Dall'oro alle termiti- Storia di un matrimonio

La mia capacità di attenzione nei confronti dei film è pessima, va dai 10 ai 20 minuti. Non altrettanto facile è la scelta: mi deve prendere subito, deve intrigarmi o posso abbandonare la sfida me vs storia che scorre sul dispositivo. 
Nel caso di Storia di un matrimonio (A Marriage Story) a colpirmi è stata una foto pubblicata su Instagram in cui viene riportata una scena del film con questa frase: "Non dovresti arrabbiarti perché ho scopato con lei, dovresti arrabbiarti perché ho riso con lei". 


Incuriosita, ho voluto dargli una possibilità, ma ammetto di averlo visto in diverse manche e dallo smartphone, un vero reato per i cinefili. Come se non bastasse, ho scritto questo articolo all'una di notte, appena terminato il film, quindi non proprio bella fresh.
Impressioni? BOH. Ammetto di essere rimasta in stile "wtf", più o meno come quando guardo tutti i lungometraggi, ma per una volta ho voluto fare girare i due neuroni che ho in testa e mettermi a pensare. Tirando le fila, all'inizio ci rimani male, è un po' un "tutto qui?", ma, riflettendoci su , il film inscena tutte le sfaccettature di una relazione, che vanno dal momento più vivo, all'odio, alla paura di lasciarsi. Questo aspetto è strano perché solitamente nelle storie d'amore cinematografiche si vive un percorso ascendente o discendente, raramente fatto di continui alti e bassi. Inoltre, qui scorgi poco della vita privata dei due personaggi, Nicole e Charlie, perché il vero protagonista è puramente il rapporto che intercorre fra i due. Distruggono e costruiscono ponti in continuazione, facendoli sembrare prima d'oro e poi di legno, ma di quel legno che ormai non ne può più ed è pieno di termiti.
Queste contraddizioni si riflettono anche sugli spazi: si passa da case ricche e ben arredate a stanze spoglie, che mi ricordano dei "non luoghi". È in questi posti poco definiti che i due si confrontano, si scannano e se ne dicono di ogni. Sono loro stessi indefiniti, vacui, che oscillano fra un sentimento e l'altro: lo spazio verrà colmato o è semplicemente un simbolo della loro distanza? 


Non vado avanti o potrei cadere nel vorticoso tunnel dello spoiler, ma ovviamente mi piacerebbe sapere la vostra.
P.s.: il film potete trovarlo su Netflix. Nelle mie ricerche post visione ho scoperto che ha ben sei nominations ai Golden Globe 2020, forse un'occasione in più per cimentarsi in #giudicichefannofintadisaperne e capire se il film si meriti davvero qualche premio.

Shake Your Mind!

Fonti (immagini):
- @lascimmiapensa.com_ (Instagram)
- Wikipedia