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RISVEGLIO. La pittura non morirà.

Ultimo weekend per visitare la mostra personale di Claudio Giacone, presso la Casa del Conte Verde.

La Città di Rivoli non poteva non celebrare l'opera e il lavoro di Claudio Giacone, orgoglio artistico rivolese, al compimento dei novant'anni. Una vita spesa in una ricerca continua, in cui la sua evoluzione artistica è stata frutto di un instancabile sperimentazione e incessante innovazione. La personale a lui dedicata è da intendersi come un omaggio riconoscente della sua città, un onore e un dovere da condividere nella Casa del Conte Verde, che già è stata testimone di mostre a lui dedicate.  

Personaggio semplice, ironico, spontaneo, ha saputo conservare, nonostante la vita non sia stata tenera con lui, un'anima di fanciullo, un sorriso accattivante e sincero, una naturale modestia a mettersi in evidenza. Un artista dalla straordinaria vitalità e creatività che si sono conservate integre e che lo spronano a leggere e interpretare il mondo che ci circonda con le sue incongruenze, le sue tempeste, le sue suggestioni. La sua non è una pittura facile, al contrario, è una ricerca ostica e tormentata da cui emergono la ricerca, la sofferenza e i caratteri di un uomo del nostro tempo.


Il nuovo incontro con Claudio Giacone nelle sale del Museo Casa del Conte Verde, si apre con l’affermazione «Risveglio. La pittura non morirà», che esprime l’essenza e il senso del «corpus» di opere legate al mondo della pubblicità, dei grandi e immancabili cartelli lungo le strade di maggior scorrimento, nei parchi e dinanzi alle pensiline delle fermate dei «Bus». Manifesti che oscurano il paesaggio e la natura e, contemporaneamente, ricordano musei, circhi equestri e paesaggi tropicali, mentre rievocano l’«Expo 2015» in una sorta di racconto per immagini. E dopo la precedente personale intitolata Ultime notizie, corredata dai testi di Francesco De Bartolomeis e Bruna Bertolo, che parla della sua «capacità di leggere il mondo circostante e di saperlo rappresentare», questo appuntamento mette in luce dipinti come Piano di lavoro, dedicato a Giacomo Soffiantino, o Due scatti polaroid o, ancora, A tutta pagina. Una ricerca, quindi, all’insegna della visione di una realtà trascritta in pagine “stropicciate”, in spazi-luce da cui emerge un “Alfabeto dei colori”, con la lettera “O“, e la poetica interpretazione di Oltre la vetrata. E l’incanto dei bianchissimi ghiacciai, degli azzurri e di una mareggiata, costituiscono altrettanti aspetti di questa rassegna che evoca “segni liberi”, forme, manifesti strappati dal tempo, ma “niente arresta il nostro sguardo” quando si legge: «A Dio/ Sazia questa sete/ di bellezza che il/ mondo sente/ manda grandi artisti/ a plasmare l’Arte».... sono le parole di Angelo Mistrangelo

Cliccate sul link per saperne di più.... ecco il volantino della mostra..

#shakeyourmind