Crimine VS Legalita' a IoCentro Cineforum

Domani, mercoledì 21 marzo 2018, è la “Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie". Ma allo spazio giovani IoCentro di Rivoli di “Crimine” e “Legalità” abbiamo già cominciato a parlarne la settimana scorsa!
Per l’esattezza mercoledì 14 marzo, durante l’appuntamento mensile dedicato al dibattito attorno al mondo del cinema che ogni mese è su un tema diverso!

E nell’appuntamento di marzo, 7 sono stati i video  che hanno rotto il ghiaccio tra i partecipanti e dato alcuni spunti per ragionare insieme sui concetti di Crimine, Legalità e scoprire quanto delle mafie consociamo e quali azioni possiamo mettere in pratica noi stessi per intervenire a favore delle Legalità e della Giustizia.

Le conclusioni saranno riportate, per approfondirle anche con gli ospiti, durante la serata di venerdì 23 marzo “TERRA, SOLCHI DI VERITA’ E GIUSTIZIA”   al Teatro San Martino di Rivoli!

Tramite i video proposti è stato possibile seguire un percorso: siamo partiti da qualcosa a noi vicino, la TV e la rappresentazione cinematografica, spettacolare, del mondo criminale: rapine, cattura di ostaggi, assassinii brutali, sparatorie con la polizia, fughe e pugnalate alle spalle. E la prima cosa che emerge da  Mama –I’m a criminal  è il carattere globale e internazionale di questi temi. Cambia il posto, cambia il contesto, ma alla fin fine la lotta tra crimine per l’affermazione della legalità c’è ovunque!
E ce lo ricorda bene l’ambientazione nell’America con in sottofondo una triste canzone di un gruppo polacco: la voce di un criminale che si rivolge alla madre (perché la mamma è sempre la mamma!) e tra la confessione e la presa coscienza di essere un criminale, la voce triste racconta i tratti del contesto che l’hanno portato a esserlo: situazioni di disagio, presenza di organizzazioni criminali, errori.

Ma è bene chiarire fin da subito che anche noi, nel nostro piccolo facciamo parte del contesto, dell’ambiente. E così Editing ci richiama a denunciare atti di violenza e ingiusti (sì; il corto è specifico sul bullismo, ma il bullismo è violenza ed è ingiusto).
Perché “tacere è stare dalla parte del carnefice”! E questo ci porta a una delle caratteristiche che tutti sappiamo dà forza alle mafie: l’omertà. La non denuncia. Lo stare zitti.

Certo, parlare non è sempre facile, soprattutto in certi territori dove si passa facilmente a atti di violenza estrema: anche perché la mafia non guarda in faccia a nessuno e non risparmia nessuno. Neppure i fratelli. Cose dette in modo chiaro in LA MAFIA NON ESISTE  di Enzo Carone.

Ma si stanno ottenendo e si sono ottenuti risultati nella lotta alle mafie. Prevenendo ed educando e dando la possibilità di conoscere la storia e i protagonisti della lotta alla mafia; è importante per ricordare i risultati ottenuti!
Perché, ok, forse il problema non è ancora completamente risolto, ma la strada intrapresa ha portato dei risultati concreti. Questo, come  spiegato in maniera tenera nel finale de La mafie uccide solo d’estate, è un percorso continuativo che deve durare tutta la vita!


Perché ricordare le vittime innocenti delle mafie è un modo per farle vivere ancora. E’ un modo per dire “è successo questo, non facciamolo accadere ancora”. E’ un modo per dire "no alle mafie". Per dire "Sì alla Giustizia". Per dire "Sì ad una Legalità giusta e non corrotta!"
E quindi prendiamoci un momento per ricordare queste vittime innocenti, parlando di una di queste, Peppino Impastato, con un estratto dal film “I 100 passi”.

E ricordare e parlare di queste persone ci fa sussultare; perché sono persone in carne ossa. Esattamente come noi. Con i loro pregi e i loro difetti, ma tutti sono come noi, comuni esseri umani. Non super eroi con chissà quali poteri. E Pif lo ribadisce più volte in “Corsa contro la mafia”. Perché tutti noi possiamo, se vogliamo, fare qualcosa in questa lotta al crimine: informarci, informare, denunciare, aiutare chi è in difficoltà.

Ma chi sono queste persone come noi che già hanno trovato il coraggio di agire?
Prendiamo uno di questi protagonisti, Paolo Borsellino, e sentiamo direttamente alcune sue parole nella lezione su mafia, politici corrotti e pubblica amministrazione.
Dare sostegno a chi opera nella lotta alle mafie, non lasciandolo sovraesposto.


E nel dibattito che è seguito, questi e altri temi sono stati approfonditi, ma una questione interessante ha diviso i partecipanti … quindi vi lasciamo con questa domanda:
film o serie sui criminali (Es. "Romanzo Criminale" o "Gomorra") aiutano a costruire consapevolezza sui fenomeni criminali oppure possono influire negativamente sui ragazzi e incentivarli ad avere comportamenti scorretti?

Pensateci e ne riparleremo venerdì 23 marzo durante “TERRA, SOLCHI DI VERITA’ E GIUSTIZIA” !



Shake Your Mind!