IL CASTELLO DI RACCONIGI

Il castello reale di Racconigi è situato a Racconigi, in provincia di Cuneo ma poco distante da Torino.

Nel corso della sua quasi millenaria storia ha visto numerosi rimaneggiamenti e divenne di proprietà dei Savoia a partire dalla seconda metà del XIV secolo. In seguito fu residenza ufficiale del ramo dei Savoia-Carignano e successivamente fu eletto sede delle «Reali Villeggiature» della famiglia reale dei re di Sardegna (e poi d'Italia) nei mesi estivi e autunnali.

Divenuto un polo culturale e museale altamente frequentato, il castello fa parte del circuito delle Residenze Sabaude del Piemonte, del sistema Castelli Aperti del Basso Piemonte e dal 1997 è parte del sito seriale residenze sabaude compreso nella lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO.


Dai tempi di Carlo Alberto fino alla caduta della monarchia, la famiglia reale trascorreva la villeggiatura in questo imponente castello costruito da Guarini per i principi di Carignano e circondato da un maestoso parco, opera dell’architetto di giardini Xavier Kurten ed esempio tra i più significativi in Europa della sensibilità verso la natura e il paesaggio propria del Romanticismo.

Visitare il Castello di Racconigi oggi significa non solo rivivere i fasti di Casa Savoia ammirando gli arredi originali e la splendida collezione di ritratti, ma anche passeggiare tra serre e cascine e avvistare le cicogne che nidificano nel parco, oasi di grande interesse naturalistico.

Storia

Fondato intorno all’XI secolo come casaforte nella Marca di Torino, il castello di Racconigi passò successivamente ai marchesi di Saluzzo e poi ai Savoia. L’originaria struttura fortificata con torri angolari fu trasformata nel corso del XVII secolo: nel 1670, in concomitanza con l’elevazione del castello a residenza dei Savoia-Carignano, André Le Nôtre progettò il giardino; nel 1676 Guarino Guarini intraprese una globale ristrutturazione dell’edificio, mai portata a termine. A partire dal 1755 i lavori furono ripresi dall’architetto Giambattista Borra per volontà del principe Luigi di Savoia-Carignano: a questa fase risalgono i padiglioni sul prospetto principale, il grande pronao di accesso, il salone caratterizzato dalla cosiddetta “loggia dei musici”, la sala di Diana e i gabinetti cinesi


Ma è con l’ascesa al trono di Carlo Alberto, principe di Carignano, che la residenza assunse il suo aspetto odierno: nel 1820 il giardiniere tedesco Xavier Kurten ridisegnò gli spazi verdi, mentre la decorazione e il riallestimento degli interni furono affidati all’architetto Pelagio Palagi, il cui gusto tra neoclassico ed eclettico è ben rappresentato da un ambiente di singolare fascino come il Gabinetto Etrusco. Contemporaneamente furono costruiti, ai margini del parco, gli edifici di servizio in stile neogotico delle Serre e della Margaria, destinata alla gestione agricola del territorio di pertinenza del castello. Col trasferimento della capitale da Torino a Firenze (1865) e poi a Roma (1871), i reali persero progressivamente interesse per il castello, almeno sino ai primi anni del XX secolo, quando il re Vittorio Emanuele III la elesse di nuovo a sede di villeggiatura. Il castello fu acquistato nel 1980 dallo Stato italiano.


I sontuosi appartamenti sono testimonianza delle più significative fasi di trasformazione che il castello subì a partire dal XVII secolo e sino all’inizio del XX: stucchi, affreschi e arredi costituiscono un rilevante panorama del mutare del gusto della corte nel corso di circa quattrocento anni. I giardini e il parco mantengono intatto l’assetto ottocentesco, caratterizzato da un impianto di matrice romantica con corsi d’acqua, laghetti, grotte e monumenti.

Particolarmente interessanti il Gabinetto etrusco, salottino privato del re, e la Sala del Ricevimento, con il lampadario in cristallo di Boemia, i mobili dorati e le tappezzerie di damasco giallo. Pregevoli anche la Sala d'Ercole, la Sala della Musica, con il magnifico pianoforte Bechstein, la Sala del Mappamondo, la Galleria dei Ritratti, raccolta iconografica dei personaggi di casa Savoia, e le Sale cinesi della metà del Settecento, con tappezzerie in carta di riso e porcellane antiche.


Nella Camera da letto della regina Maria Adelaide, accanto al letto in ferro battuto di F. Cambiaggio, è inoltre possibile ammirare la splendida culla ottocentesca utilizzata per Umberto I.
Le camera situate al secondo piano, riservate ai momenti privati dei reali, sono meno sfarzose e più intime, mentre i sotterranei sono occupati dalle Cucine, impressionanti per la vastità degli ambienti.

Il Castello è circondato da uno splendido parco storico progettato dall'architetto della Reggia di Versailles André le Notre nel XVII secolo. Il suo aspetto attuale con il lago, la Margaria (cascina neogotica), i sentieri che si inoltrano fra prati e boschetti di aceri, carpini e ciliegi, i ponticelli, le grotte e le serre, è lo stesso datogli nell'Ottocento dal giardiniere tedesco Xavier Kurten.


"In casa Savoia, si regna uno alla volta." cit. Vittorio Emanuele di Savoia

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fonte sito
-http://polomusealepiemonte.beniculturali.it/index.php/musei-e-luoghi-della-cultura/castello-di-racconigi/
-https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_Reale_di_Racconigi
-http://www.residenzereali.it/index.php/it/residenze-reali-del-piemonte/castello-e-parco-di-racconigi

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