Premio Pritzker 2017: non solo un vincitore!

Il premio Pritzker, come anticipato in qualche articolo precedente, è l'equivalente del Nobel o dell'Oscar dedicato però al mondo dell'architettura. Il premio nasce nel 1979, creato dalla famiglia Pritzker per incoraggiare e stimolare la creatività architettonica. Il premio consiste nell'assegnazione di un medaglione in bronzo e un assegno da 100.000 dollari oltre che da una cerimonia coi fiocchi. Solitamente il premio è assegnato ad un solo architetto, ma quest'anno sembra essere particolare perchè il premio è stato conferito a ben tre persone!


I vincitori sono gli architetti spagnoli Rafael Aranda, Carme Pigem e Ramon Vialta uniti in un solo team e fondatori dello studio RCR Arquitectes. Il gruppo opera insieme dal 1988 e sono (o meglio erano) un gruppo quasi sconosciuto nel mondo architettonico, in quanto hanno sempre operato principalmente nella loro terra natia, la Catalonia, in Spagna, con qualche eccezione fatta per la Francia e pochi altri Paesi dell'Europa. 

Le motivazione per le quali il premio è stato assegnato a questi tre architetti è dovuto alla loro collaborazione nel concepire un'architettura a cavallo tra la globalizzazione e le tradizioni locali. Probabilmente il loro lavorare essenzialmente nella loro terra natale ha dato modo di concentrarsi più a fondo su quelle che erano le radici dell'architettura del luogo, sebbene non si siano mai soffermati completamente su di esse, ma hanno tratto benefici anche da ciò che avveniva nel resto del mondo. 
In questo modo hanno trovato un equilibrio tra tradizione e innovazione. 

Le loro architetture fanno largo uso di materiali riciclati e moderni come l'acciaio e la plastica, passando poi per il più tradizionale legno e laterizio.
Gli edifici da loro progettati sono essenziali ed entrano a far parte del paesaggio, sia cittadino che naturale, in "punta di piedi", regalando armonia attraverso la connessione tra spazi interni ed esterni e il contesto in cui si interpongono.


Un esempio in questo senso è il progetto del 2011 della Lira Theater, un vecchio teatro demolito a Ripoll, nella provincia di Girona (Catalonia), che ha lasciato un grande vuoto urbano. Tenendo conto del luogo in cui si trovava il teatro, ovvero lungo il fiume, e la precedente funzione, i tre architetti hanno concepito uno spazio quadrato, una sorta di cubo aperto su due lati pensato come spazio polifunzionale dove l'interno interagisce completamente con l'esterno. Questo nuovo ambiente non è solo un edificio, ma anche un luogo di passaggio, una connessione tra il vecchio e il nuovo quartiere grazie alla passerella che collega le due sponde del fiume. Il materiale principale usato per questo progetto è il metallo tipo corten, ovvero un materiale di colore rossastro dovuto alla patina di ruggine formata naturalmente per proteggere il materiale stesso. La scelta del metallo è stata presa in quanto evoca la passata attività metallurgica di Ripoll. 


Questo, come detto, è solo uno dei tanti esempi delle loro architetture, ma riesce a farci capire come gli RCR Arquitectes abbiano a cuore i luoghi e le radici dei loro progetti senza dimenticare la trasformazione che essi possono avere attraverso elementi essenziali.

Non c'è dubbio che si meritavano il premio Pritzker e a maggio voleranno a Tokyo per ricevere l'ambito premio!

Shake Your Mind!

Fonti immagini:
1) professionearchitetto.it
2-3) archilovers.com

Fonti testo:
- pritzkerprize.com
- archilovers.com