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Rivoli all'epoca Medievale: la prima Fiera di Santa Caterina

27 novembre: Sagra della Fiera
28 novembre: Fiera di Santa Caterina

Come ogni anno, la città di Rivoli si prepara all'evento più atteso: la Fiera di Santa Caterina è giunta alla sua 652esima edizione, una tradizione iniziata nel lontano 1365. Da quel momento in poi la fiera viene celebrata ogni quarto lunedì di novembre. 
Dall'epoca dell'inizio della fiera, la città è cambiata molto. Quando le persone camminavano per le vie cittadine durante la prima edizione della fiera cosa potevano osservare? Quali edifici erano già costruiti e quali no? Cosa è rimasto visibile di quegli anni?



Qualche secolo prima del 1365, Rivoli si stava preparando a un florido periodo. Tra l'Alto e il Basso Medioevo la città si presentava come un centro urbano disomogeneo, con un nucleo centrale arroccato sulle pendici della collina e altri nuclei sparsi nella campagna intorno, tutti dotati di una pieve (ovvero una chiesa rurale con battistero). Di questi elementi, possiamo godere della presenza di qualche campanile, come quello di San Salvario, ora presente in un giardino privato. 

Dopo una lotta tra Savoia e vescovato, Rivoli venne affidata nel 1247 al conte Amedeo IV. E' in questo periodo che la città diventa sabauda mettendo fine all'instabilità del paese e inizia un florido periodo economico. 

La città ha una legislazione politica avanzata rispetto ai paesi limitrofi: i rivolesi non devono pagare pedaggi nel territorio della città, i cittadini possono nominare sindaci e magistrati e al conte è riconosciuta sovranità senza governo.
Dal punto di vista architettonico, all'inizio del Trecento, la città ha cambiato volto: le piccole borgate rurali sono state inglobate in un sistema concentrico strutturato con caratteristiche architettoniche ancora visibili oggi sotto le stratificazioni dei secoli successivi. 
Anche lo spazio religioso viene ridisegnato: nel 1307 venne eretta la chiesa comunale della Collegiata di Santa Maria della Stella, della quale si conserva il campanile sulle pendici della collina.
Rivoli è inoltre cinta di mura, come abbiamo già avuto modo di vedere in questo articolo.

Dal punto di vista agricolo, Rivoli ha seri problemi dovuti alla mancanza di acqua, ma nel 1310 Amedeo V dà avvio alla costruzione della Bealera, un canale che prendeva acqua dalla Dora Riparia a monte e la porta fino alle campagne rivolesi. Ciò favorisce la costruzione di mulini e battitori di canapa, oltre a nuovi edifici rurali dotati di tettoie e stalle per gli animali.  

Via Piol divenne la via commerciale principale e gli edifici che si attestano sulla strada furono di maggiore qualità architettonico-edilizia. 

Sarà Amedeo VI di Savoia, salito al governo della città nel 1360, a dare vita alla Fiera di Santa Caterina nel 1365.
 
Si giunge, quindi, alla prima edizione della fiera. Essa è intitolata a Santa Caterina d'Alessandria d'Egitto e la tradizione racconta il festeggiamento della fine del raccolto prima dell'inverno, oltre che come ricorrenza religiosa, andata quest'ultima in parte perduta nel tempo.
I medievali rivolesi passeggiavano lungo via Piol, l'antica via francigena, incontrando parenti e amici in un contesto di festa e ammirando il bestiame e i prodotti della terra dei contadini. 
Via Piol partiva già da piazza Martiri, che all'epoca era il punto di innesto tra la via storica della città e la strada che portava verso sud nei campi. Corso Francia non esisteva poichè venne realizzato solo nel 1711, quindi al suo posto era presente, con molta probabilità, una distesa di campagna e una via che portava a Torino.
Via Piol era caratterizzata da edifici alcuni dei quali ancora esistenti e, sebbene rimaneggiati col tempo o restaurati, hanno impronta medievale. Piazza Garibaldi, a metà di via Piol, non esisteva, la Casa del Conte Verde, non era del Conte Verde! 
Ebbene si, per quanto possa essere strano, la casa dedicata proprio al conte Amedeo VI, detto il Conte Verde, che diede avvio alla fiera, non era sua. 
Il palazzo era di proprietà di un mercante o notabile cittadino.
Tutte le ville che abbiamo visto in questo articolo, non esistevano, sarebbero comparse solo nel '600 circa. 

Andando più su, oltre via Piol, si ergeva il Castello che non assomigliava per nulla a quello che siamo abituati a vedere oggi. Il buon vecchio Juvarra, e suoi predecessori, sarebbe arrivato solo qualche secolo dopo. Il castello era una specie di fortino militare risalente al 1280 circa, ma di quell'epoca sono rimasti pochi frammenti delle vecchie murature. 

Insomma, la città durante la prima fiera di Santa Caterina aveva sicuramente tutt'altra faccia rispetto ad oggi e anche la fiera era stessa era strutturata diversamente, con più animali e più prodotti della terra. Ma se potessimo prendere un treno per il passato per rivivere quella prima edizione dell'evento, riusciremmo a trovare sicuramente qualche elemento che ci possa far dire: "Questa è proprio Rivoli!"

Shake Your Mind! E divertitevi alla fiera!

Fonti testo:
- N. Gallino, E. Zanone Poma, Rivoli Insolita - Guida alla scoperta della città, Editris Duemila s.n.c., Torino 2006
- www.comune.rivoli.to.it

Fonti immagini:
1) www.comune.rivoli.to.it
2-3) Foto di Elena Massa