Immagine Header

Marilyn Monroe: La donna oltre il mito

dal 1 Giugno 2016 a 19 Settembre 2016 a Palazzo Madama 


Marilyn Monroe, la vera star di Hollywood, icona senza tempo di bellezza e sensualità, il 1 giugno 2016 avrebbe compiuto 90 anni. Palazzo Madama dedica a Marilyn una grande mostra che documenta la vita della celebre attrice attraverso l’esposizione di 150 oggetti personali, molti dei quali provenienti dalla sua casa di 5th Helena Drive in Brentwood, California, lasciati al suo maestro di recitazione e mentore Lee Strasberg. Vestiti, accessori, oggetti personali, articoli di bellezza, documenti, lettere, appunti su quaderni, contratti cinematografici, oggetti di scena e spezzoni di film. E le meravigliose fotografie della diva, quelle inedite e originali della stampa del tempo, e quelle scattate dai leggendari fotografi di Marilyn Monroe - Milton Greene, Alfred Eisenstaedt, George Barris e Bernt Stern - che la ritrasse poco prima della morte in un famoso servizio per Vogue.


Come la morte si presentò al 12305 di Fifth Helena Drive resta ancora un mistero. Era il 5 agosto del 1962 quando Marilyn Monroe fu ritrovata senza vita nel letto di casa sua, a Brentwood, Los Angeles. Suicidio da overdose di barbiturici, si disse, anche se nel corso degli anni diverse versioni si sono affastellate, non ultima l’ipotesi di Jay Margolis e Richard Buskin del New York Times, secondo cui a uccidere l’attrice fu il suo psichiatra Ralph Greenson dietro pressione di Bob Kennedy, con cui Marylin aveva avuto una relazione. Se numerosi interrogativi pesano ancora sulla sua dipartita, di certo restano gli oggetti che alla star di Hollywood sono appartenuti: sono loro i protagonisti di “Marilyn Monroe. La donna oltre il mito”, la mostra che documenterà il ‘backstage’ della vita di Marylin attraverso 150 memorabilia, tra abiti, accessori, articoli di bellezza, documenti, lettere, appunti su quaderni, contratti cinematografici, oggetti di scena e spezzoni di film. In esposizione ci sarà buona parte del “tesoretto” di abiti e effetti personali (provenienti dalla collezione di Ted Stampfer), che, dopo la sua scomparsa, furono immagazzinati in casse a New York e lasciati in eredità a Lee Strasberg, suo insegnante di recitazione e proprietario dell’Actors’ Studio nella grande Mela, prima che li acquistassero le case d’asta di Christie’s e Julien’s. Fotografie della diva, inedite e originali della stampa del tempo, e quelle scattate dai leggendari fotografi come Milton Greene, Alfred Eisenstaedt, George Barris, Bert Stern (che nel 1962, prima della morte di Marilyn, realizzò per Vogue “The last sitting”) tracceranno un ritratto a tutto tondo dell’attrice, davanti e dietro la macchina da presa, svelandone i lati più intimi, accanto alla determinazione che fu il motore della sua carriera in un mondo, quello del cinema degli anni Cinquanta, dominato dagli uomini. Come disse Marilyn, “I don’t mind living in a man’s world, as long as I can be a woman in it”. Nelle foto che seguono, un "aperitivo" della mostra che andrà in scena a Torino tra rossetti e biglietti d'aereo, pantaloni "Capri" e lo script originale de "Gli Uomini preferiscono le bionde". 


 
Marilyn con la sua presenza illuminava la realtà circostante. Il corpo e il volto dell’attrice - definita il “sogno proibito di ogni americano” - avanzano sempre all’incrocio tra l’arte di Botticelli e quella di Warhol. La sua grandezza e il suo dramma risiedono forse in questa doppia natura di icona femminile spiritualizzata e di donna pop. Così, la sua tragica fine evoca quella di altre celebri donne morte per amore o in lotta con il potere: da Cleopatra e Didone fino a Madame Bovary (il suo romanzo preferito), o la vicina di casa. Marilyn, sul set e nella vita, riusciva a incarnare qualcosa di distante e di primordiale calandolo nel presente. I media e la pubblicità, vera novità di quegli anni, accentuarono i caratteri di popolarità e di spiritualità facendone oggetto di consumo e immagine del desiderio. Vittima e artefice di continui sdoppiamenti, la “piccola Marilyn” riuscì ad alimentare una delle ultime immagini dotate d’aura pur dentro i meccanismi della comunicazione di massa. Ciò seppe capire Pier Paolo Pasolini, che a Marilyn ha dedicato una straordinaria poesia di commiato. Tra fotografie, scritti e poesie dell’attrice, gli abiti e le scarpe che ha indossato, un percorso insoluto per conoscere l’essenza di una grande vita.  


"One of the best things that ever happened to me is that I’m a woman. That is the way all females should fee." 
cit. Marilyn Monroe

Shake Your Mind!

fonte testo:http://www.palazzomadamatorino.it/it/eventi-e-mostre/marilyn-monroe

fonte foto: immagine 1:http://www.ilquotidianoitaliano.com/wp-content/uploads/2016/06/monroe.jpg, immagine 2:https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/8d/Marilyn_Monroe_photo_pose_Seven_Year_Itch.jpg immagine 3: USA. New York. US Actress Marilyn Monroe. 1956, immagine 4: http://www.themammothreflex.com/wp-content/uploads/2016/05/24b-3175-13-32-mit-copyright-credit-150x150.jpg.