I Macchiaioli

Dal 26 ottobre 2018 al 24 marzo 2019 alla Gam di Torino potrete ammirare la mostra sui Macchiaioli.
A cura di: Cristina Acidini, Virginia Bertone con il coordinamento tecnico-scientifico di: Silvestra Bietoletti, Francesca Petrucci.

Ma chi sono i Macchiaioli?
I Macchiaioli sono gli artefici del movimento pittorico fiorentino della seconda metà dell’Ottocento. Si riunivano nel Caffè Michelangiolo, cenacolo dove discutevano d’arte. Le loro tele presentano accentuazioni di chiaroscuro, colori dati a macchia, che liberano l’arte dall’accademismo e generarono una pittura di ‘impressione’ con semplici macchie di colore. Ne furono protagonisti Serafino De Tivoli (1825-1892, già esponente della Scuola di Staggia), Cristiano Banti (1824-1904), Vitale, detto Vito, D’Ancona (1825-1884), Giovanni Fattori (1825-1908), Vincenzo Cabianca (1827-1902), Giuseppe Abbati (1836-1868), Odoardo Borrani (1833-1905), Telemaco Signorini (1835-1901), Raffaello Sernesi (1838-1866), Adriano Cecioni (1836-1886). Il termine Macchiaioli fu coniato nel 1861 all’esposizione della Società Promotrice fiorentina.


Di cosa parla la mostra?
Gli antefatti, la nascita e la stagione iniziale e più felice della pittura macchiaiola, ossia il periodo che va dalla sperimentazione degli anni Cinquanta dell’Ottocento ai capolavori degli anni Sessanta, saranno i protagonisti della mostra che alla GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino valorizzerà il dialogo artistico tra Toscana, Piemonte e Liguria nella ricerca sul vero.

L’esperienza dei pittori macchiaioli ha costituito uno dei momenti più alti e significativi della volontà di rinnovamento dei linguaggi figurativi, divenuta prioritaria alla metà dell’Ottocento. Fu a Firenze che i giovani frequentatori del Caffè Michelangiolo misero a punto la ‘macchia’. Questa coraggiosa sperimentazione porterà a un’arte italiana “moderna”, che ebbe proprio a Torino, nel maggio del 1861, la sua prima affermazione alla Promotrice delle Belle Arti. Negli anni della sua proclamazione a capitale del Regno d’Italia, Torino visse una stagione di particolare fermento culturale. È proprio a questo periodo, e precisamente nel 1863, che risale la nascita della collezione civica d’arte moderna - l’attuale GAM - che aveva il compito di documentare l’arte allora contemporanea.

A intessere un proficuo dialogo con la pittura macchiaiola è la prestigiosa collezione ottocentesca della GAM, che favorisce un’inedita occasione di studio. In questa prospettiva un’attenzione particolare viene restituita ad Antonio Fontanesi, nel bicentenario della nascita, agli artisti piemontesi della Scuola di Rivara (Carlo Pittara, Ernesto Bertea, Federico Pastoris e Alfredo D’Andrade) e ai liguri della Scuola dei Grigi (Serafino De Avendaño, Ernesto Rayper), individuando nuovi e originali elementi di confronto con la pittura di Cristiano Banti, Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Odoardo Borrani, protagonisti di questa cruciale stagione artistica.


Com'è strutturata la mostra?
Il percorso prenderà il via con il racconto della formazione dei protagonisti, necessario per far apprezzare a pieno il contributo innovativo dei macchiaioli all’interno della storia dell’arte. Dalle opere di pittori e maestri accademici di gusto romantico o purista, come Giuseppe Bezzuoli, Luigi Mussini, Enrico Pollastrini, Antonio Ciseri, Stefano Ussi, ai giovani futuri macchiaioli come Silvestro Lega, Giovanni Fattori, Cristiano Banti, Odoardo Borrani: attraverso il confronto delle opere sarà evidenziata la loro educazione tradizionale, rispettosa dei grandi esempi rinascimentali.

A punteggiare la mostra è la partecipazione delle opere scelte alle prime Promotrici di Belle Arti e alla prima Esposizione nazionale di Firenze del 1861; sullo sfondo è la visita all’Esposizione Internazionale di Parigi del 1855, che fu un avvenimento decisivo per i giovani macchiaioli, suscitando grande curiosità ed emulazione nei confronti della nuova visione “oggettiva” e diretta. In questa cornice, sarà presentato al pubblico il dialogo che sospinse alcuni artisti tra Piemonte, Liguria e Toscana a condurre le ricerche “sul vero”. Furono anni di sperimentazione in cui le ricerche sul colore-luce, condotte en plein air, crearono un comune denominatore tra pittori legati in gruppi e cenacoli, di cui l’esempio più noto fu quello dei macchiaioli toscani. Si affronta quindi la sperimentazione della macchia applicata al rinnovamento dei soggetti storici e di paesaggio, con opere degli anni Cinquanta e dei primi Sessanta. La luce sarà la protagonista assoluta in questi splendidi quadri.


A seguire si propongono le scelte figurative dei macchiaioli dall’Unità d’Italia a Firenze capitale e gli ambienti in cui maturò il linguaggio macchiaiolo: dalle movimentate estati trascorse a Castiglioncello, nella tenuta di Martelli, ai più pacati pomeriggi autunnali e primaverili a Piagentina, nell’immediata periferia fiorentina, ove gli artisti si erano ritirati a lavorare al riparo dalle trasformazioni della Firenze moderna, accentuate dal 1865 dal suo ruolo di capitale dell’Italia unita.

L’ultimo capitolo del viaggio affianca alle opere l’esperienza cruciale di due riviste: il «Gazzettino delle Arti del Disegno», pubblicata a Firenze nel 1867, e l’«Arte in Italia», fondata due anni dopo a Torino e che accompagna le vicende artistiche italiane sino al 1873. Ciò che la mostra restituisce è quindi l’occasione non solo per ammirare capolavori assoluti della pittura macchiaiola, ma permetterne una migliore comprensione sottolineando il dialogo che ha unito gli artisti di varie parti d’Italia nella ricerca tesa alla modernità.

"Il paesaggio è la poesia intima, la poesia della verità, l'eliminazione di quanto è chiassoso; il paesaggio è la semplicità elegante, l'osservazione, il fantasticare della mente in un'ora di quiete" cit. Giuseppe Gicosa.

"Impedire lo sviluppo della pittura di genere e del paesaggio (...) è sconoscere il proprio secolo, è volere a forza vivere nel passato." cit. Telemaco Signorini. 

Consiglio infine un breve video su cui potrete saperne di più a riguardo.


#shakeyourmind #staytuned

fonte sito:
- https://www.gamtorino.it/it/eventi-e-mostre/i-macchiaioli
- http://www.treccani.it/magazine/webtv/videos/Itin_macchiaioli.html

fonte foto:
1.https://torino.repubblica.it/
2.https://it.wikipedia.org/wiki/Il_campo_italiano_alla_battaglia_di_Magenta#/media/File:G.Fattori-battagliamagenta.jpg
3.https://stream24.ilsole24ore.com/foto/notizie/i-macchiaioli--arte-italiana-la-modernita-grande-mostra-gam-torino/AEhI0lVG
4.https://stream24.ilsole24ore.com/foto/notizie/i-macchiaioli--arte-italiana-la-modernita-grande-mostra-gam-torino/AEhI0lVG