Immagine Header

NOTHING IS REAL: Quando i Beatles incontrarono l'Oriente

Dal 1 giugno al 2 Ottobre 2016 al MAO. 


Con l’uscita dello storico album Sgt Pepper’s i Beatles, a quel punto la pop band più famosa del mondo, sentono forte il richiamo del misticismo orientale; in particolare George Harrison sollecita gli altri tre a recarsi in India. Un primo incontro tra i Beatles e Maharishi Mahesh Yogi ha luogo nell’agosto del 1967 a Londra. L’anno dopo Paul, John, George e Ringo si recano presso il suo ashram a Rishikesh in compagnia di un folto gruppo di amici, tra cui il cantautore Donovan, l’attrice Mia Farrow e la sorella Prudence, insieme a relative mogli e fidanzate, per un corso di meditazione trascendentale.
Il viaggio ha avuto un’enorme risonanza sui media internazionali ed è uno degli eventi chiave per lo slancio all’interesse verso l’oriente, che alla fine degli anni ’60 tocca la cultura popolare come la musica, la letteratura e il cinema, la fotografia e la pubblicistica in generale, la moda e il costume. Va detto che durante il loro soggiorno indiano i Beatles scrivono diverse canzoni che in seguito vengono pubblicate nell’ “album bianco”, Abbey Road e Let It Be.

Da questo particolare accadimento nasce Nothing Is Real, ispirata a un verso tratto da Strawberry Fields Forever: qualcosa che sta al di là delle apparenze, la ricerca dell’altro, del diverso, cui approcciarsi con una tensione metafisica e spirituale.
Da quando i Beatles incontrano l’Oriente, la cultura pop contamina il misticismo in un’ideale fusione tra occidente e oriente. Ecco quindi l’ispirazione della mostra Nothing Is Real, una cavalcata in undici sale del MAO. Le sale s'intitolano: 1968. I Beatles in India, il suono è Dio, Ceramiche indiane, la strada per Katmandu, Tra il sacro e il profano,Dal divino al pop, dal misticismo alla controcultura, bonus track. 



Centinaia di oggetti provenienti da diversi ambiti e linguaggi dialogano con opere d’arte contemporanea in un ambiente ricco di stoffe, profumi e suoni. Dai memorabilia beatlesiani relativi appunto al loro periodo mistico alle fotografie indiane di Italo Bertolasi e di Pattie Boyd, fidanzata di George Harrison e poi “amante” di Eric Clapton; dalle guide, mappe e manuali di viaggio utili a raggiungere l’India senza soldi alle prime edizioni di libri storici, come Siddharta, lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta, La lunga strada per Katmandu; dal reportage diretto dal giovane giornalista Furio Colombo che forse per caso si trovava a Rishikesh negli stessi giorni dei Beatles a Wonderwall, film psichedelico del 1968 diretto da Joe Massot con musiche di George Harrison; dalle Ceramiche tantriche di Ettore Sottsass alle opere di Alighiero Boetti, Aldo Mondino, Luigi Ontani, Francesco Clemente che segnano diversi modi di avvicinarsi al tema dell’orientalismo.


Dal punto di vista della pubblicistica diverse riviste internazionali si incuriosisco al tema del viaggio come fuga e scoperta; e poi albi a fumetti, fanzines, editoria indipendente e controculturale, tutto ciò che non fa parte dell’ufficialità e del mainstream.
Il mondo della musica, da Hendrix a Santana, da Joni Mitchell ai The Fool, scopre l’India in chiave psichedelica con copertine fantasmagoriche nelle loro illustrazioni. Va di moda persino la sessualità liberata da schemi troppo rigidi, attraverso immagini di un Kamasutra moderno. L’atmosfera musicale di quegli anni rivive nel percorso della mostra grazie al sistema smart speaker realizzato da Sonos con un suono puro e coinvolgente che riesce a evocare il clima culturale degli anni ’60 e ’70.


Ad arricchire la mostra, un percorso olfattivo avvolgente a cura di Lush, che stimolerà i sensi e permetterà ai visitatori di immergersi nel mondo orientale e di sentire il richiamo del misticismo che spinse i Beatles a intraprendere un viaggio in India alla scoperta della parte metafisica e spirituale dell’Oriente. Le fresche note floreali del frangipani e del gelsomino e le profonde e inebrianti note legnose del sandalo avvolgeranno i sensi dei visitatori.

fonti sito: http://www.maotorino.it/it/eventi-e-mostre/nothing-real
fonte foto: http://www.maotorino.it/it/eventi-e-mostre/nothing-real

Shake your Mind!