Il Mondo dell'Astrologia

di Giada Putiri per redazione Post Spritzum


Quando si parla di astrologia si tende a collegarla con l'oroscopo giornaliero che potete leggere nei giornali o sentire alla radio.

La materia, però, va ben oltre la descrizione della giornata di ogni segno zodiacale ed è più complessa di quanto appare. Permette di conoscerci attraverso lo studio dei singoli pianeti, dei satelliti, degli asteroidi, degli aspetti (di cui parleremo nei prossimi articoli) che questi formano al momento della nostra nascita, del significato che ogni pianeta può avere collegato ad un segno zodiacale, alle case e altro ancora.


Grafico che rappresenta il tema natale


E' una disciplina che non si studia tra i banchi di scuola e che purtroppo a volte viene utilizzata da persone in malafede per approfittare di chi si trova in momenti di difficoltà e di sconforto. Solo una volta è stata istituita presso l'Università di Bologna una cattedra di astrologia, rimasta attiva dal 1125 fino al secolo diciottesimo. Quello è stato il periodo più splendente per una materia tuttora avvolta dal mistero e dai pregiudizi.

Come nasce l'astrologia?

Essa esiste da 5 mila anni.

In origine chi era astrologo era anche astronomo ed era in grado di calcolare tutti i dati posizionali che gli occorrevano per compiere delle interpretazioni astrologiche. Tolomeo, Camille Flammarion, Sant'Agostino, Copernico, Goethe e Carl Gustav Jung sono solo alcuni dei grandi nomi che, nel corso dei secoli, si sono occupati seriamente anche di astrologia.

Vi riporto alcune delle loro citazioni:
Il poeta e drammaturgo tedesco Goethe disse: “Venni al mondo a Francoforte il 28 agosto 1749, al dodicesimo tocco di mezzogiorno. La costellazione era propizia, il sole si trovava nel segno della Vergine, Giove e Venere erano in buon aspetto con il sole, Saturno e Marte neutri, solamente la luna piena, quel giorno, esercitava la sua forza di riverbero, tanto più potente giacché la sua ora planetaria era iniziata”.

Il matematico Keplero affermò: “Vent'anni di studi pratici hanno convinto il mio spirito ribelle sulla realtà dell'astrologia”.

Uno dei padri della psicanalisi, lo svizzero Carl Gustav Jung spiegò: "Ognuno di noi è nato in un determinato istante, in un determinato luogo, e come i vini di annata possiede le qualità dell'anno e della stagione in cui è nato. Questo è quanto afferma l'astrologia".


Lo Zodiaco


Esistono due tipi di astrologia: quella siderale e quella tropicale.

Lo zodiaco siderale, studiato nell'astrologia vedica o indiana, si concentra sui singoli segni zodiacali e ha una base scientifica perché si fonda sulla precessione o rotazione degli equinozi, già nota appunto dagli indiani, ma anche ad altre civiltà antiche quali l'egizia, la sumera, quella cinese e quella maya.
L'equinozio, deriva dal latino (æquinoctium, notte uguale), si riferisce al momento in cui la durata del periodo notturno è uguale a quello diurno, e si verifica solo due volte nel corso dell'anno solare: in primavera e in autunno.
Questo sistema è adatto se si vuole approfondire lo studio dello sviluppo del movimento evolutivo dell'umanità in senso più globale e oggettivo.
Lo zodiaco tropicale, osserva le costellazioni e ha una base astronomica: l'oggetto del suo studio si concentra sull'osservazione e sulla spiegazione degli eventi celesti.

Mentre per lo zodiaco siderale, lo studio degli equinozi è stato scientificamente studiato e approvato, quello tropicale è stato introdotto inizialmente da Tolomeo, che credeva erroneamente che la terra si trovasse al centro dell'universo, e poi da Copernico, che ricollocava il sole al centro del sistema solare.
Questo sistema è adatto alla lettura dello sviluppo personale del singolo individuo.

Tante le civiltà che si sono concentrate sullo studio di questa materia: gli assiri, i babilonesi, i greci, gli egizi e i romani.

Durante il Medioevo, che comprende il periodo tra il V e il XV secolo, quasi scomparve, per poi riemergere nel Rinascimento, all'incirca dalla seconda metà del XIV secolo, vissuto dalla maggior parte dei suoi protagonisti, come un'età di cambiamento, in cui si maturò un nuovo modo di concepire il mondo e sé stessi.
Fu rinnegata dal '600 in poi, perché considerata una pratica magica e superstiziosa, per poi essere ripresa nell'800, quando personaggi importanti di quel periodo, come Carl Gustav Jung, Rudolf Steiner e Rène Guenon, ricominciarono ad apprezzare la cultura orientale e iniziarano a diffondere le teorie astrologiche.

Shake your mind!


Fonti di testo:
–   www.myamo.it
–   Ciro Discepoli (a cura di), Guida all'astrologia, Armenia, Milano 1982

Fonti immagini:
1) www.fanpage.it
2) www.eridanoschool.it