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Incontri con il Dalai Lama

La scorsa settimana ho avuto l'onore di poter assistere a due incontri con Sua Santità il Dalai Lama. Il primo incontro "Etica e Consapevolezza in un mondo globale" presso l'Università Milano-Bicocca e il secondo "La fonte dell'autentica felicità" presso Rho Fiera. Durante gli incontri è stata conferita la cittadinanza onoraria della città ospitante. 



"Etica e Consapevolezza in un mondo globale"

"Il futuro è nelle vostre mani". Così Tenzin Gyatso, il XIV Dalai Lama, ha aperto l’incontro “Etica e consapevolezza in un mondo globale” rivolgendosi agli studenti dell’Università di Milano-Bicocca e degli altri Atenei milanesi.
Prima del suo intervento, il Dalai Lama è stato insignito della cittadinanza onoraria di Milano dal presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolé. «Lei è un punto di riferimento – ha detto Bertolé, motivando il conferimento – per il Suo impegno a favore del dialogo fra i popoli, le religioni, gli scienziati, i filosofi e i teologi, e soprattutto per la libertà e la pace». Il Dalai Lama, consegnando al presidente la Sciarpa della Tradizione, ha replicato così: «Accetto con piacere e vi ringrazio, ma vorrei sapere ora quali sono i miei diritti e i miei doveri, sottolineando che mi piacciono soprattutto i diritti».

L’intervento del Dalai Lama si è concentrato sul ruolo dei giovani, dell’istruzione e dell’educazione nel futuro dell’umanità, sui grandi problemi ecologici del nostro tempo, come il riscaldamento globale, sul dialogo interreligioso e con il mondo della scienza. «Il XX secolo è passato – ha detto agli studenti – e ora è il vostro turno: voi avete davvero la possibilità e la responsabilità di creare un mondo migliore, non per rispondere ad un precetto morale, ma nel vostro stesso interesse. Anche perché i problemi creati dagli esseri umani, logicamente, possono essere risolti solo dagli esseri umani».


Bisogna avere compassione legata ad una buona istruzione, nella maggior parte dei paesi del mondo si segue un tipo di istruzione diretta a un sistema materialistico e non ad un sistema umano. Il Dalai Lama ha in progetto lo sviluppo di un nuovo metodo d'istruzione, che deve essere insegnato dall’asilo fino all’università. Il segreto per vivere bene e in pace con se stessi è un buon cuore, un animo gentile che sostiene la salute dell’individuo mentre il negativo distrugge. La psicologia indiana aveva già da tempo analizzato i sistemi emotivi, ed è ciò che stanno cercando di analizzare gli psicologi e la scienza di oggi le emozioni. Le emozioni infatti sono forse la parte più importante della vita di un umano, esse possono variare da persona a persona come ad esempio nell'affrontare un problema ogni persona reagisce in modo diverso. Come si possono facilmente risolvere le incomprensioni tra due individui basta parlare, conoscersi, confrontarsi e mettersi nei panni degli altri. Per questo che Sua Santità sostiene e sottolinea l'importanza degli scambi culturali e del viaggiare. Infatti lui stesso ringrazia, in parte, il fatto di essere stato esiliato dal Tibet perché questo gli ha dato la possibilità di conoscere nuove culture e ampliare il proprio modo di pensare. Bisogna però cercare di raggiungere un benessere fisico e mentale, sviluppando un modo cognitivo della mente attraverso un addestramento dato dall'esperienza. Nel corso della sua vita il Dalai Lama ha imparato come affrontare un problema analizzando e ragionando sopra ogni situazione cercando di agire per risolverla oppure rimanendo senza preoccupazioni se il problema non possedeva una risoluzione immediata.


 Dopo la lectio il Dalai Lama ha dedicato più di un’ora e mezza alle numerose domande degli studenti. 

Esiste una giusta filosofia di vita?
«Sì – ha risposto il Dalai Lama – e questo modo di vivere consiste nel pensare di essere uno dei 7 miliardi di individui che popolano questo Pianeta. Noi siamo tutti uguali, abbiamo tutti dei problemi: voi avete i vostri e io ho i miei, ma la mia mente è calma. Quindi vado in giro per il mondo e sorrido a tutti, e se qualcuno non ricambia, allora gli faccio il solletico!»

Sarà possibile un giorno vivere realmente in un mondo in pace o è solo un’illusione ottimistica?
«Dobbiamo essere ottimisti – ha commentato il Dalai Lama – e ci sono stati segnali di miglioramento rispetto al secolo scorso, quando le guerre fra gli Stati vicini venivano dichiarate con una frequenza allarmante. Non è possibile risolvere i conflitti con altri conflitti. Le violenze di oggi derivano da errori di ieri, del secolo passato, e dalla distinzione erronea, quasi ossessiva, fra “noi” e “gli altri”: il sistema educativo potrebbe avere un grande ruolo nell’intervenire su questo problema e rendere le persone più consapevoli».


La fonte dell’autentica felicità

Dopo aver ottenuto, sia pur fra le proteste della comunità cinese, la cittadinanza di Milano il Dalai Lama ha ricevuto dalle mani del sindaco Pietro Romano anche quella di Rho dove ha tenuto, alla Fiera, un incontro con circa 12 mila fedeli provenienti da cinque continenti presente l'attore americano Richard Gere, noto buddhista.
Il Dalai Lama si è intrattenuto in un dibattito pubblico con i presenti sui temi della malattia, della sofferenza, del perdono e della compassione. E ovviamente della pace. Il Ghe Pel Ling, l'Istituto di studi di buddhismo tibetani organizzatore della visita, ha reso noto che sono stati raccolti 50 mila euro da donare ai terremotati del centro Italia per la costruzione di scuole e asili.


Sua Santità è profondamente convinto che l’amore, la compassione, l’altruismo e tutte le altre qualità mentali positive non appartengano esclusivamente a una specifica tradizione religiosa e spirituale. Egli ritiene che questi siano valori fondamentali, radicati nella natura umana, che hanno solo bisogno di essere coltivati con le giuste pratiche, tra cui la non violenza, l’altruismo, il rispetto reciproco e così via. Pur essendo la guida di una delle principali religioni del mondo, Sua Santità sostiene che esiste un percorso che porta a trovare la fonte dell’autentica felicità le cui basi sono in quei principi comuni che superano qualsiasi divergenza di opinione. Durante le sue conferenze pubbliche, incoraggia il dialogo e la discussione su questi argomenti come fondamenta per estendere la consapevolezza dell’importanza di coltivare queste qualità insite nell’uomo, senza confinarle a specifiche tradizioni.


Nella vita bisogna possedere una certa consapevolezza di se stessi, rimanendo concentrati sui propri obiettivi senza distrazioni. Il Dalai Lama ha anche ribadito che il perdono non consiste nell'accettare il male degli altri ma combattere le azioni negative senza rabbia, questo è il vero significato del perdono. L'amore invece non è logico ma noi umani per rafforzarlo e incrementarlo dobbiamo attribuirli un senso logico. Attraverso un corpo sano, una mente calma e un animo in pace con se stesso, una famiglia felice tutto questo, ci farà portare un influenza migliore nel mondo. La felicità consiste nel stare bene con se stessi e nel portare agli altri aiuto e il sorriso. Bisogna inoltre rafforzare quel sentimento che è l'amore che all'inizio non ha nessuna logica ma che attraverso la mente lo rafforziamo, non solo in una coppia ma anche in amicizia portando l'amore ai nostri amici e diffondendolo a loro volta, solo così si può costruire un mondo in pace. Attraverso la conoscenza di molte persone e portando il cambiamento, in questo modo il mondo diventerà un tutt'uno. A volte però è difficile mantenere la nostra linea di pensiero positiva soprattutto nei periodi di crisi ma proprio per questo bisogna avere una grande forza e costruire delle convinzioni certe sui propri valori solo così nulla potrà attaccarci o influenzarci. In questo mondo forse sono proprio le donne che si devono far forza e proporsi come leader di pace, infatti le donne sono per natura portate ad avere più empatia verso le sofferenze degli altri e forse sono proprio loro le più portate a promuovere l'amore creando meno sofferenza. 


Il Dalai Lama, sorridente e giocoso come un bambino, ha chiuso il proprio intervento dicendo "Non posso risolvere le sofferenze di tutti ma dopo questo incontro spero che il mio modo di pensare vi aiuti ad affrontarle in modo diverso" e forse anche io con questo articolo spero di avervi dato modo di pensare e alleviato la pesantezza dei pensieri, forse in parte inutili, della vita di tutti i giorni.

Shake your Mind! 

fonte sito: 
-http://www.unimib.it
-http://milano.repubblica.it
-http://www.dalailama-milano2016.com
-http://www.ansa.it

fonte immagini: 
1-2. http://www.unimib.it
3. https://www.facebook.com/bicocca/photos/
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5. http://images2.milano.corriereobjects.it
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