Raccontare Raccontarsi

Grande inaugurazione della mostra "Raccontare e Raccontarsi: una storia di Rivoli attraverso i ricordi e le esperienze sensoriali” visitabile dal 6 al 27 maggio in diversi punti della città di Rivoli.


Il progetto “Raccontare e Raccontarsi: una storia di Rivoli attraverso i ricordi e le esperienze sensoriali” dell’associazione Coltivatori di Sogni, nell'ambito del bando Open 2016 promosso dalla Compagnia di San Paolo. Il bando Open intende favorire lo sviluppo di di progetti di audience engagement mirati a sperimentare nuove forme di partecipazione alla cultura.

Questa iniziativa nasce dall’esigenza collettiva di ritrovare spazi fisici e virtuali, nonché momenti d’incontro, di racconto e ascolto di Storie che possano abbracciare passato, presente e futuro. Durante il progetto le voci che hanno dato vita a queste storie sono state ascoltate e trasformate dai protagonisti stessi in vere e proprie opere d’arte confluite in una mostra diffusa per la città di Rivoli, fruibile nel museo civico Casa del Conte Verde e in altri luoghi significativi del territorio cittadino, come la Casa di Giolitti, il centro aggregativo IoCentro, nonché in alcuni esercizi commerciali della città.


Obiettivo principale del progetto è stato coinvolgere attivamente gruppi di cittadini.

Il percorso con il gruppo di bambini: il laboratorio è stato condotto da Giulia Pavone e e Davide Faure, insieme agli insegnanti delle classi della scuola Freinet, sono stati costruiti una serie di modellini della Rivoli del futuro. 

Il percorso con il gruppo di adolescenti e dei giovani 
I ragazzi hanno scoperto e fatto scoprire Rivoli e i suoi luoghi di aggregazione giovanili attraverso le fotografie scattate con l'ausilio di smartphone e macchine fotografiche. Il laboratorio è stato condotto da Paolo Pelleri e Hakima El Jamaoui in collaborazione con l'IoCentro.


Il percorso con gli anziani ha mirato a valorizzare la memoria e le esprerienze sensoriali degli abitanti anziani della comunità rivolese. Con il supporto del Comitato di Quartiere Piazza della Repubblica e dintorni sono stati coinvolti anziani disponibili a condividere i propri ricordi della Rivoli di una volta.

Il percorso con i giovani richiedenti asilo
Con i giovani richiedenti asilo del centro di accoglienza "Casa Mia" della parrocchia San Martino, attraverso il confronto è scaturito il racconto dei luoghi, delle persone, delle tipicità di Rivoli in parallelo con quello dei paesi d'origine. 


Il lavoro con le foto d'epoca
Partendo da un archivio di foto d'epoca fornitoci da Massimo Arras, giovani e anziani con il supporto di Livio Taricco si sono ritrovati per cercare e sperimentare insieme linee di continuità e discontinuità tra passato e presente. Sono stati prodotti alcuni video, realizzati con la tecnica dello shooting, visibili nell'ambito della mostra.

I partecipanti hanno così vita ad un “racconto” dalle molteplici sfaccettature dell’identità rivolese attraverso lo spazio e il tempo.

#staytuned #shakeyourmind


foto di Irene Fascio