Fashion. Moda e stile negli scatti di National Geographic

dal 4 Febbraio 2016 al 2 Maggio 2016 a Palazzo Madama.

Una grande mostra fotografica ideata e prodotta da National Geographic Italia.

62 immagini di grande formato, realizzate da 36 maghi dell’obiettivo, offrono un’affascinante prospettiva globale sul significato storico e culturale dell’abbigliamento e dell’ornamento e su ciò che ruota intorno al concetto di stile.

L'istinto di decorare il nostro corpo. Di apparire belli, o diversi, di dichiarare chi siamo. Ma anche di cambiare e trasformarci. Qualcuno dice che la moda è un istinto antico quanto Adamo ed Eva. Persino l'uomo di Neandertal "si faceva bello" con ornamenti di piume ed ossa. Da sempre ciò che indossiamo esprime al tempo stesso l'effimero e l'eterno, e definisce un'appartenenza sociale, economica, politica, religiosa. 



Così le passerelle della moda di Milano e Parigi hanno molto di più in comune di quanto si possa pensare con le praterie dell'Oregon, le foreste pluviali di Papua Nuova Guinea, i villaggi africani, i templi giavanesi... 

"Il modo in cui ci vestiamo, il nostro aspetto, dicono molte cose, sussurrano e strillano. Raccontano la condizione economica,sociale e politica. Suscitano commenti eruditi di sociologi e antropologi, per non parlare della stampa specializzata, che si pronuncia ogni stagione a ogni cambio di orlo. I vestiti provocano irritano, seducono. Bisbigliano formule magiche.." dice Cathy Newman, storica firma di National Geographic e autrice di un bel libro di antropologia della moda correlato dalle immagini di oltre un secolo di storia della Society, in cui scatti in apparenza diversissimi tra loro sono connessi da ciò che rappresentano: l'attenzione universale per il corpo, l'ornamento e l'indumento, una storia di scambio interculturale e il desiderio di affermare il nostro io attraverso ciò che indossiamo. 

Un giro del mondo che tocca le praterie del Texas e le spiagge della Florida, passando per il Giappone e il Laos.

Lo si nota anche dall’immagine di una ragazza della tribù Ouled Nail, ritratta da Lehnert & Landrock in Algeria nel 1922: uno sguardo penetrante, con il volto incorniciato dalle monete d’oro della sua dote.


La mostra prende spunto da un libro per offrire una prospettiva globale sul significato storico e culturale dell'abbigliamento e dell'ornamento, con immagini e accostamenti stravaganti che illustrano la bellezza, la creatività, l'innovazione del concetto di stile. 
Scatti senza tempo da ogni parte del mondo.

Tra i fotografi in mostra: Clifton R. Adams, William Albert Allard, Stephen Alvarez, James L. Amos, Alexander Graham Bell, Horace Brodzky, John Chao, Jodi Cobb, Greg Dale, Mitch Feinberg, Georg Gerster, Robin Hammond, David Alan Harvey, Chris Johns, Beverly Joubert, Ed Kashi, Keenpress, Lehnert & Landrock, Mrs. Mary G. Lucas, Horst Luz, Luis Marden, Pete McBride, Charles O’Rear, Randy Olson, Steve Raymer, Roland W. Reed, Reza, J.Baylor Roberts, Joseph F. Rock, Eliza R. Scidmore, Stephanie Sinclair, Tino Soriano, Maggie Steber, Anthony B.Stewart, Amy Toensing, Maynard Owen Williams.



"La bellezza dura, la creatività si rinnova. La vita va avanti. Permetterci di dimenticare le brutture del passato e di guardare con speranza al futuro: questa è l'arte della moda nella sua migliore espressione". cit. Newman