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I Musei Reali di Torino

Il Palazzo Reale di Torino rappresenta il luogo simbolo della dinastia Sabauda. Oggi è uno dei luoghi più visitati dai turisti che arrivano in città. La residenza ufficiale dei Savoia fino al 1865, venne edificata nel 1646 per volere della madama reale Cristina di Francia per sostituire il vecchio palazzo del Vescovo. Nel corso dei secoli è stato ristrutturato e ampliato con una serie ininterrotta di interventi ai quali hanno preso parte architetti e artisti della Torino del Settecento e Ottocento. 



I Musei Reali di Torino sono situati nel cuore della città antica e propongono un affascinante itinerario di storia, arte e natura, con testimonianze che datano dalla Preistoria all’età moderna riunendo in un unico grande progetto museale: il Palazzo Reale, i Giardini Reali, la Biblioteca e l'Armeria Reale, la Galleria Sabauda, il Museo Archeologico, Palazzo Chiablese e la Cappella della Sindone.
 
Il Palazzo Reale, centro di comando della famiglia Savoia, conserva ambienti, arredi e opere d'arte realizzati tra il XVI e il XX secolo. La facciata, preceduta dalla cancellata disegnata da Pelagio Palagi, cela interni sfarzosi, progettati e decorati da grandi artisti come Daniel Seyter, Claudio Beaumont, Francesco De Mura, e da architetti come Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri. Attraverso la Sala del Medagliere, si accede alla Galleria del Beaumont che ospita l'Armeria Reale, aperta al pubblico nel 1837, che accoglie una ricchissima collezione con armi e armature che dal periodo archeologico giungono all'Ottocento. Trenta camera sigillate all’indomani del referendum che proclamò la fine della monarchia e riaperte al pubblico solo nel 2007. Tra gli ambienti più belli da ricordare l’ampio Salone degli Svizzeri, la Sala del Trono con intagli dorati, il Gabinetto Cinese, la camera da letto di Carlo Alberto, ma anche le stanze dell’appartamento della Regina e il Gabinetto delle Miniature, così chiamato per la collezione di personaggi sabaudi minati. Mentre nei sotterranei del palazzo sono visitabili le spettacolari cucine e i giganteschi “cantinoni". 


Lo scalone alfieriano collega l'Armeria alla Biblioteca Reale, fondata nel 1831 da Carlo Alberto, che ampliò la biblioteca di corte con numerosi volumi acquistati presso gli antiquari di tutta Europa. Di grande pregio la raccolta dei disegni, con esemplari dal Quattrocento al Settecento, opera di grandi maestri tra i quali Michelangelo, Raffaello, Rembrandt. Tra questi anche il celebre nucleo di Leonardo da Vinci, con l’Autoritratto e il Codice sul volo degli uccelli. Per motivi di conservazione i disegni non sono sempre esposti al pubblico.

Il gusto collezionistico dei Savoia è documentato in pittura dalla Galleria Sabauda, che conserva grandi capolavori delle principali scuole europee, da van Eyck a Rubens e van Dyck; da Mantegna, a Paolo Veronese, a Orazio Gentileschi, a Guido Reni. Ordinata cronologicamente, la Galleria ha sede nella Manica Nuova e accoglie anche due importanti collezioni: quella del finanziere Riccardo Gualino, con grandi dipinti che vanno da Duccio, a Botticelli, a Francesco Guardi, e quella di pittura fiamminga e olandese proveniente dalle collezioni del Principe Eugenio di Savoia-Soissons.


Il piano sotterraneo dello stesso edificio e le Orangeries ospitano il Museo Archeologico, affacciato sull’area del teatro romano. Nata nel Cinquecento come raccolta dinastica dei duchi di Savoia, la collezione archeologica fu arricchita dall’arrivo della collezione egizia di Bernardino Drovetti e divenne nel 1832 Museo di antichità ed egizie. Dopo la separazione dal Museo Egizio, ospita i reperti archeologici provenienti da scavi condotti sul territorio piemontese, tra i quali il Tesoro di Marengo.

I Giardini Reali, costituiscono un’area verde urbana unica per valore monumentale e ambientale, si sviluppano nella porzione tuttora racchiusa dai Bastioni, su una superficie complessiva di circa 7 ettari. Punto di snodo dell'intero complesso, furono realizzati dal Duparc, ampliati nel corso del Seicento da André le Nôtre e completati nel secolo successivo con il gruppo statuario dei Tritoni, opera di Simone Martinez.



È parte dei Musei Reali anche il piano terreno del Palazzo Chiablese, destinato a importanti mostre temporanee.

La Cappella della Sindone, capolavoro architettonico realizzato da Guarino Guarini tra il 1667 e il 1690, è attualmente in restauro.

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Curiosità

Tra i luoghi più curiosi della prima capitale d’Italia ce n’è uno al quale i torinesi sono particolarmente legati. Si tratta del dito mignolo di Cristoforo Colombo, situato nella centralissima Piazza Castello a pochi passi dalla Biblioteca Reale e dal complesso del Palazzo Reale di Torino.



A pochi passi dall'entrata del museo sotto i portici della Prefettura, troviamo un medaglione di bronzo in altorilievo raffigurante il più celebre navigatore ed esploratore di tutti i tempi che ha la caratteristica di avere il dito mignolo particolarmente in evidenza. Sullo sfondo un mappamondo e una caravella, in ricordo della sua impresa: la scoperta dell’America. 
 
L’altorilievo fu creato dal celebre artista Dino Somà. L’opera, ricordo della partecipazione alla Prima Guerra mondiale degli emigrati italiani in America latina, è molto amata dai torinesi. La leggenda narra che strofinare il dito mignolo della mano di Cristoforo Colombo porti molta fortuna. Questo gesto è diventato oggi una vera e propria tradizione della città di Torino e per questo motivo il dito della statua appare molto più lucido rispetto al resto dell’opera. Sono soprattutto gli studenti universitari, che sperano in questo aiuto per superare gli esami con il massimo dei voti, ad affidarsi alla statua di Colombo.
 
A causa di questa tradizione, con il passare del tempo, il dito mignolo si è assottigliato tanto al punto di dover essere sostituito. Per lo stesso motivo, prossimamente potrebbe aver bisogno di un nuovo intervento di manutenzione. Segno che in molti continuano a credere nel potere di questa statua… e d’altronde, tentar non nuoce!

Shake your mind!!

fonte sito
http://www.italiavirtualtour.it/dettaglio.php?id=97300
http://www.guidatorino.com/curiosita-il-dito-di-colombo-portafortuna-di-torino/
http://www.museireali.beniculturali.it/index.php/it/

fonte immagini
http://i43.tinypic.com/wrxgj.jpg
http://www.museotorino.it/images/c9/6c/22/98/c96c2298ef59403a902957587f7cfa3a-1.jpg?VSCL=100
http://www.bdtorino.net/files/ala_202579510.jpg
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