il maestro di violino

Il violinista Laerte si sta preparando da molti anni per entrare nel prestigioso ensamble di OSESP,  l'orchestra sinfonica più importante dell'America latina. All'audizione la tensione e il nervosismo lo bloccano, impedendogli di suonare. Rimasto senza soldi e senza alternative, Laerte si trova costretto a reinventarsi e costretto ad insegnare musica in una scuola pubblica di Heliopolis, la più grande e violenta favela di San Paolo. Il musicista si trova immerso in una brutale realtà con la quale deve confrontarsi ogni volta che si reca a fare lezione ma con i suoi metodi di insegnamento anticonvenzionali riuscirà a conquistarsi la fiducia degli studenti e a costruire una relazione con la comunità, riacquistando il piacere di suonare. Sarà un percorso in salita, dove la forza della musica e dell'amicizia spalancheranno per lui le porte di un mondo nuovo. La relazione che si sviluppa tra Laerte e i suoi allievi ha uno sviluppo non troppo originale, numerosi fatti collaterali vengono rappresentati: il rapporto di Samuel, il più dotato degli allievi, con la sua famiglia, che considera l’impegno musicale come una distrazione dal lavoro, e tutte quelle difficili convivenze con una realtà sociale fortemente contaminata dalla criminalità e dalla supremazia dei boss locali. Quando tutto sembra andare per il verso giusto, Laerte scopre che l’orchestra sinfonica ha in programma nuove audizioni. Laerte è costretto a fare una scelta tra le prove per l’audizione e le lezioni agli studenti e alla fine decide di lasciare la scuola, provocando l’indignazione dei suoi studenti, delusi della sua scelta. Ma un evento drammatico ad Heliopolis sarà l’occasione per riunire gli studenti e l’insegnante e suonare insieme ancora una volta.



Gli elementi di pregio del film sono sicuramente la modalità con la quale Laerte si muove nei vari contesti in cui si trova. Non si tratta del docente rapito dalla missione salvifica, né dell’artista troppo consapevole del proprio talento. Si tratta di un uomo divenuto adulto in una realtà difficile e che ancora la vive, si muove con la consapevolezza dei propri limiti e dell’ambiente che lo circonda ma è la musica la vera protagonista della vicenda,  per questo motivo possiamo definirlo un film dove troviamo il potere universale della musica a denunciare le barriere sociali.

Il film è basato su una storia vera. Il regista quando ha iniziato a lavorare al film hanno cercato tutto il materiale esistente sulla storia dell’Istituto Baccarelli. Ha intervistato decine di musicisti e insegnanti di musica e ha parlato a lungo con i componenti della prima orchestra sinfonica, quella di cui si parla nel film. Ma è evidente che un solo film non è sufficiente a mostrare la grandezza del progetto che ha permesso un' educazione musicale a milioni di teenager che vivono in situazioni disagiate. Nell’ultima stesura il film è il risultato della storia vera dell’Istituto Baccarelli, dell’opera “Acorda Brasil” di Ermirio de Moraes e dell' esperienza personale del regista.

Shake Your Mind! 

Fonte Immagini: https://cinemateatro.donboscorivoli.it/cineforum/