla fine dell'Ottocento di interessante importanza architettonica. Costituite da muratura con sobrie decorazioni in mattoni, all'interno grandi pilastri, travi e capriate in acciaio completano la struttura, inoltre carri-ponte erano stati costruiti per il sollevamento delle locomotive che dovevano essere riparate.
Le grandi riparazioni avvenivano, dunque, in funzione delle due stazioni ferroviarie principali della città, Porta Nuova e Porta Susa. L'edificio principale è composto da due grandi padiglioni, padiglione nord e sud, uniti tra loro attraverso una galleria; tutto questo complesso ospitava il montaggio e la riparazione dei veicoli e misura circa 35.000 mq. In aggiunta erano presenti le aree amministrative, ora in parte inglobate nel complesso della cittadella politecnica.

Nel 1942 e nel 1944 le OGR subiscono gravi danni provocati da tre bombardamenti durante la II Guerra Mondiale. I padiglioni e i magazzini furono quasi del tutto rasi al suolo. 
Ricostruite, le Officine hanno potuto riprendere il loro lavoro e nel 1961 ospitarono una grande festa aperta a dipendenti e famiglie per festeggiare i 100 anni dell'Unità d'Italia.

Lentamente il lavoro all'interno dell'edificio viene a mancare e già nel 1979 si pensa ad una possibile nuova attività museale all'interno dei padiglioni lavorativi una volta conclusa la funzione principale.


E' il 1992 l'hanno della chiusura definitiva delle Officine Grandi Riparazioni e gli edifici che le compongono vengono lentamente lasciati cadere in uno stato di forte abbandono. Addirittura nel 1995 era prevista la loro completa demolizione, ma una variante al nuovo Piano Regolatore le salva per un soffio!  


Un accenno di rinascita inizia ad arrivare solo nel 2008 quando nella manica nord della ex officina, in parte restaurata, viene allestita una prima mostra, "Torino 011. Biografia di una città", dedicata alle trasformazioni torinesi negli ultimi vent'anni. Successivamente, nel 2011, le Officine aprono per i 150 anni dell'Unità d'Italia, come aveva fatto già nel 1961, e molti sono gli eventi e le mostre che le rendono partecipi durante tutto l'evento.
Arriviamo poi al 2013, la svolta decisiva, quando la Fondazione CRT, fondatrice della Società OGR-CRT acquista le OGR e inizia il lavoro di ristrutturazione e restauro durato 1000 giorni.


Finalmente, il 30 settembre 2017, le OGR riaprono ufficialmente al pubblico ospitando nella manica nord mostre, concerti, spettacoli, sale conferenze e nella manica sud nuovi spazi tutti dedicati alla ricerca scientifica e tecnologica.

Ciò che era stato pensato nel 1979 ha preso vita nel 2017 con un'ulteriore evoluzione del semplice concetto di museo, ampliandolo a maggiori attività dedicate alla cultura e allo sviluppo futuro di progetti e idee. 

Un altro grande spazio storico è tornato in mano ai torinesi, un altro edificio abbandonato per anni è tornato a far parte di una città in continua trasformazione ed evoluzione. Un altro edificio del passato che contribuirà nello sviluppo futuro.


Shake Your Mind!

Fonti testo:
- www.ogrtorino.it
- www.museotorino.it

Fonti immagini:
- www.ogrtorino.it