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Terra cruda: la casa tradizionale, la casa innovativa

La terra cruda è uno dei materiali da costruzione che si tramandano di generazione in generazione, al pari del legno e della pietra. Il suo primo uso per le abitazioni risale a circa 10.000 anni fa ed è tutt’ora utilizzata soprattutto a sud dell’Equatore.



Circa il 50% della popolazione mondiale vive in costruzioni di terra sebbene questa tecnica sia stata quasi totalmente abbandonata; molte di queste abitazioni sono protette dall’Unesco tra cui la città di Shibam, nello Yemen, composta da torri alte dai 5 ai 9 piani totalmente composte da mattoni di fango con l’aggiunta di leganti, quali la canapa. Questa città, risalente al XVI secolo, è considerata la più antica caratterizzata da grattacieli.
Un esempio più recente è quello del Nk’Mip Desert Cultural Centre in Canada dove l’intera facciata principale è composta di terra cruda.

Ma quante sono le tecniche per mettere in posa la terra cruda? Le tecniche sono 12 ma 5 di queste sono le principali e le più diffuse.



- Adobe: questa tecnica nasce in Egitto ed è un impasto di fango e acqua, mischiato a volte con paglia e/o sabbia, modellato in forma di mattone (dall’egiziano thobe = mattone; il nome adobe è in realtà spagnolo). La modellazione avviene tramite uno stampo in legno dentro il quale viene inserito l’impasto e lasciato essiccare all’aria senza pressarlo. Il prodotto così ottenuto viene utilizzato per la costruzione di muri. La dimensione dei mattoni varia a seconda delle tradizioni locali.



- Pisè: dopo aver creato delle casseforme di spessori pari a quelle del muro, la terra viene inserita all’interno di esse e battuta strato dopo strato. Assestandosi la terra acquisisce resistenza meccanica.



- Bauge: grazie a questa tecnica è possibile modellare le forme architettoniche senza l’utilizzo di casseforme o stampi. È importante l’uso di terra umida e plastica (come l’argilla) in modo tale da potere creare anche rilievi artistici. Con l’utilizzo di paglia è possibile erigere muri portanti impilando semplicemente la terra e levigandola a mano.



- Torchis: questa tecnica permette di utilizzare la terra miscelata con la paglia come funzione di tamponamento e non portante. Infatti l’edificio viene progettato con una struttura in legno (oppure bambù o altri elementi naturali) e tra i montanti si posa la terra a mano o con cazzuole per poi essere lisciata.



- BTC: come per l’adobe, anche in questo caso la terra umida viene pressata, ma questa volta a forma di mattoni come quelli dei Lego. Una volta pressata la terra, il blocco deve rimanere ad asciugare lontano dal sole.



Dal punto di vista ecologico la terra cruda è un materiale da costruzione molto sostenibile per questi motivi:

- ha un’ottima inerzia termica, ovvero è in grado di immagazzinare calore e rilasciarlo durante la notte;
- regola l’umidità interna dell’abitazione;
- è assolutamente a Km0, è possibile reperirla ovunque;
- è fonoassorbente;
- riciclabile al 100%;
- neutralizza gli odori;
- la sua qualità estetica permane nel tempo.

Come tutti i materiali, anche la terra cruda presenta degli svantaggi:

- è considerato da molti un materiale edilizio “inferiore”, quindi non adatto alla costruzione di una casa;
- essendo che la terra cambia la sua composizione a seconda del luogo in cui viene estratta, non è possibile proporre una normativa univoca che ne regoli l’uso;
- non sono presenti tecniche costruttive adeguate alle esigente spaziali attuali.

Nonostante gli svantaggi, la terra cruda rimane uno strumento di costruzione accessibile a tutti ed economico, di facile utilizzazione anche per i più inesperti!

Shake your mind!

Fonti testo:

Fonti immagini:
1) www.architetturadallaterra.it
2) www.architetturadallaterra.it
3) www.architetturaecosostenibileit
4) www.trova-eventi.it
5)  www.architetturaecosostenibile.it
6) www.wikimedia.org
7) www.gianluigiprati.it