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Barbie. The Icon.

Ultimo weekend e apertura straordinaria per la mostra dedicata alla protagonista Barbie al Mudec di Milano.



Il suo vero nome è Barbara Millicent Robert, ma per tutti è solo Barbie. Definirla una bambola sarebbe riduttivo. Barbie è un’icona globale, che in 56 anni di vita è riuscita ad abbattere ogni frontiera linguistica, culturale, sociale, antropologica. Per questo motivo il Museo delle Culture di Milano le dedica una mostra, dal titolo Barbie. The Icon, 
La mostra racconterà l’incredibile vita di questa bambola che si è fatta interprete delle trasformazioni estetiche e culturali della società lungo oltre mezzo secolo di storia,ha avuto il privilegio di resistere allo scorrere degli anni e attraversare epoche e terre lontane, rappresentando ben 50 diverse nazionalità, e rafforzando così la sua identità di specchio dell’immaginario globale.
La mostra è articolata in 5 sezioni e preceduta da una sala introduttiva, Who Is Barbie?, dove si troveranno i 7 pezzi iconici e rappresentativi per decadi dal 1959 ad oggi, oltre la time line, le curiosità, i numeri e il making off globale di Barbie per sapere subito “chi è Barbie”?



Storia della nascita di Barbie.

Mentre Ruth Handler guardava sua figlia giocare con bambole di carta, si rese conto che spesso le piaceva dare alle bambole ruoli da adulti. All'epoca la maggior parte delle bambole rappresentava neonati. Realizzando che poteva trattarsi di una ottima scelta di mercato, Ruth suggerì l'idea di una linea di bambole dall'aspetto adulto a suo marito Elliot, il cofondatore della casa di giocattoli Mattel. Inizialmente l'idea non sembrò entusiasmarlo molto. Rielaborando l'idea di una bambola simile all'idea che aveva in mente, commercializzata in Germania, (la Bild Lilli), Ruth, aiutata dall'ingegnere Jack Ryan, creò la prima Barbie, a cui fu dato il nome della figlia degli Handler, Barbara appunto. Barbie fece la sua apparizione nei negozi il 9 marzo 1959, vestita con un costume zebrato, la pelle chiara e i capelli neri legati con una lunga coda: successivamente però sarebbe apparsa quasi sempre bionda. Costruita in Giappone, nel primo anno di "vita" furono venduti 350.000 suoi esemplari.

 

Barbie è stato anche il primo giocattolo ad avere una strategia di mercato basata massicciamente sulla pubblicità televisiva, strategia successivamente ripresa da tutti i giocattoli a venire; gli spot per molti anni sono stati caratterizzati dalla melodia di Georgy Girl, hit del gruppo musicale The Seekers. Si stima che oltre un miliardo di Barbie siano state vendute in oltre 150 nazioni, e la Mattel ha dichiarato che vengono vendute tre Barbie al secondo.

Come ogni opera d’arte anche Barbie è però fedele al proprio tempo. Si rinnova, si trasforma, e per questo rimane l’interprete del gusto e dello stile di ogni periodo storico vissuto magicamente e da protagonista, meglio di chiunque altra e per questo senza rivali.

Mostra consigliata a tutta la famiglia, sia per le bambine che per le mamme.




Non rimane che andare a scoprire il favoloso mondo di Barbie!

Shake your mind!