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The Wild Side of Tomorrow

dal 6 maggio al 5 giugno alla Casa del Conte Verde 

The Wild Side Tomorrow. La natura vincerà la sua sfida.I due artisti fotografi, Susy Cagliero e Roberto Cavallo, ricercando l’aspetto aggressivo di una natura che non si dà per sconfitta, hanno esplorato edifici abbandonati e dismessi di ogni tipo. Con le loro fotografie vogliono sottolineare e testimoniare la capacità dell’ambiente naturale di riprendersi con forza ciò che un tempo gli apparteneva.Gli scatti di alcuni soci del Gruppo Fotografico Rivolese “L’OBIETTIVO” arricchiscono il loro progetto.


La natura, con una forte potenza distruttiva, si riappropria dei suoi spazi. Riemerge rigogliosa ed entra negli edifici abbandonati, avvolge ciò che trova, oscura finestre, sgretola i muri, intacca i metalli e invade con prepotenza ogni luogo.
Visitando edifici abbandonati e dismessi di ogni tipo, i due artisti, Susy Cagliero e Roberto Cavallo, con le loro foto, hanno sottolineato e testimoniato questa capacità devastante, dell’ambiente naturale, di riprendersi ciò che l’uomo gli ha sottratto.

Un percorso espositivo che ci accompagna in un'intima riflessione sui limiti della nostra esistenza scanditi dallo scorrere del tempo e sul tentativo della natura di riparare in qualche modo ai nostri errori. Senza dimenticare che prima o poi la natura si riprenderà quello che le è stato tolto. La natura vincerà la sua sfida



Roberto Cavallo è un fotografo torinese che ha iniziato giovanissimo ad usare la macchina fotografica e a studiare la fotografia, tanto da diventare anche la sua attività lavorativa. Da alcuni anni abbina alla sua attività professionale quella artistica, e realizza progetti su temi sociali importanti. Appassionato di reportage e still-life con una forte personalità dinamica. Roberto ama sperimentare nuove soluzioni tecniche, studiare la luce e le giuste ambientazioni, fissare e trasmettere sensazioni che attraversino l'anima. Attraverso la fotografia mira a sperimentare il suo essere, la sua poetica, il suo pensiero in un dialogo continuo con la realtà in continua evoluzione con un unico obbiettivo quello di fermare l'attimo del presente. La sue fotografie trasmettono la poetica della natura che contrasta il degrado e l'abbandono. I suoi soggetti riflettono l'armonia del movimento, spesso ripresi in luoghi insoliti e abbandonati.  A volte invece è la natura che domina la scena con la sua forza inarrestabile. Ciascuno scatto trasmette realismo ma sprigiona la fantasia, coinvolge emotivamente l'osservatore e lo trascina in riflessioni intime



Susy Cagliero, artista e architetto torinese, votata all'arte figurativa, trova la massima ispirazione nel contesto della fotografia, in cui troviamo una forte corrispondenza con la sua carriera pittorica. La tecnica fotografica del "mosso in camera", che lei utilizza, ci ricorda i tratti pittorici delle sue tele. L'insieme della scena è dato da linee che si muovono per formare l'immagine. Utilizzando questo metodo è come se dipingesse con la macchina fotografica, i tratti scorrono come se fossero pennellate di colore. I suoi scatti vivono di scenari indefiniti. Si può definire un impressionismo fotografico che esalta la sensazione dell'attimo fuggente. A Susy non interessa rappresentare la realtà ma bensì emozioni, sensazioni, vissuti mentali e stati d'animo. In molte delle sue immagini, scattate in questi posti abbandonati e trascurati dall'uomo dove la natura riprende possesso dei suoi spazi, la figura dell'uomo è quasi sempre presente. Essa si muove incurante, alle volte incosciente del decadimento circostante. Le atmosfere che ha ricreato sono malinconiche ma delicate e con una punta di ottimismo. 

L'ultima sala dell'esposizione è dedicata al Gruppo Fotografico Rivolese “L’OBIETTIVO”.
Il Circolo nasce dalla volontà di un gruppo di amici amanti della fotografia di scambiarsi esperienze e opinioni e di migliorare le proprie capacità tecniche proponendo iniziative di vario genere e creando numerose occasioni di confronto. 
Nato nel 2011, nel Quartiere F.lli Cervi del Comune di Rivoli, il gruppo si propone non solo di divulgare la fotografia nelle sue varie declinazioni, ma anche di partecipare ad attività di interesse culturale e sociale per il territorio rivolese.




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