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Urano il pianeta dei cambiamenti


In astrologia, il pianeta Urano rappresenta la forza di decisione, il gusto del nuovo e del diverso, l'intuizione, il progresso, l'inventiva, le riforme. E' un pianeta generazionale ed esercita la sua influenza soprattutto nel campo delle trasformazioni culturali, dei rinnovamenti, dei cambiamenti e conoscere dove si trova e se è in favorevoli aspetti con altri pianeti può essere di aiuto per capire le proprie doti e capacità di indipendenza e di innovazione.

Fu scoperto al telescopio da William Herschel, nel 1781, pochi anni prima dello scoppio della Rivoluzione Francese. Rappresenta una forza dinamica di decisione e cambiamento che irrompe con modalità talvolta drastiche e inaspettate per modificare una situazione.

Non a caso Urano nel Tema Natale rappresenta l'energia del presente, la liberazione dal passato, la separazione dai vecchi schemi, l'atto di volontà, la spinta all'azione, la scelta di distruggere o di creare, l'eliminazione dell'inutile, le scelte improvvise, i cambiamenti rapidi, i tagli netti, decisi, spesso violenti.


Urano rappresenta l'intuizione, trasmette ispirazioni improvvise e lampi di genio, un'apertura a tutto ciò che è nuovo, sconosciuto e inusuale. Capacità di organizzazione, di scelta, abilità manuale ma anche capacità di utilizzare gli strumenti messi a disposizione dalla natura.

Se Venere regola l'arte come espressione di bellezza e armonia, Urano è arte in senso pratico, utilitaristico, anche meccanico. Se Marte è la prontezza di riflessi a livello muscolare, Urano è la velocità mentale, il lampo di genio, la soluzione immediata, l'intuizione folgorante.

Ecco perché la posizione di Urano e gli aspetti che forma con gli altri pianeti ci parlano di come il soggetto realizza il proprio destino attraverso l'utilizzo dei propri talenti e delle proprie capacità, cioè il lavoro quotidiano. Ecco il rischio di incidenti d'auto con transiti difficili di Urano, il rischio di utilizzare la tecnologia e gli strumenti in senso autolesivo.


Nella mitologia greca, Urano era una divinità primordiale, personificazione del cielo. Secondo la tradizione esiodea, Urano si unì con Gea e la fecondò gettando su di essa fertili gocce di pioggia, dando così vita alle prime divinità mostruose: i Titani, i Ciclopi e gli arroganti Ecatonchiri. Nel timore di venire spodestato dai suoi forti figli, egli li gettava, man mano che nascevano, nel Tartaro, ossia nelle viscere di Gea (detta anche Gaia), la quale, ripugnata dall'atto del marito, persuase il figlio Crono, l'ultimo dei dodici Titani generati da Urano, a ferire il padre con la falce adamantina da lei forgiata. Così Urano, colto di sorpresa dal figlio proprio mentre stava per unirsi nuovamente in amore con Gea, fu evirato. I suoi genitali vennero gettati nei mari nei pressi di Cipro e dalla spuma marina formatasi nacque Afrodite, mentre le sue gocce di sangue, che caddero sul suolo, fecondarono un'ultima volta la terra, dando vita alle Erinni, ai Giganti ed alle Ninfe Melie.

Evirazione di Urano di Giorgio Vasari


Fonti di testo:
- Ciro Discepoli (a cura di), Guida all'astrologia, Armenia, Milano 1982

Fonti immagini:
1. www.ilgiardinodegliilluminati.it
2. www.astrologiarchetipica.it