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Oscar 2016: tutti i dettagli e le curiosità della notte più spettacolare dell'anno

La notte degli Academy Awards si è conclusa nel migliore dei modi: Leonardo DiCaprio ha finalmente ricevuto il suo premio Oscar dopo ben sei nomination, così come il grande Ennio Morricone, unico italiano tra i candidati, anch'egli risultato vincitore solo alla sesta candidatura. Per il maestro si tratta del coronamento di una carriera brillante, all'insegna di molti successi, una carriera che lo aveva già portato a vincere nel 2007 il Premio Oscar onorario, ma non a conquistare la statuettaper una colonna sonora originale, traguardo raggiunto grazie al lavoro svolto per The Hateful Eight
Il Premio per la migliore canzone è invece andato a Sam Smith per Writing's on the Wall. Al ritiro del riconoscimento il cantante si è reso protagonista di una piccola gaffe, affermando di essere il primo candidato apertamente omosessuale a ricevere il premio, senza contare gli altri sei prima di lui. Ha poi concluso con un toccante discorso di ringraziamento alla comunità LGTB. Decisamente commovente è stata anche l'esibizione di Lady Gaga, che ha cantato, circondata da alcune giovani vittime di abusi, Til it Happens to You, un brano che tocca il tema della violenza sessuale.
L'altra grande tematica affrontata riguarda, invece, l'ambiente e il cambiamento climatico in atto negli ultimi tempi: l'argomento è stato brillantemente trattato da DiCaprio, durante il discorso tenuto dopo la consegna del Premio Oscar come migliore attore per il film The Revenant. Non è mancato da parte sua il ringraziamento al regista Alejandro González Iñárritu, premiato per la miglior regia, e al collega e amico Tom Hardy
candidato, per lo stesso film, al Premio Oscar come miglior attore non protagonista, andato poi a Mark Rylance per Il ponte delle spie. Sebbene i pronostici dessero per favorito proprio Revenant per il miglior film, il Premio è stato poi assegnato a Il caso Spotlight di Tom McCarty, un brillante thriller storico - biografico che riporta i fatti emersi dopo un'attenta indagine del Boston Globe sui casi di pedofilia avvenuti in alcune comunità cattoliche del Massachusetts. Al film è andato anche l'Oscar per la miglior sceneggiatura originale, mentre quello per la miglior sceneggiatura non originale è stato ritirato da Charles Randolph e Adam McKay per La Grande Scommessa.
L'Academy ha poi assegnato il Premio come miglior attrice a Brie Larson per Room e quello come miglior attrice non protagonista a Alicia Vikander per l'interpretazione in The Danish Girl. Al Disney Pixar Inside Out è stato conferito, come già pronosticato da diversi critici nei giorni scorsi, l'Oscar al miglior film d'animazione, mentre la colombiana Sofia Vergara e il sudcoreano Lee Byung-hun hanno consegnato al regista ungherese Laszlo Nemes l'Oscar per il miglior film straniero, Il Figlio di Saul. Il record per il maggior numero di statuette vinte in quest'edizione è andato invece a Mad Max: Fury Road, che si è aggiudicato ben sei premi: il miglior montaggio, il miglior sonoro, il miglior montaggio sonoro, la miglior scenografia, i migliori costumi e miglior trucco e acconciatura. L'action movie fantascientifico ha così battuto il super favorito Revenant, che su dodici nomination è riuscito ad accaparrarsi la vittoria di soli tre premi, i già citati miglior attore e miglior regia, e l'Oscar per la miglior fotografia.
Quella appena terminata è stata forse una delle edizioni più "polemiche" di sempre, viste le innumerevoli proteste giunte dalla comunità afroamericana,
 che ha fatto notare la totale assenza di candidati di colore; fatto, questo, che avrebbe addirittura spinto Will Smith e sua moglie a boicottare la cerimonia. La questione è stata ironicamente affrontata dal presentatore, anch'egli afroamericano, Chris Rock, che ha stemperato gli animi con una serie di battute e spiritosaggini, 
salvo poi sottolineare che ciò che deve cambiare non è l'atteggiamento dell'Academy nei confronti degli attori di colore, ma l'intera industria cinematografica, colpevole, secondo lui, di non dare le stesse opportunità a tutti.
Si è trattato, insomma, di una cerimonia che ha saputo affrontare grandi questioni e sensibilizzare un vasto pubblico su tematiche non di scarsa importanza, ma che ha altresì saputo divertire e affascinare gli spettatori di tutto il mondo.