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Via Roma: tutti i segreti della via dello shopping!

La scorsa settimana abbiamo parlato di Le Corbusier e dei Cinque Punti di una nuova Architettura e vi avevo promesso che vi avrei fatto conoscere un luogo nel territorio dove questi punti sono stati applicati. Questo luogo è via Roma a Torino!



Via Roma è nata nel '600 da un progetto dell'architetto Ascanio Vitozzi e voluto da Carlo Emanuele I di Savoia. Inizialmente la via era priva di portici, misurava circa 11 metri di larghezza, era attraversata dai tram (inseriti nell'800) ed era abitata soprattutto dal popolo con annesse botteghe e laboratori artigianali

Si avvertì la necessità di trasformare la via sono agli inizi del '900, poichè le condizioni igienico-sanitarie e il forte traffico costringevano a numerose ristrutturazioni degli edifici. La scelta radicale del Comune fu quella di sventrare completamente la via eliminando gli edifici esistenti per costruirne di nuovi, più moderni e adatti alle nuove esigenze cittadine. La nuova via doveva rappresentare la via principale dei negozi torinesi.



Il grande progetto di riqualificazione avvenne in due fasi distinte:

1) 1931-1933: i lavori iniziarono con il primo tratto da piazza Castello a piazza San Carlo. Il progetto comprendeva la realizzazione della nuova via con una larghezza di circa 15 metri. Le sei coppie di nuovi isolati sono stati costruiti con un linguaggio barocco e, proseguendo la tradizione torinese, furono inseriti i portici
I portici sono costituiti da colonne binate (quindi in coppia), e abbinate al tema della serliana, ovvero archi a tutto sesto intervallati da architravi, quest'ultimi appoggiati sulle colonne. Questa combinazione architettonica è rispettata solo per le due coppie di isolati verso piazza San Carlo, sebbene ci siano delle differenze. Nello specifico, la prima coppia di isolati che si affaccia su piazza San Carlo è costituita da edifici identici fra loro, la seconda coppia, invece, presenta delle differenze: se si osserva bene, uno dei due isolati, ad esempio, ha l'apertura sopra gli architravi degli archi dei portici rettangolare, l'altra ovale. 
La coppia di isolati verso piazza Castello, presentano anch'essa delle differenze tra i due edifici e inoltre non è presente la colonna binata a sostenere gli archi a tutto sesto, ma semplici colonne singole.



2) 1935-1937: il secondo tratto venne progettato dall'architetto Marcello Piacentini, e interessò la via da piazza San Carlo a Piazza Carlo Felice. In questo caso le quattro coppie di isolati compresa piazza C.L.N. furono progettate allo stesso modo, senza differenze. Lo stile è quello razionalista, tipico del regime fascista di quegli anni. E' in questo tratto che l'architetto mise in pratica i cinque punti di Le Corbusier! Osservando con attenzione riusciamo ad individuare tutti i punti:

- piano pilotis ---> i portici: i nuovi portici hanno perso il carattere barocco degli archi a tutto sesto, ma è presente un unico architrave sostenuto da colonne monolitiche. La distanza tra le colonne diventa un modulo che si ripete e scandisce anche le finestre retrostanti;

- facciata libera e finestre a nastro ---> negozi: le facciate dei negozi, essendo arretrate rispetto alle colonne dei portici, sono completamente libere e assumono la tipologia delle finestre a nastro, quindi completamente vetrate;

- pianta libera ---> interno negozi: grazie alla presenza dei pilastri e non di muri portanti, gli interni dei negozi possono essere distribuiti secondo le esigenze;

- tetto piano: la copertura degli isolati è costituita da terrazze.

Via Roma venne trasformata in maniera radicale, dando più spazio al traffico veicolare e anche alle passeggiate dei cittadini lungo le vetrine dei negozi, senza aver bisogno degli ombrelli in caso di pioggia! Un'opera moderna e adatta alle nuove esigenze.

Curiosità:

Lo sapevate che sotto via Roma è stata costruita una galleria durante i lavori di ricostruzione? 
Ebbene si, la nuova galleria era stata costruita in vista della realizzazione della metropolitana! Purtroppo essa non venne mai utilizzata per questo scopo, ma nel 1936 ebbe il suo primo impiego come centro fiere. Ospitò la VI Mostra della Meccanica organizzata dall'Associazione degli Industriali Metalmeccanici. Ora questa stessa area viene utilizzata come parcheggio per le auto.

Nel video sottostante è possibile vedere un piccolo documentario dei lavori di via Roma.

Shake Your Mind!

Fonti testo:
- http://rottasutorino.blogspot.it/2014/04/quando-torino-via-roma-venne-sventrata.html
- http://www.museotorino.it/view/s/ca16bee2be9d4d6b984b39919adaeab6
- http://www.torinostoria.com/quando-il-parcheggio-sotto-via-roma-era-centro-fiere/
- http://www.ristorantesolferino.com/viaroma/
Fonti immagini:

1) www.arte.it
2) www.rottasutorino.blogspot.com
3-4-5) foto di Elena Massa