“La fotografia diventa social”- Sara Munari a RCF19

Tra gli ospiti di "Rivoli ... Città Fotografica" 2019, la rassegna concorso realizzata dal Gruppo Fotografico Rivolese - L'Obiettivo, c'era Sara Munari, e abbiamo avuto modo di ascoltarla parlare su temi quali “La fotografia diventa social” e "Storytelling a chi? Guida pratica per fotografi cantastorie”.

CHI E' SARA MUNARI?
Docente di Storia della fotografia e di Comunicazione Visiva presso ISTITUTO ITALIANO DI FOTOGRAFIA di Milano.
Ha scritto tre libri di teoria sulla fotografia e ne pubblicati 4 di sue fotografie e ha un blog di scuccesso,  Musa,  che risulta tra i più seguiti del genere in Italia.
Nel 2019 ha aperto a Monza Musa Fotografia, un centro per corsi, mostre, presentazioni e tutto ciò che riguarda la fotografia.



- - -
Molti gli argomenti toccati, che proviamo di seguito a riassumere.

LA FOTOGRAFIA, OGGI.
L'avvento dei social insieme alla onnipresente possibilità di scattare foto con qualsiasi mezzo investe il mondo della fotografia, con conseguenze per quanto riguarda il nostro modo di rapportarci e usufruire di essa quali:
- l'immenso quantitativo globale di materiale fotografico pubblicato sui social quotidianamente e di cui, di fatto, è impossibile prendere visione e che quindi alla fine crea un surplus e rende cieca la lettura fotografica;
- l'evoluzione dell'album di famiglia, divenuto un oggetto di fruizione istantanea e non più da lasciare in eredità;
- la caduta della necessità della funzione sociale della fotografia, e il fatto che si tende a ragionare per "foto singole "invece che per "ciò che racconta una serie di foto", così come anche la tendenza al fermarsi a una foto "bella" piuttosto che cercarne una "buona";
- la mancanza dell'approfondimento da parte di chi si avvicina alla fotografia, che ci limita nell'andare al di là della lettura superficiale di una foto;

Queste sono solo alcune delle riflessioni scaturite dalla prima parte dell'intervento.

MITO DEL FOTOGRAFO: La dura vita del reporter.
Munari fa poi notare come nel pubblico si è venuta a creare, in riferimento alla vita da reporter, un'immagine legata all'avventura, all'azione, al sensazionale. Molto spesso la realtà è però un'altra: si viaggia di continuo, e spesso non in condizioni facili; si rischia la vita; si vedono cose orribili; si è molto soli. In questo non c'è nulla di grandioso.
Anche senza fare il fotoreporter la vita del fotografo è lo stesso dura a causa di attese interminabili e l'essere costretti a mangiare quello che capita.

Bisogna distinguere tra chi fa il reporter e chi fa ricerca.  
"C'è un messaggio che è arrivato sbagliato: il fotografo non è il reporter, anche se solo i reporter arrivano al pubblico; gli altri settori arrivano di meno perché non c'è il mito dietro (nato durante dopo le guerre, ma poi è finita lì).
Non c'è più il fotogiornalista (non hanno più l'assegnato, ora gli costa più il viaggio e quello che stai là, rispetto a quello che guadagnano dalla vendita; senza contare il fatto che una relazione è difficile da tenere)"
.

A questo punto va fatta un'osservazione importante, dice la Munari:
" Io insegno a parlare con la fotografia, non che uscendo dai corsi si va a fare il fotografo;
Raccontare certe cose che interessano con la fotografia ... ma questo non vuol dire fare il fotografo con la funzione che dicevamo prima del ruolo sociale. Posso aiutarvi a mettere le foto nell'ordine giusto per esprimere i pensieri che avete in testa, farvi porre le domande giuste, darvi dei consigli. Ma una cosa non implica l'altra. "


BLOG DI FOTOGRAFIA: come farlo bene?
 "[...] ho iniziato perché quando scrivevo dei commenti su facebook alcuni (in realtà diversi ) mi chiedevano perché non aprissi un blog; allora ho dovuto capire che cosa fosse un blog e come farlo; e da lì ho fatto poi esperienza"
Di un blog tipo il mio,
www.saramunari.blog, c'è poco perché anche quando qualcuno ci prova poi bisogna essere pronti a rispondere, e rispondere al volo, sui social. Quindi o sei bene preparato o non duri molto.

In un certo senso la "strategia" è essere sincera e dire veramente ciò che penso di fotografia; non ho altre strategie (non un vero e proprio piano di marketing, e poche spese pubblicitarie, eppure funziona);
 Alla fine il trucco è sempre lo stesso: lo studio e la costanza nella pubblicazione; prima pubblicavo tutti i giorni, poi 3 o 4 volte a settimana ora un paio di volte a settimana; ovviamente sono scesi tantissimo i numeri, ma la proporzione è rimasta la stessa (giorni in cui ho 700 altri 3000 entrate; visualizzazioni anche 4000, 5000 ).

Un'osservazione:
"c'è un lavoro di ricerca; cerco autori e quelli che reputo interessanti li propongo, sia che siano fotografi storicizzati oppure giovani fotografi (nel preparare gli articoli a volte mi faccio aiutare dai collaboratori)".

LE INFINITE POSSIBILITA' DEL RACCONTO FOTOGRAFICO: evoluzione del reportage.
L'incontro si è poi concluso con un esempio di ciò e di come si può raccontare qualcosa con la fotografia,
con l'ausilio di 3 suoi lavori, che vi invitiamo a prendere visione:

1) SONIA, UNA PARRUCCA BELLISSIMA
https://www.saramunari.it/sonia_una_parrucca_bellissima-r6357

2) DI TRENO, DI SASSI E DI VENTO
 https://www.saramunari.it/di_treni_di_sassi_e_di_vento-r6344

3) BE THE BEE BODY BE BOOM EST EAST

Quello che è da notare guardando nell'ordine i lavori è come il fotografo, da inizialmente piegato completamente al tentativo di raccontare oggettivamente e nel modo più naturale possibile il soggetto,  si inserisca pian piano nella narrazione, proponendo il suo punto di vista (non necessariamente vero, oggettivo, reale) andando a costruire e a proporre al fruitore una sua storia che emerge per  accostamento di foto in sequenza, scelte per atmosfera, distanza, editing.
Insomma, piega il soggetto a ciò che vuole raccontare.

In conclusione, Sara Munari lancia questo messaggio:
"Questo per spiegarvi quante possibilità avete fotograficamente, in quanti modi diversi potete muovervi. Certo è un crescendo di difficoltà, però si può fare. Il punto è sapere che si può fare, conoscersi un pochino, capire fino a che punto ci si può spingere (ad esempio, non tutti sono portati a scattare per strada!! )".

Shake Your Mind!

PER APPROFONDIRE:
Siti utili:

- - > MUSA FOTOGRAFIA
www.saramunari.blog/

- - > Gruppo Fotografico Rivolese - L'Obiettivo
www.obiettivorivolese.org

- - > Sara Munari website
www.saramunari.it/

Interviste e altro materiale:

- - -> Sara Munari a RCF19 - pt1- POST SPRITZUM


- - -> TERMINAL 1 - Sara Munari

- - -> Il Coraggio in una parrucca - fpmagazine


- - - >[ORMEWEB] FOTOTECA - DI TRENI DI SASSI E DI VENTO - Mostra di SARA MUNARI