Museo TAMO, Tutta l’Avventura del Mosaico

TAMO è un museo dedicato al mosaico, antico e contemporaneo, che ha sede nello splendido complesso monumentale di San Nicolò. La chiesa trecentesca propone un affascinante percorso museale attraverso reperti eccellenti, molti dei quali inediti.

Il Museo propone, inoltre, il progetto Ravenna da Augusto a Giustiniano. Ricostruzioni didattiche per comprendere la città che, attraverso la realizzazione di modelli tridimensionali, ripercorre la ricostruzione di Ravenna in epoca antica.
TAMO è quindi l’ideale punto di partenza per un viaggio alla scoperta del patrimonio culturale di Ravenna.



I cartoni di grandi maestri del restauro, le sinopie e la sezione dedicata ai materiali, con gli smalti e i vetri a foglia d’oro della vetreria Angelo Orsoni di Venezia danno vita ad un percorso che introduce il visitatore in un “laboratorio” dell’Arte del Mosaico e lo accompagna a scoprire come il “fare” mosaico non sia un semplice procedimento tecnico, ma un meraviglioso linguaggio artistico, autonomo e complesso.

L’Accademia di Belle Arti di Ravenna ha partecipato, in collaborazione con la Fondazione RavennAntica, a un concorso nazionale indetto dal MIUR per la realizzazione di un percorso didattico in un museo. Il progetto è stato selezionato e grazie al finanziamento del MIUR è stato possibile realizzare un percorso interattivo con l’obiettivo di ricostruire il contesto storico e urbano in cui si trovavano alcuni mosaici esposti oggi a TAMO, Tutta l’Avventura del MOsaico.


Hanno scelto una soluzione semplice e versatile: modelli tridimensionali degli edifici collocati davanti ai mosaici del museo, e informazioni sui mosaici e le domus, la città e il mondo antico in questo sito. Sono stati scelti cinque mosaici esposti a TAMO come punto di partenza per un itinerario che conduce a rivisitare, e in certo senso visitare per la prima volta il tessuto urbano di Ravenna nei secoli cruciali della sua storia.

L’itinerario s’avvia dalla stagione augustea, quando il primo imperatore di Roma stanzia a Ravenna la seconda flotta del Mediterraneo e fa realizzare la fossa Augusta, un canale artificiale che la congiunge al ramo meridionale del Po, contribuendo in maniera decisiva al futuro della città. La posizione strategica di Ravenna, che diviene polo militare, cantieristico e commerciale nella pianura padana e nell’alto Adriatico, è determinante per la sua scelta come capitale dell’impero d’occidente, rendendola infine sorella “minore” di Costantinopoli.

I sistemi multimediali ne completano il percorso con approfondimenti tematici.
L’esposizione, suddivisa in sei differenti sezioni tematiche, è caratterizza da un impianto fortemente innovativo, caratterizzato da allestimenti interattivi, multimediali, scenografici, da plastici, strumenti di lavoro, materiali e ricostruzioni animate.


E’ inoltre presente la sala espositiva permanente Il Genio delle acque, con pavimenti musivi della domus imperiale romana rinvenuta in Piazza Anita Garibaldi, a Ravenna.
Le recenti indagini archeologiche effettuate nel 2011 in piazza Anita Garibaldi, a Ravenna, hanno consentito di portare alla luce una porzione di Domus con i resti di quattro ambienti pavimentati a mosaico. Particolarmente interessante è la porzione di mosaico in cui si riconosce l’unico elemento figurato che compare nei mosaici, la rappresentazione di un volto umano barbuto fantastico, forse identificabile con una divinità fluviale. I tratti sintetici, forti, gli andamenti fluenti e sinuosi trasformano capigliatura e barba in curve e quindi in volute: dall’acqua, dal suo moto, sorge la vita.


Mosaici tra Inferno e Paradiso è la sezione del museo dedicata a opere a soggetto dantesco. Si tratta di 21 pannelli di grande pregio - alcuni anche di grande formato - commissionate nel 1965 dal Comune di Ravenna a grandi artisti italiani del ‘900 per celebrare il VII centenario della nascita di Dante.
Le opere, realizzate su cartone da artisti italiani come Purificato, Cantatore, Gentilini, Mattioli, Ruffini, Morigi Berti, Sassu e Saetti, furono eseguite da artisti e artigiani del mosaico ravennati, quali Libera Musiani, Giuseppe Salietti, Santo Spartà, Sergio Cicognani e Renato Signorini.


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fonte: 
- http://www.tamoravenna.it/
-http://www.turismo.ra.it/ita/Scopri-il-territorio/Arte-e-cultura/Musei_-gallerie/Museo-Tamo---Tutta-l%27avventura-del-mosaico
-http://tamoravenna.info/scheda/12-genio/

foto di Irene Fascio