A casa tutti bene

"A casa tutti bene" racconta la storia di una grande famiglia che si ritrova per festeggiare le Nozze d’Oro dei genitori, Pietro e Alba festeggiano cinquant'anni d'amore. Dal loro matrimonio sono nati Carlo, Sara e Paolo, imbarcati con coniuge, prole, zie e cugine per un'isola del Sud. In quel luogo ameno, in cui Pietro e Alba hanno speso il loro tempo più bello, si riunisce una famiglia sull'orlo di una crisi di nervi. Carlo, separato da Elettra, è vessato da Ginevra, la nuova e insopportabile consorte, Sara, sposata con Diego, cerca di recuperare un matrimonio alla deriva, Paolo, cacciato dalla moglie e disprezzato dal figlio a causa di un tradimento, gira a vuoto e finisce a letto con la cugina. E poi c'è Riccardo che aspetta un figlio da Luana ed elemosina una (seconda) chance allo zio Pietro, Elettra che prova a fare fronte alla gelosia di Ginevra e Isabella, moglie annoiata di un marito troppo lontano che tradisce con Paolo. Il mare grosso e un temporale improvviso, impediscono le partenze dei traghetti e costringono gli invitati a prolungare soggiorno, convivenza e agonia. Satelliti nevrotici intorno agli 'sposi' provano a passare una nottata che non passa e non passerà. 

“È stata una lavorazione abbastanza epica, l’emozione subita e provata durante questa avventura è stata unica, speciale. Anche grazie, e soprattutto, all’adesione profondissima che hanno avuto tutti gli attori con i loro personaggi, restituendoli con lo stesso amore che ho avuto io nell’immaginarli, ma senza giudicarli”, dice Muccino, che ha scritto il film insieme a Paolo Costella e con il successivo contributo di Sabrina Impacciatore. 


“Una famiglia, una coppia, ogni individuo nella sua esistenza vive delle fasi. Qui i personaggi che possiamo considerare compiuti, come Pietro e Alba, non lo erano prima, come ora non lo sono i loro figli 40enni: la vita è tutta una questione di tempi. Ogni momento stabilisce il destino delle nostre vite, e dentro i vari labirinti in cui ci troviamo nella vita possiamo fare scelte giuste o sbagliate”, spiega il regista, che sulla scelta di girare tutto il film ad Ischia aggiunge: “Ischia offriva una logistica ideale, scorci speciali e unicità, anche dal punto di vista delle luci”. L’isola non è solo il posto geografico che non si può lasciare, ma anche il luogo metaforico (il passato) dal quale non si può fuggire, la stanza dei ricordi che si mettono di traverso, che parlano di speranze realizzate o recise, dei punti nodali delle esistenze di tutti.

Tornando ai personaggi, tantissimi, che animano e popolano A casa tutti bene, oltre ai già citati fanno parte del cast: Sandra Milo, Massimo Ghini e Claudia Gerini, Gianmarco Tognazzi e Giulia Michelini, Carolina Crescentini e Valeria Solarino, Elena Cucci e Giampaolo Morelli. Un cast stellare che funziona alla grande. Il film corale non è facile, rischia di essere dispersivo, di non dare sufficiente spazio ai personaggi, di non creare empatie nello spettatore, che può ritrovarsi indeciso in chi riconoscersi o per chi parteggiare: Muccino riesce a passare da un carattere all’altro, da una storia all’altra, con grande disinvoltura, facendo parlare soprattutto la macchina da presa, non impelagandosi in psicologismi, ma stando attento alle dinamiche dei rapporti, al modo in cui le relazioni si evolvono, tanti i trascorsi su cui si fa luce al momento opportuno.

A Muccino interessa la mancanza di certezze del presente: i suoi personaggi sono tutti in bilico, vittime di una precarietà che è economica, emotiva, matrimoniale/familiare/ sentimentale o quella esistenziale di chi non riesce a capire dove o come vivere. Gli interessa rimestare nel magma della crisi in cui non esiste una vita che possa dirsi normale. E cos’è mai la normalità?

#staytuned #shakeyourmind

-http://cinemateatro.donboscorivoli.it/film/a-casa-tutti-bene/
-https://www.mymovies.it/film/2018/lisola-che-non-ce/
-https://www.cinematografo.it/news/muccino-casa-tutti-bene-2/
-https://www.spietati.it/a-casa-tutto-bene/